Galleria d'Arte Moderna - GAM
Bologna
piazza Costituzione, 3
051 6496611
WEB
John Hilliard
dal 17/11/2000 al 14/1/2001
051 502859 FAX 051 371032

Segnalato da

Giuditta Bonfiglioli




 
calendario eventi  :: 




17/11/2000

John Hilliard

Galleria d'Arte Moderna - GAM, Bologna

Il programma espositivo della Galleria d'Arte Moderna di Bologna riprende nel mese di novembre con la prima vasta antologica dedicata da un museo italiano a John Hilliard. Questa grande retrospettiva mira a far conoscere l'intero percorso dell'artista inglese già presente in Italia all'interno di collezioni pubbliche e private.


comunicato stampa

Il programma espositivo della Galleria d'Arte Moderna di Bologna riprende nel mese di novembre con la prima vasta antologica dedicata da un museo italiano a John Hilliard. Questa grande retrospettiva mira a far conoscere l'intero percorso dell'artista inglese già presente in Italia all'interno di collezioni pubbliche e private. Protagonista di rilievo nell'ambito della fotografia concettuale, Hilliard appartiene, assieme ad altri studenti della Saint Martin's School of Art di Londra quali Gilbert & George, Richard Long, Victor Burgin, Bruce McLean, ad una delle correnti artistiche più influenti in Gran Bretagna dove attualmente insegna come Professore alla Slade School of Fine Art di Londra.

Curata da Peter Weiermair in collaborazione con lo stesso Hilliard, la rassegna presenta una vasta selezione di lavori, circa ottanta, in gran parte provenienti dallo studio dell'artista, ma anche da prestigiosi musei come la Tate Gallery e la Hayward Gallery di Londra.
Questa esibizione e la monografia ad essa associata sono nate dal desiderio di recuperare i lavori dell'artista inglese e ripresentarli in una visione complessiva che ha origine dal periodo Concettuale e Minimalista, al quale egli è strettamente legato, fino alle opere degli ultimi anni di impianto eminentemente narrativo.
Nell'ampio ed esaustivo catalogo è possibile scorrere, accanto alle riproduzioni a colori, gli scritti dello stesso Hilliard, di natura retrospettiva, che offrono un valido spunto per una lettura approfondita della sua pratica artistica.
Il percorso espositivo ha inizio con il decennio (1969-77) nel quale l'artista si concentra su un lavoro analitico di impronta eminentemente introspettiva realizzato attraverso differenti procedure compositive. Segue, poi, la serie dei lavori di " opposizione" ( 1978-89) eseguita negli anni Ottanta attraverso la combinazione o la sovrapposizione di due o tre fotografie, o parti di esse. Negli anni Novanta il lavoro di Hilliard si sviluppa in due fasi: la prima (1990-93), detta di "integrazione", è costituita dalla giustapposizione di tre e in seguito due piani fotografici, uno dietro l'altro, mentre dalla metà degli anni Novanta ha inizio la più recente strategia di "eliminazione" della parte centrale della fotografia (1994-99).
I temi ricorrenti nella poetica di Hilliard sono basati essenzialmente sulle nozioni di "dualità" e "appaiamento". La sua arte, infatti, si esprime attraverso "la rappresentazione anche simbolica di elementi come il bene e il male, la luce e l'oscurità, l'amore e la violenza, la presenza e l'assenza, l'osservatore e colui che è osservato, l'attività e la passività, la positività e la negatività, la mascolinità e la femminilità, il dualismo tra l'artista stesso e il suo doppio". La lettura dell'opera di John Hilliard si presenta, dunque, strutturalmente complessa ed articolata, ricca di spunti simbolici ed iconografici Lo spettatore, attratto dall'ambiguo e seducente universo dell'artista, è in grado di riconoscere alcune convenzioni pittoriche e artifici cinematografici, che Hilliard utilizza per realizzare l'interazione tra narrativa e fotografia. In questo modo, le sue opere raccontano storie e al contempo le storie vengono spiegate attraverso le opere.

Nato a Lancaster (Inghilterra) nel 1945, John Hilliard frequenta dapprima il Lancaster College of Art (1962-64) e poi la St Martin's School of Art di Londra (1964-67). Nel 1965 vive per un anno negli Stati Uniti grazie ai proventi di una borsa di studio. Dal 1970 ha inizio la sua attività espositiva che vede il susseguirsi di importanti mostre in prestigiosi spazi pubblici e privati di tutto il mondo, come ad Oxford (Museum of Moderna Art, 1974), Londra (ICA, 1984), Parigi, New York, Amsterdam, Berlino, nonché in Giappone.
Tra le mostre in Italia è bene ricordare negli anni Settanta quelle presso la Galleria Toselli e lo Studio Paola Betti a Milano e alla Galleria Banco di Brescia.

La mostra è accompagnata da una monografia, in italiano ed in inglese, pubblicata da Verlag Das Wunderhorn (Heidelberg). Contiene una ricca antologia di riproduzioni a colori e in bianco e nero, diversi testi dell'artista dagli anni Settanta ai Novanta, un commento introduttivo di Peter Weiermair, saggi critici di Patricia Bickers, Thomas Frangenberg, Bryan Hatton, Martin Kemp, Uta Nusser, Marina Wallace, Mike Ware, oltre a completi apparati bio-bibliografici.

Ente organizzatore: Galleria d'Arte Moderna
Sede: Piazza Costituzione, 3 - Bologna
Inaugurazione: sabato 18 novembre
Curatori: John Hilliard, Peter Weiermair
Orari: 10 - 18; chiuso il lunedì
Biglietti: intero, £ 8000; ridotto, £ 4000

40128 Bologna. Italia. Piazza Costituzione 3. Tel. Central. 051.502859. Segret. 051.502264. Fax. 051.371032

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