Ufficio Cultura e Informazioni dell'Ambasciata di Turchia
Roma
piazza della Repubblica, 55/56
06 4871190 FAX 06 4882425
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Cenan Uyanusta
dal 6/11/2012 al 29/11/2012
lun-van 9-17
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Segnalato da

Giorgio Bertozzi




 
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6/11/2012

Cenan Uyanusta

Ufficio Cultura e Informazioni dell'Ambasciata di Turchia, Roma

Sensiz - Senza te. I paesaggi urbani, la natura e le persone scorrono sotto i versi graffiati nel colore o nel nero dell'ultimo paesaggio sul Bosforo.


comunicato stampa

a cura di Ferdan Yusufi e Stefano Ferracci

La citta è rimasta triste senza te.
Il suo blu piange ogni volta che l’onda, senza schiuma, batte la costa
le braccia dell’ albero sono stanche di avvolgerti, le foglie impallidite,
nella sua ombra non ci sei tu.
La nave con il suo fischio si ribella,
Il gabbiano con l’urlo si ribella …alla tua assenza
I minareti, come braccia della città, si allungano nel cielo,
con speranza con occhi lacrimosi con nostalgia con sogni.
Chissà se un giorno finirà la nostalgia
Questo sappiamo: la citta è triste e disperata perché è sola senza te.
Tutti sono soli senza te.

Non so qual è il bisogno che ci spinge nel voler capire i perché di un opera d’arte e ancora meno mi è chiaro il motivo che induce alla ricerca del “filo conduttore” nella produzione dell’artista. Poi, è accaduto che, leggendo la poesia di Cenan Uyanusta “senza te” sono rimasto coinvolto nel profondo. La descrizione del dolore della città, degli alberi, delle foglie, del mare, il fischio disperato della nave, le urla laceranti del gabbiano hanno portato dentro me tutto il vuoto della separazione e del distacco dalle persone amate. Le metaforiche braccia della citta, minareti o campanili, mi hanno colpito in profondità e non ho potuto trattenere le lacrime per questa separazione, quest’ allontanamento provato non solo nella poesia.

Lacrime e vista offuscata, così ho finito di leggere la poesia ed ho iniziato la “lettura” delle opere di Cenan. I paesaggi urbani, la natura, le persone, scorrono sotto i versi graffiati nel colore o nel nero profondo dell’ultimo paesaggio sul Bosforo, tutto permeato di quella nostalgia che riesce a mettere in evidenza quanto di solito passa inosservato.

Cenan non ci ha voluto lasciare con la nostalgia e la tristezza, e qui entra in ballo il filo conduttore della sua produzione artistica: il vetro. Con il vetro e attraverso il vetro, Cenan riesce a farci vedere quel futuro invocato nei versi dove la “saudade” è solo uno sbiadito ricordo. Questo non solo con le sculture, nelle opere dell’ultimo ciclo il vetro entra nei dipinti come un oblò o una lente d’ingrandimento che ci porta oltre la velatura triste delle lacrime ad apprezzare i contorni che danno sostanza, alimentano e costruiscono il futuro e il vivere. Giorgio Bertozzi

realizzato in collaborazione con:
www.artportlive.com

Coordinamento organizzativo
Giorgio Bertozzi e Laura Migotto

Coordinamento grafico editoriale
Studio Tangram

realizzato in collaborazione con:
www.artportlive.com

Coordinamento organizzativo
Giorgio Bertozzi e Laura Migotto

Coordinamento grafico editoriale
Studio Tangram

Cenan Uyanusta

Nasce nel 1953 ad Istanbul dove é cresciuta e vive tuttora. Diplomata al Dipartimento “progettazione della ceramica e del vetro” presso Mimar Sinan University, Facolta di Belle Arti,1988. Nello stesso anno ha vinto il terzo premio SERPO-CAM . Ha vissuto diverse esperienze di lovoro in scultura del vetro presso l’Industria del vetro di Pasabahce, negli anni ottanta. Ha organizzato la sua prima mostra a Kamakura, Giappone, 1989. Successivamente ha partecipato a numerose mostre di livello in tutto il mondo (Parigi, Seattle, Cambridge). Ha partecipato alla Summer School dell’Ohio Kent State University, Dipartimento del vetro (USA) avendo come insegnanti Therman Statom e Henry Halem,1997. Nello stesso anno ha lanciato un “ happening “ alla Kent State Univetsity dell‘ Ohio. Negli anni successivi ha continuato a confrontarsi con artisti di tutto il mondo con esperienze formative significative, sempre nel campo della scultura vetraria. Ha partecipato ad “Artistic reflection an glass “, mostra di artisti del vetro veneziani e turchi, 2005. Ha insegnato “mixed media” presso la Yildiz Technical University, anni 2004 e 2006. Attualmente insegna scultura in vetro presso I’Università di Marmara. Nel proprio studio sperimenta una produzione di dipinti ad acrilico e ad olio e tecniche miste con impiego di materiali vari.

Inaugurazione mercoledì 7 novembre 2012 alle ore 18,00

Ufficio Cultura e Informazioni dell'Ambasciata di Turchia
Piazza della Repubblica 55-56 - 00185 Roma
Dal lunedi al venerdi 09.00 - 17.00
Ingresso Libero

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