Studio D'Ars
Milano
via Sant'Agnese, 12
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Giulio Vesprini
dal 2/3/2015 al 23/3/2015
lun-sab 16-19
346 6292285

Segnalato da

Alessandra Ioale'




 
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2/3/2015

Giulio Vesprini

Studio D'Ars, Milano

Cosmometrie. Inchiostro calcografico, matita e penna sono gli strumenti con cui Vesprini imprime su diversi supporti cartacei i risultati della sua osservazione ravvicinata della realta'. Nell'ambito del ciclo Parentesi Aperte.


comunicato stampa

a cura di Alessandra Ioalé

Studio D’Ars Milano è lieta di presentare Cosmometrie, la prima personale milanese dell’artista italiano Giulio Vesprini, nonché la quarta personale del ciclo Parentesi Aperte a cura di Alessandra Ioalé.

Sin dai primi anni del duemila la ricerca di Giulio Vesprini volge il suo sguardo allo studio di forme geometriche e del colore mostrando un maggiore interesse verso la natura in rapporto con l’ambiente in cui si innesta e vive, fino ad arrivare a quelle che oggi possiamo definire geometriche visioni terrestri, assunte e composte nell’assoluta perfezione del cerchio, che hanno origine sulla carta, attraverso l’impiego trasversale di alcune tecniche di stampa tradizionali che nella mani dell’artista subiscono una sperimentazione originale per realizzare monotipi unici. Ogni volta che Giulio Vesprini concepisce un’opera, non è mai seriale, anche se realizzata con l’impiego di mezzi calcografici o xilografici; non è mai conclusa, perché in ognuna si produce in nuce una continuazione della successiva. Inchiostro calcografico, matita e penna sono gli strumenti principali con cui imprimere su diversi supporti cartacei questi affascinanti risultati di una osservazione ravvicinata della realtà che ci circonda.

Ne scaturiscono combinazioni texturali, affascinanti tasselli di un intarsio circolare dalla rigida volontà di contenere qualcosa che per natura è incontenibile, su cui l’artista interviene successivamente con azioni acriliche più libere o sovrapposizioni di sezioni texturali che, come schegge impazzite, danno uno schiaffo a quel rigore compositivo riportando un equilibrio tra due elementi in gioco, da secoli in lotta per la reciproca predominanza o sopravvivenza senza mai un’amnistia. Quest’ultima cercata dall’autore al di fuori dei confini della carta, su cui prende forma l’opera amplificandone le dimensioni quando portata sui muri urbani e donandole infine nuova vita nello spazio reale in installazioni polimateriche site-specific.

Un equilibrio tra uomo e natura, che nella poetica dell’artista è come ristabilito e tocca il suo massimo livello espressivo nella nuova ed inedita serie di carte presentate in “Cosmometrie”, dove si manifesta pienamente la volontà di riportare l’attenzione su ciò che noi, piccoli cittadini impegnati nella routine quotidiana dei nostri piccoli affari, diamo per scontato ma che vive insieme e intorno a noi.

Giulio Vesprini
Nato a Civitanova Marche nel 1980, dove vive e lavora.
Grafico e artista indipendente frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Macerata, diplomandosi nel 2005 e la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno laureandosi nel 2012. Inizia a lavorare per diverse agenzie di comunicazione visiva e dal 2007 espone costantemente i suoi lavori in gallerie nazionali ed internazionali mantenendo uno stretto legame con l’Urban Art. Oggi, esponente della scena grafica e urbana italiana vanta numerose pubblicazioni come il Basic Logos Book, Web Index Design, Fresh Public Book e diverse esposizioni com il DEJ “Digital is Human” al museo della scienza e della tecnologia di Milano. Cura dal 2009 il progetto di riqualificazione urbana “Vedo A Colori”. “My research focused on several fronts including land art and urban culture. I prefer simple lines similar to my graphic and architectural origins. I draw primitive design by graphic signs, illustrations and urban actions. My works are born from minimal culture where the shape represents the main idea. I think that my freehand drawing symbolizes abstract expressionism where I often feel to reach a perfect work.”
www.giuliovesprini.it

Progetto Parentesi Aperte. Cinque personali espressioni contemporanee
A cura di Alessandra Ioalé

“Parentesi Aperte” è il ciclo di cinque mostre personali a cura di Alessandra Ioalé, che ha lo scopo di presentare al pubblico cinque personalità artistiche, operanti prevalentemente sul territorio italiano ed europeo, all’interno di Studio D’Ars di Milano, per la stagione 2014/2015, uno spazio nel cuore della metropoli che si propone di essere e che sta diventando punto di riferimento per la conoscenza e divulgazione delle tendenze che oggi caratterizzano l’arte contemporanea. Cinque personali espressioni molto differenti tra loro, sia per formazione che per soluzioni estetico-formali, ma con il comun denominatore nella cultura underground degli anni ‘90 e nella capacità di captare, di sentire e rispondere “insieme” alle stesse esigenze espressive e comunicative in assoluta sintonia con il resto d’Europa e del mondo, superando i confini naturali delle proprie discipline di riferimento, e per alcune anche quelli geografici. Artisti che partendo dai muri hanno la capacità di spandere la propria arte in oggetti, installazioni, tele e quant’altro, come particelle di loro stessi articolate in un più ampio discorso parallelo, o viceversa artisti che vogliono andare oltre il foglio di carta, oltre la tela, per raggiungere le grandi superfici murali, tutto per giungere al cuore di un pubblico sempre meno elitario. Un’energia creativa italiana inconfondibile e originale che ha scelto comunque di esplorare e sviluppare la propria ricerca in ciò che oggi è definita Arte Urbana, riuscendo a potenziarsi in reciproco scambio con le forze creative degli altri paesi.

La scelta dei cinque artisti nasce per empatia con la loro opera e per l’intesa che si è creata tra me, come storica dell’arte e come persona, e loro come persone portatrici di grande sensibilità estetica attraverso la quale plasmano il messaggio da trasmettere. Per ognuno compiremo un approfondimento critico sulla ricerca attuale dell’artista, aprendo cinque parentesi sul loro operato che ne metta in evidenza le peculiarità e le capacità di sviluppo oltre la propria disciplina di riferimento, in stretto rapporto con la propria esperienza di vita, sia professionale che quotidiana, al di fuori dei circuiti culturali istituzionali. Pur partendo dalla rielaborazione di tematiche diverse ed opposte vedremo una netta relazione tra il vissuto e il dipinto, tra il reale e il riprodotto. Cinque “parentesi aperte” che possano lasciare intuire ciò che può divenire in futuro, grazie all’analisi dello stile e della poetica che nel tempo sono diventati riconoscibili e caratteristici. Cinque “parentesi aperte” sulle personalità di CT, 108, Aris, Giulio Vesprini, Gio Pistone.

18 Nov. – 9 Dic. 2014
Parentesi Aperte: CT | Grand Tour

12 Dic. 2014 – 13 Gen. 2015
Parentesi Aperte – 108 | Passaggi concreti

20 Gen. – 20 Feb. 2015
Parentesi Aperte: Aris | La macchia umana

3 – 24 Marzo 2015
Parentesi Aperte: Giulio Vesprini | Cosmometrie

1 – 28 Aprile 2015
Parentesi Aperte: Giò Pistone

Inaugurazione Martedì 3 marzo ore 18

Studio D’Ars
via Sant’Agnese 12/8 Milano
lun-sab 16.00-19.00 o su appuntamento
ingresso libero

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David Bacter
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