Les Chances de l'Art
Bolzano
via Visitazione, 16/a
0471 272408 FAX 0471 272408
WEB
Achille Perilli
dal 21/10/2004 al 27/11/2004
0471 0272408
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Les Chances de l'Art



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Achille Perilli



 
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21/10/2004

Achille Perilli

Les Chances de l'Art, Bolzano

La mostra prende il titolo dalla rivista 'L'esperienza moderna' fondata da Achille Perilli e Gastone Novelli nel 1957 e presenta un nucleo significativo di opere degli anni '57, '58, '59. E' un periodo molto intenso, carico di tensioni creative, quello del superamento dell'informale, del recupero del dadaismo, del contatto con l'avanguardia europea


comunicato stampa

“GLI ANNI DELL’ESPERIENZA MODERNA “

La mostra, che prende il titolo dalla rivista “L’esperienza moderna” fondata da Achille Perilli e Gastone Novelli nel 1957, presenta un nucleo significativo di opere degli anni 1957, ’58, ’59.

Sono anni molto intensi, carichi di tensioni creative, gli anni del superamento dell’informale, del recupero del dadaismo, del contatto con l’avanguardia europea degli anni cinquanta.

In mostra ripercorriamo, attraverso opere come “Il segno della rivolta” – esposta per la prima volta nel 1957 in occasione della personale dell’artista alla galleria “La tartaruga” di Plinio De Martis -, la storia di una ricerca che proprio in quegli anni si apre a nuove soluzioni collegando la poetica del segno a una sfera di espressività articolata tra costruzione intellettuale e libertà.

Le opere su tela come “Indecifrabile messaggio”, “Vai fortuna”, “La legge”, datate 1957, aprono l’esposizione testimoniando questa nuova fase della ricerca di Perilli.
Il segno liberato, si carica di energia e si presenta su una superficie inspessita che denuncia la propria fisicità.
L’obiettivo che si pone Perilli nel realizzare queste opere consiste – come afferma l’artista stesso in uno scritto del 1957 – nel “ritrovare la capacità di investire tutta la realtà dell’esistente nella traccia più elementare, nell’impronta più semplice di un segno”.

L’evoluzione di questo segno, da puro a segno graffito, sarà rapida come si evince dalle opere in mostra datate 1958. In “Corto viaggio sentimentale”, “Ultimo cuore”, “La statua distrutta”, il colore ad olio è stato sostituito da un fondo trattato con pomice, gesso o polvere di marmo.
Questi materiali, che hanno tempi di essiccazione più brevi ed esigono una esecuzione rapida e priva di ripensamenti, permettono all’artista di intervenire sulla superficie del quadro con un segno-gesto a metà tra i calligrafi orientali ed il segno imperativo di Kline.

Tra le opere datate 1959 spicca una grande tela: “L’unione dei contrari” – sulla superficie quasi bianca sono impressi segni graffiti pieni di tensione, dall’andamento spezzato; tra la materia fluttuante e l’articolazione del segno scaturisce così una dimensione emotiva.

Una sezione della mostra è dedicata alle opere su carta (15 opere) di questi anni che costituiscono qualcosa di più del naturale contrappunto alla ricerca pittorica, ma – in un certo senso – ne compongono il tessuto connettivo e l’intima verifica.

Inaugurazione: mercoledì 22 ottobre 2003 – ore 18.30
Durata della mostra: dal 22 ottobre al 27 novembre 2003

In occasione della mostra verrà edito un catalogo con testo introduttivo di Nadja Perilli
seguito da scritti e documenti relativi agli anni dell’esperienza moderna.

Orario di apertura: dal lunedì al venerdì 10- 12.30 / 15.30 – 19.30
sabato: 10.00 – 12.30

Per ulteriori informazioni:
Galleria Les Chances de l’Art
Antonella Cattani
Via Visitazione, 16
39100 Bolzano

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