Instituto Cervantes
Roma
piazza Navona, 91
06 8537361 FAX 06 8543262
WEB
Llull illustrato da Fenosa
dal 29/3/2005 al 8/5/2005
06 8537361 FAX 06 8543262
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Segnalato da

Ufficio stampa Rosi Fontana




 
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29/3/2005

Llull illustrato da Fenosa

Instituto Cervantes, Roma

70 disegni originali dello scultore Apel.les Fenosa ispirati ai versi della traduzione francese, curata da Max Jacob, del 'Llibre d'Amic e Amat' del filosofo medievale Ramon Llull. L'opera e' composta da 365 versi ognuno dei quali costituisce una metafora di forte contenuto morale. Jacob conobbe il giovane scultore catalano pochi anni dopo aver tradotto quest'opera, che quest'ultimo illustro' dopo la morte dell'artista e letterato nel campo di concentramento di Dancy nel '44.


comunicato stampa

L’Instituto Cervantes di Roma, in collaborazione con l’Institut Ramon Llull di Barcellona, presenta la mostra Llull illustrato da Fenosa, composta da 70 disegni originali dello scultore Apel.les Fenosa ispirati ai versi della traduzione francese, curata da Max Jacob, del Llibre d’Amic e Amat del filosofo medievale Ramon Llull. L’esposizione rimarrà aperta dal 30 marzo all’ 8 maggio nella Sala dell’Instituto Cervantes in Piazza Navona.

Il Llibre d’Amic e Amat è uno dei testi fondamentali dello scrittore Ramon Llull (Maiorca, 1232?-1316?). L’opera è composta da 365 versi ognuno dei quali costituisce una metafora di forte contenuto morale. Destinato ad essere letto quotidianamente, l’Amico, simbolizza l’uomo cristiano e l’Amante Dio. Nel 1919 il letterato e artista francese Max Jacob (Quimper, 1876-Drancy, 1944) tradusse il libro di Llull. Pochi anni dopo Jacop conobbe il giovane scultore catalano Apel.les Fenosa (Barcellona, 1899-Parigi, 1988) al quale offrì tutto il suo supporto.

Nella primavera del 1947 l’editore Pierre Berès propose a Fenosa, esiliato a Parigi, di illustrare la traduzione francese di Llibre d’Amic e Amat. Lo scultore trovò nei suoi versi un inno alla pace, alla fraternità e alla solidarietà tra gli esseri umani in un periodo storico minacciato dalle guerre. La morte di Max Jacob nel campo di concentramento di Dancy nel 1944 spinse Fenosa a progettare una serie di illustrazioni stimolate dalla lettura di questi versi immortali ed emblematici della letteratura catalana.

Fenosa realizzerà 123 disegni, dei quali, settanta saranno presenti in mostra. In queste opere, è evidente la ricerca dell’artista compiuta attraverso varie tipologie di tratto e nate da un’intima relazione con il testo di Llull. Ma non si tratta, di una illustrazione descrittiva dei versi, i disegni sono il frutto di una interpretazione emozionale del messaggio filosofico-letterario.

Il progetto, è stato completato soltanto nel 2003 quando l’Institut Ramon Llull ha deciso di pubblicare l’edizione francese del volume cosi, come Fenosa l’aveva pensato. Questa edizione si apre con un’introduzione scritta da Bertrand Tillier, professore di Storia dell’arte dell’Università di Parigi I, Panthéon-Sorbonne. L’opera comprende anche una “nota biografica” su Ramon Llull dell’edizione del 1919.

INAUGURAZIONE Alla presenza di Josep Miquel García, Direttore della Fondazione Apel.les Fenosa e curatore della mostra: Martedì 30 marzo 2005, ore 19.00

Per ulteriori informazioni: Ku.ra, Rosi Fontana Ufficio stampa Tel. 0039 050 9711343

Sala dell’Instituto Cervantes. Piazza Navona, 91
Orario: dal martedì alla domenica 16h – 20h
Ingresso libero

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