Internocortile
Torino
via Villa Glori, 6
011 6618841 FAX 011 6618841
WEB
Voghera / Campi / Costanzo
dal 16/6/2014 al 3/7/2014
mar-ven 11-13 e 15.30-19, sab 11-13, altri orari su appuntamento

Segnalato da

Silvia Tardy




 
calendario eventi  :: 




16/6/2014

Voghera / Campi / Costanzo

Internocortile, Torino

Gea. Massimo Voghera, Enrica Campi e Cristina Costanzo si esprimono utilizzano la terracotta, il gres e la porcellana creando oggetti d'uso quotidiano o decorativo.


comunicato stampa

Tre artisti che esprimono la loro creatività utilizzando la terracotta che, insieme al gres e alla porcellana, fa parte della ceramica: la principale differenza fra i tre materiali è data dal diverso grado di durezza, ottenuto con la cottura a diverse temperature ed è da sempre usata per produrre oggetti d’uso quotidiano o decorativo.

“Massimo Voghera, docente di Scenografia Teatrale e anche di Teatro di Figura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino lavora da anni con la terracotta realizzando “deliziose microsculture che prima plasma nella terra “semirefrattaria bianca”, poi cuoce a 1000 gradi e le dipinge a smalto, infine le ricuoce per ottenere l’invetriatura. Con le sue mani abili e fantasiose sembra dar forma a sogni, popolati da strani e graziosi omini, con la testa piccola piccola e il corpo grande grande, simili a certi simpatici personaggi dei cartoon (Guido Curto per …e adesso occorre alzare le vele, giugno 2013) e per GEA presenta anche varie sculture luminose, delicate e ironiche come l’animo del loro creatore.

Enrica Campi, compagna di vita di Massimo, di formazione scenografa, diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Torino, predilige per le sue sculture i soggetti femminili, che realizza sia in terracotta che in cartapesta. Collabora per molti anni con il Teatro Stabile di Torino e nel 2002 presenta la sua prima mostra sui  teatrini, inizio di una lunga serie di personali e collettive dedicate al mondo del teatro, alle fiabe e in particolare appunto alle donne, sempre raffigurate con intensa poesia e delicatezza.
Scultrice dal fine gusto estetico, Cristina Costanzo ha affinato la sua abilità tecnica all'Accademia di Belle Arti di Brera, per poi proseguire con una ricerca autonoma. Cristina chiama le sue sculture “anime”, dal greco ànemos che significa “soffio”, “vento” e dal fenicio ani (io) e ma (energia o anche materia pensante). L’anima è la parte energetica e pensante di un essere umano e da esso inscindibile, è un concetto etereo, metafisico e legato profondamente alla persona: è l’essenza vera dell’uomo. Nelle sue opere Cristina vuole provare a dare forma a questo concetto non solo attraverso la scelta del materiale utilizzato, l’argilla (il materiale con cui Dio ha plasmato l’uomo) ma, soprattutto, attraverso lo “sguardo” dei volti che raffigura, perché “siamo anche ciò che traspare dai nostri occhi”. Le sue figure vogliono toccare emotivamente lo spettatore raccontando il vissuto di chi le crea e anche quello di chi le osserva, affinchè chiunque in quello sguardo trovi parte di sé.
“Le sue figure femminili sono apparentemente senza età, sospese nel tempo. Il loro corpo stilizzato ed allungato rappresenta l’ascesa ad una dimensione interiore, uno status che si raggiunge attraverso la stratificazione delle esperienze del passato. Un contenitore di sentimenti, un pretesto per esprimere il suo modo di essere.” Paolo Infossi
Cristina, che vive e lavora a Piacenza, ha partecipato a partire dal 1990 a numerose mostre in Italia e all’estero.

Immagine: Chi mi ama mi segua, part, terracotta policroma, ferro, rami

Inaugurazione 17 giungo alle 18.30

Internocortile,
Via Villa Glori, 6, 10133 Torino.
martedì a venerdì dalle 11-13 e 15,30.19, sabato 11-13. In altri orari su appuntamento.
Ingresso libero.

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