Villa Fabbricotti
Livorno
via della Liberta', 30

Yonel Hidalgo Perez
dal 25/5/2012 al 22/6/2012
lun-ven 8.30-19.30, sab 8.30-13.30
0586 264511
WEB
Segnalato da

Comune di Livorno



approfondimenti

Yonel Hidalgo Perez



 
calendario eventi  :: 




25/5/2012

Yonel Hidalgo Perez

Villa Fabbricotti, Livorno

Cognizioni utili. Disegni, installazioni e video dedicati al rapporto tra l'uomo e gli oggetti del quotidiano, in particolare i libri.


comunicato stampa

Personale dell’artista cubano che esplora il rapporto fra uomo e oggetti del quotidiano

Livorno, 23 maggio 2012 – Un dizionario “inventato”, di parole e disegni, dedicato ai “falsi amici” ovvero a quei termini che si scrivono nella stessa maniera in italiano e spagnolo, ma che hanno significato diverso.
E poi disegni, installazioni e video installazioni dedicati al rapporto tra l’uomo e gli oggetti del quotidiano e in particolare i libri.
Sono le opere che si potranno ammirare alla mostra “Cognizioni utili” dell’artista cubano Yonel Hidalgo Perez, che sarà inaugurata sabato 26 maggio alle 17.30 alla Biblioteca Labronica (villa Fabbricotti, Viale della Libertà 30).
L’esposizione, promossa dal Comune di Livorno e dalla Coop. Itinera sarà visitabile fino al 23 giugno con orario continuato 8.30-19.30 dal lunedì al venerdì e dalle 8,30-13,30 il sabato. Ingresso gratuito.

Le opere selezionate per questa personale, tra le quali alcune inedite, hanno un rimando preciso al libro come mezzo di trasmissione del sapere e vengono presentate in un contesto perfettamente armonico quale una biblioteca può offrire; tra queste appunto il vocabolario di “falsi amici” che l’artista ha ricreato ispirandosi a un volume dell’800 di proprietà della stessa Biblioteca Labronica.

L'intera produzione dell'artista, nato a Cuba e trapiantato in Italia, ha come fulcro centrale di riflessione il rapporto che intercorre tra uomini ed oggetti del quotidiano. Influenzato certamente dal contesto culturale cubano, Hidalgo avvia una critica empatica sull'attaccamento alle cose materiali; affronta lo spinoso concetto di proprietà e di identità “mettendoci la faccia”: con un ampio ricorso quindi all'autoritratto nelle opere grafiche. Gli oggetti parlano di noi, in essi si sovrappongono significati diversi in base alla persona che li utilizza, al bagaglio culturale dello spettatore che li osserva e più in generale, alla società che li produce. Fra questi oggetti vi è appunto il libro.

Alcuni dei lavori presenti in mostra si fondano sulla consultazione dei dizionari illustrati della lingua italiana. Come spiegano gli organizzatori, “l'associazione tra immagine e vocabolo che sembra codificata con rigore da questi strumenti si rivela puramente aleatoria quando il pubblico, di fronte ai soggetti privati della loro definizione, tenta di ricongiungerli mentalmente, cadendo nel tranello della libera interpretazione”.

Altre istallazioni esplorano l'idea del viaggio come processo positivo, di arricchimento culturale, partendo dal confronto delle biografie di scrittori che hanno trascorso vite nomadi: un corollario di spostamenti che ha generato testi immortali ed universali.
Su tutto pesa il trascorso personale dell'artista che ha scelto di vivere lontano dal paese d'origine, entrando a tutti gli effetti nella condizione di emigrato.

“Yonel pratica con disinvoltura il disegno e la video installazione. La scultura in ceramica e la lavorazione del vetro. Rielabora libri esistenti con inserti discreti, ma incisivi, di elegante fascino concettualista. A volte ne decora il lato in spessore delle pagine con disegni leggeri. A volte integra il testo con parole e ideogrammi. A volte li riproduce sostituendo il contenuto delle pagine.” (Maurizio Coccia)

“La vita privata di Yonel (in cui, ovviamente, rientra il suo lavoro artistico) è come la cartina di tornasole che mette in luce l’esistenza di un’inedita categoria sociale. Si tratta di un soggetto meticcio sempre più diffuso. È il frutto promettente nato dai recenti flussi migratori. Una forma d’individualità nuova, problematica ma attiva nella necessaria ristrutturazione del contesto di accoglienza. Non più, quindi, solo l’“emigrante” che – passivamente – mira all’integrazione, ma un elemento propulsivo di una cultura “permeabile”, che fa della contaminazione e del cambiamento, ineluttabilmente, un inedito principio identitario. La biodiversità è ricchezza. Sta scritto in tutti i manuali.” (Maurizio Coccia)

Note biografiche
Yonel Hidalgo Peréz è nato a Las Tunas, Cuba, nel 1970. Diplomato come maestro di pittura e disegno nel 1989 presso l'Academia de Arte “Vicentina de la Torre” di Camagüey, ha insegnato in questo stesso istituto per alcuni anni. E' stato disegnatore grafico per il Dipartimento di Stampa della Direzione Provinciale di Cultura di Camagüey, scenografo per la Compañia de Ballet di Camagüey e curatore della Galeria Guaimaro.
Nel 1994 ha esposto per la prima volta alla Bienal de La Habana, ripresentandosi alla VII edizione della Biennale nell'ambito di El Ultimo Dibujo del Siglo, mostra di cento disegni di artisti internazionali, organizzata dall'Ass. Culturale Zerynthia di Roma. Dal 2003 Hidalgo vive in Italia. Nel paese di adozione ha privilegiato la partecipazione a progetti espositivi non convenzionali, invitato da musei o fondazioni culturali.

Informazioni:tel. 0586- 264511 | www.comune.livorno.it

Inaugurazione:sabato 26 maggio ore 17:30

Biblioteca Labronica "F. D Guerrazzi" – Villa Fabbricotti
Viale della Libertà, 30, Livorno
Orari di apertura: da lunedì a venerdì 8.30 – 19.30 , sabato 8.30 – 13.30, chiusa la domenica.
Ingresso gratuito

IN ARCHIVIO [5]
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