From here to here. Deppy sembra guardare ad alcune ricerche sviluppatesi negli anni '80: mosaico, sovrapposizioni, riciclaggio, campionamenti. Appropriazione, riutilizzo e trasformazione sono gli strumenti che l'artista usa con una 'remix culture' dove l'originale non e' la versione definitiva ma solo una delle innumerevoli alternative.
From here to here
Jack Deppy, giovane artista inglese, sbarca in Italia e più precisamente a Milano, presso la galleria Ierimonti, per la sua prima personale. Il suo lavoro si stacca dalle esperienze artistiche internazionali degli anni '90, sia da quelle moraliste/sociologiche che si sono servite della miseria del mondo, sia da quelle ad alto effetto visivo spettacolare, in cui dominava lo shock emozionale, la trasgressione pseudo sessuale.
Deppy sembra guardare più ad alcune ricerche sviluppatesi negli anni '80: mosaico, puzzle, collage, montaggi, sovrapposizioni, riciclaggio, frammentazione, campionamenti. E' un lavoro, il suo, sul tempo che passa, sulla fragilità e sulla instabilità dei luoghi e della percezione, sulla perdita delle identità e dei rapporti tra le persone, tra le cose, tra le persone e le cose, sulla follia della comunicazione, sulla negazione dei generi artistici. In un'era, la nostra, satura di informazioni, il futuro è già qui, solo che è mal distribuito. Ed ecco la sfida di Deppy: accumulare frammenti, campionamenti, squarci di conoscenza, per remixarli, maneggiarli, organizzarli e affrontarli in modo critico, senza subirli.
Appropriazione, riutilizzo e trasformazione sono gli strumenti che l'artista usa per dialogare con linguaggi mortieri, conferire a questi la vita, attraverso intimistiche evocazioni. L'opera/remix dell'artista è un oggetto/luogo metafora, in cui nulla è la stessa cosa e tutto è lo stesso che cambia, in cui vecchio e nuovo confliggono, producendo variazioni in cui l'artista/remixer si trasforma nell'equivalente di un software, che attraverso filtri, modifiche di programma, e sequenze altera il segno originale. E' come nella musica della “remix cultureâ€, l'originale non è necessariamente la versione definitiva, anzi, non esistono versioni definitive: è solo una delle innumerevoli alternative.
Inaugurazione: 24 Febbraio 2005 ore 18,00
IERIMONTI GALLERY - via G. Modena 15 - Milano
Orari: 10,30_18,30 orario continuato. Sabato su appuntamento, domenica e festivi chiuso. Ingresso Libero