Au rendez-vous des amis. L'artista presenta le sue ultime tele realizzate con la tecnica del frottage nel vuoto lasciato dalla macchina da stampa Roland Ultra, smontata tempo fa per essere trasportata in India dove da poco ha ripreso la sua attivita'.
Nicola Troilo presenta ad Assab One i suoi lavori più recenti. Sono tele di grandi dimensioni realizzate con la tecnica del frottage nel vuoto lasciato dalla macchina da stampa Roland Ultra che ora si trova in India. Per tutta l'estate l'artista ha lavorato in maniera quasi ipnotica utilizzando come base la superficie rugosa del pavimento in cemento segnata dal tempo, riscoprendo un processo caro a Max Ernst e ai poeti surrealisti. Il titolo che ha scelto per la mostra ha a che fare con il luogo che la ospita e con tutti coloro che ne accompagnano lo svolgimento con la loro presenza e con la loro partecipazione.
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"Elena mi dice che devo dare un contributo scritto"
di Nicola Troilo
Si sta avvicinando la data della mostra. Elena mi dice che devo dare un contributo scritto.
Riparto dall'inizio, quando l'ho chiamata per chiedere ospitalità a dei futuri quadri.
La macchina da stampa Roland Ultra era stata smontata per essere trasportata in India dove da poco ha ripreso la sua attività.
Io avevo in testa di fare delle grande stampe (monotype) proprio nello spazio dove stava la macchina ad Assab One. Elena ha visto dei quadri colorati in studio e ci siamo accordati per una nuova avventura.
Incomincio, trasferendomi ad Assab e lavorando in luogo per tutto il mese di luglio.
Guardo la superficie nera e oleosa (circa 20 metri quadri) dove la macchina per più di trent'anni anni ha stampato libri, enciclopedie, manifesti...
Il pavimento trasuda olio, gocce che nel tempo sono scivolate lungo le costole della macchina andando a espandersi verso il basso. Chissà quante parole e immagini si ricorda?
Intanto dovrò coprire tutto con una plastica leggera, l'olio può rimanere nel pavimento. Voglio fare delle nuove immagini: più alte, più sognanti, più non so dove... La memoria dell'olio deve rimanere nel pavimento, alla sua materia.
Devo fare dei quadri nuovi in questo luogo, non una ricerca antropologica attraverso i segni lasciati.
Devo ricordare come operava la macchina, com'era programmata, quanto inchiostro occorreva per una stampa.
Si possono fare dei quadri come se venissero fatti da una macchina, con quella cieca energia;
organizzare i colori sulla superficie del pavimento e diventare io la Roland, per far nascere queste nuove immagini, frutto del mio pensiero meccanico.
Vengono fuori quadri che sembrano sogni stampati, come se neutralizzando il pensiero l'attività onirica prendesse il sopravvento. Una sorta di caccia alle farfalle...quadri-sogni, più vitali
spero.
opening: giovedì 25 ottobre 2012 dalle 18.30
voce
Olivia Salvadori
con
Elio Marchesini - percussioni
Sandro Mussida - elettronica
segue
Lilian Istrati - chitarra elettrica
ASSAB ONE
associazione promozione arte contemporanea
Via Assab, 1 - 20132 Milano - MM Cimiano
dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 19 e su appuntamento
ingresso con tessera Assab One (5 euro) valida un anno