Fondazione Orestiadi
Gibellina (TP)
(Loc. Baglio Di Stefano)
0924 67844 FAX 0924 67855
WEB
Peter Briggs
dal 29/10/2004 al 20/11/2004
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Segnalato da

Ufficio Stampa - Simonetta Trovato



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Peter Briggs



 
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29/10/2004

Peter Briggs

Fondazione Orestiadi, Gibellina (TP)

La Chora di Pietra, sculture. La memoria del luogo, il paesaggio e la sperimentazione di materiali ricercati e rinnovati nella loro funzione sono le premesse per la realizzazione dei suoi paesaggi scolpiti, materializzazione del concetto dell'arte totale.


comunicato stampa

La Chora della Pietra

Sculture recenti

Sabato 30 ottobre, ore 18.00

Dopo Paysage emprunté, opera realizzata nel 2003 a Siracusa, lo scultore Peter Briggs continua il suo itinerario siciliano nel territorio di Gibellina. Partendo da un’arte della superficie, ricordando le lezioni storiche di Auguste Rodin, Medardo Rosso fino a Franz Wotruba e Lorenzo Guerrini l’artista affronta dei lavori sempre più legati alla visione spaziale. La memoria del luogo, il paesaggio e la sperimentazione di materiali ricercati e rinnovati nella loro funzione sono le premesse per la realizzazione dei suoi paesaggi scolpiti, materializzazione del concetto dell’arte totale à la Fontana.

Infracassables noyaux de nuit è un lavoro ideato appositamente per il giardino del Baglio di San Stefano :
una testimonianza in cui Peter Briggs unisce, allo stesso tempo, lo sguardo dell’architetto, alla visione dello storico e alla progettualità del paesaggista. Lo spazio prescelto è un giardino a terrazze antistante una montagna, luogo in cui s’iscrive un insieme di sculture attorno ad una fontana preesistente a forma di cerchio in pietra. Simile ad una messa in scena le architetture frammentate in perlato di Alcamo e ossidiana di Lipari dominano lo spazio quadrato che libera la vista sul panorama attraverso una fitta tenda di palme.

La dialettica tra riflessione e assorbimento della luce – secondo la qualità dei materiali utilizzati – è anche il tema principale della mostra allestita nelle quattro sale del laboratorio. Sette installazioni in vetro soffiato argentato, acciaio emaillé e pietra indiana trasformano lo spazio espositivo in un atélier delle meraviglie dove il visitatore è invitato a coltivare lo sguardo dietro gli specchi al fine di scoprire un mondo diverso da quello prima visto, riflettendosi all’interno dello spazio convesso dei rilievi a parete.

Gli specchi sono una tappa fondamentale nella ricerca di Peter Briggs che si è concretizzata soprattutto durante il suo soggiorno di studio in India all’inizio del 2000. La trasformazione spaziale, la sua espansione attraverso il volume e l’estensione qualitativa della superficie sono i criteri che caratterizzano sempre di più le sue opere monumentali ma anche l’interazione tra dettaglio e visione globale. Il progetto complessivo è improntato sia al criterio artistico-estetico che al criterio didattico della ricezione delle opere : come l’artista esercita nella lavorazione di Infracassables noyaux de nuit la memoria visiva del paesaggio frammentato, il visitatore della mostra è condotto ad esercitare lo sguardo fino a quando ritrova l’impero invisibile della totalità spaziale, architettonica, paesaggistica.

Peter Briggs (Gillingham Gran Bretagna –1950) ha affinato la sua formazione in Francia dove insegna scultura dal 1983 all’Accademia di Belle Arti di Tours. Intensa è la sua attività espositiva in Francia e nel resto del mondo, come testimoniano i ripetuti soggiorni di studio in India tra il 2001 ed il 2003, la grande mostra di scultura monographica Main Courante nel 2001 a Mulhouse, la mostra Archicoutures di collages e disegni scolpiti a Napoli, Paysage Emprunté nel 2003 a Siracusa, la retrospettiva Peter Briggs nel 2004 a Pondichery in India e Collages ad Angers.

La Chora della Pietra – metafora del grande racconto silenzioso della pietra che sente, che guarda e che sa di cielo - è promossa dalla Fondazione Orestiadi al Baglio di San Stefano e ha ottenuto il patrocinio, tra gli altri, del Ministero della Cultura e del Ministero degli Affari Esteri Francese, dell’A.F.A.A., dell’Ambasciata di Francia a Roma e del Centre Culturel Français de Palerme.
In occasione dell’evento-ideato e curato da Elisabeth Sarah Gluckstein in collaborazione con The art & architecture factory verrà pubblicato un catalogo bilingue con il progetto grafico di zig zag design che documenta oltre l’opera precedente dell’artista anche le varie fasi della nascita della scultura progettata per Gibellina.

Ufficio Stampa: simonetta Trovato

Immagine: sede della Fondazione Orestiadi. Ingresso.

Fondazione Orestiadi
Gibellina (TP) - Baglio Di Stefan

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