L'Atelier
Napoli
via Tito Angelini, 41
081 5581367 FAX 081 19565579

Spazium 05
dal 21/6/2005 al 30/8/2005
081 5581367 FAX 081 195 65 579

Segnalato da

L'Atelier




 
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21/6/2005

Spazium 05

L'Atelier, Napoli

Collettiva. Opere di: F. Saverio Biondi, Alfonso Caccavale, Heinz Erismann, Fabio Fumo, Gabriella Gorini, Ahu Kanig, Barbara Karwowska, Angelo Marra, Greta Pastorello, Mario Stoccuto, Arturo Tozzi, Francesco Verio.


comunicato stampa

Mostra collettiva

F.Saverio Biondi – “Legno”- olio e acrilico su tela.
L’irrealtà dei colori muove l’occhio ad entrare nella materia personalizzata dell’immagine: la mente non ha più confini, sogni e ricordi ricompaiono, la tranquillità può scivolare serenamente nella meditazione.

Alfonso Caccavale – “Assenza”, “Disteso per sempre”, “Croce sulla sabbia”. Arte digitale su tela. Utilizza l’immagine fotografica, che manipola in digitale in maniera del tutto personale creando situazioni rarefatte, dove la presenza dell’uomo è ridotta all’estreme conseguenze, anche quando questo non è visibile.

Heinz Erismann – Senza titolo – fotografia
La natura crea delle composizioni talmente belle che non gli permettono di aggiungere altro Esse non sono ripetibili e manifestano il momento della fugacità. Esistono solo momenti singolari!.La macchina fotografica per lui è soltanto un mezzo. Nelle sue messe in scena dal vivo crea un accrescimento e cerca di attrarre l’occhio dell’osservatore su punti specifici.

Fabio Fumo – “Village People” assemblati
Il punto d’interesse del lavoro di Fabio Fumo è concentrato sui mezzi di informazione stampata e sugli oggetti di consumo. Nell’omologazione finisce tutto, ci sono gli oggetti, ci siamo noi. Come frammenti, i nostri nomi sull’elenco del telefono rimandano all’evidenza di una massificazione dalla quale non riusciamo ad emergere e di essere oggetti.

Gabriella Gorini – “Fuoco e Acqua” acrilico e olio su tela
Il fascino degli elementi è all’origine delle cose. Opposti e necessari, fonte di vita e distruzione. Tentativo di dare forma e colore a quello che forma e colore non ha.

Ahu Kanig – Senza titolo - olio su tela
Una ricerca sulla natura… delle cose immemorabili…avvolte dalla luce…immerse nel buio…nel silenzio. Sono le cose che non vogliono essere disturbate.

Barbara Karwowska – “Donnalata” olio su tela
Matura un linguaggio delle sensazioni, delle emozioni; ad esse attribuisce un’attenzione cromatica quasi psicologica. Nel ritrarre le sue figure emerge la capacità di cogliere l’universo invisibile che circonda le persone, la loro aura. Il denso ambiente cromatico accentua la forza espressiva del personaggio.

Angelo Marra – “La Zona” scultura
In uno svariato uso di tecniche e di colori emergono delle costanti, come la presenza di teschi che rievocano quella religiosità barocca e illuminista di cui è intrisa la cultura artistica partenopea. Una pittura segnica, astratta, concettuale espressionista che non aspira alla bellezza delle forme, costituita da variopinti e variegati oggetti, che a prima vista sembrano ispirarsi all’arte primitiva ed esotica.

Greta Pastorello –“ Blu” tecnica mista su tela
Sperimenta il colore con il corpo, entrando direttamente nello spazio bianco della tela. Un’immersione negli abissi, una sorta di rituale sacro.

Mario Stoccuto – “Rincorrendo le foglie” Legno, vetro
Legno, vetro, carta e poi i colori che vagano sulle trasparenze, rincorrendo le foglie mosse dal vento in un chiostro maiolicato. Questo è il mondo reale di questa opera. l’idea

Arturo Tozzi – “ Assenze” acrilico su tela
Inquietanti e poetiche ‘assenze’ impegnate in una lenta conquista dello spazio emergono da sfondi archetipi, in un faticoso tentativo di autopreservazione. Le figure, prive di materia ritraggono noi stessi e la nostra memoria, immersi in un non-luogo metafora di dissoluzione. Disperatamente consapevoli dell’impossibilità di sottrarci al nostro destino biologico e cromosomico, restiamo tuttavia aggrappati al fragile incanto della vita ed a una sofferta interazione, talora empatica, talora minacciosa, con altre identità.

Francesco Verio – “Precarietà” olio su tela
L’amore per le composizioni complesse ed equilibrate, dove la resa prospettica, la proporzione architettonica degli elementi si bilanciano armoniosamente con l’impiego dei colori. La ricerca costante dell’armonia nonostante la precarietà e il disequilibrio del soggetto.

Immagine: Ahu Kanig

Inaugurazione: mercoledì 22 Giugno 2005 alle ore 18,00

L’Atelier
Via Tito Angelini, 41 – Napoli
Orario: dal lunedì al venerdì, ore 17, 30- 20

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