Musei Civici agli Eremitani
Padova
piazza Eremitani, 8
049 8204551 FAX 049 8204585
WEB
Da Giovanni De Min a Emilio Greco
dal 16/12/2005 al 4/3/2006
Mar-Dom, ore 9-19. Chiuso lunedi', Natale, S. Stefano,1 gennaio

Segnalato da

Studio Esseci




 
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16/12/2005

Da Giovanni De Min a Emilio Greco

Musei Civici agli Eremitani, Padova

Disegni del Museo d'Arte. Secoli XIX - XX. Franca Pellegrini, curatore del catalogo e responsabile del progetto scientifico della mostra, ha selezionato, tra i 1589 pezzi studiati, fotografati e in parte restaurati, le 170 opere destinate ad essere esposte. Particolarmente ricca e la raccolta di disegni dell'Ottocento, a cui si aggiungono un nucleo di disegni di mano femminile.


comunicato stampa

Disegni del Museo d'Arte. Secoli XIX - XX

A cura di Franca Pellegrini

Con questa mostra e l'amplissimo catalogo ad essa collegato, i Civici Musei di Padova completano la ricognizione scientifica dei circa 3000 disegni che, con le oltre ventimila stampe, costituiscono uno dei tesori del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo d'Arte.

Come gia' e' avvenuto nella precedente fortunata esposizione dedicata ai disegni piu' antichi e intitolata "Da Tintoretto a Bison", anche in "Da Giovanni De Min a Emilio Greco" viene esposto il meglio del corpus di opere studiato e pubblicato. Cosi' Franca Pellegrini, curatore del catalogo e responsabile del progetto scientifico della mostra, ha selezionato, tra i 1589 pezzi studiati, fotografati e in parte restaurati in questa nuova fase di lavoro, i 170 autentici capolavori destinati ad essere esposti nelle sale dedicate alle esposizioni temporanee presso i Musei Civici agli Eremitani.

Si trattera' di una interessante sorpresa non solo per il pubblico ma anche per i cultori e gli esperti della materia, poiche' la quasi totalita' delle opere e' inedita e viene per la prima volta esposta.

Come indica il titolo, questa nuova mostra e' riservata alle opere dei secoli XIX e XX.

Particolarmente ricca e' la raccolta di disegni dell'Ottocento. Agli inizi del secolo e' la cultura napoleonica a prendere il sopravvento nelle accademie. Lo testimoniano, in mostra e nel catalogo generale, i disegni dei tanti artisti veneti ispirati all'asciutto rigore neoclassico e di quelli che, successivamente, furono mossi dal fuoco della passione romantica. Ampiamente documentati risultano i lavori dei piu' illustri decoratori della Padova dell'epoca, quali Giovanni De Min (1786-1859), Vincenzo Gazzotto (1807-1884), Ippolito Caffi (1809-1886), Augusto Caratti (1828-1900). Del primo, attivo insieme a Ippolito Caffi nella decorazione del Piano Nobile dello Stabilimento Pedrocchi, sono da ricordare tra le opere esposte la Scena medievale: un cavaliere fugge a cavallo portando con se' una fanciulla svenuta e il Compianto di Adamo ed Eva sul corpo di Abele. Dell'ultimo, il Museo d'Arte conserva un intero corpus di disegni al quale appartiene anche un cospicuo numero di straordinari bozzetti, tra cui si ricorda la bella serie dedicata a Saffo. Tra i fogli appartenenti al secolo XX si distinguono un numero consistente di opere dovute alla mano del pittore, ceramista, scultore, nonche' architetto, Cesare Laurenti (1854-1936), protagonista del liberty a Padova e gli oltre centottanta disegni del padovano Tono Zancanaro, gia' trattati in una pubblicazione a lui interamente dedicata.

Tra gli artisti piu' significativi attivi a Padova nella prima meta' del Novecento va segnalato Ubaldo Oppi (1889-1942), impegnato nella decorazione di un importante monumento cittadino, la Basilica di Sant'Antonio. Ad essa fanno riferimento i due grandi disegni dedicati a sant'Antonio e a san Francesco.

Il foglio intitolato Marina testimonia la presenza nella collezione di un'opera di mano di Emilio Greco (1913-1995). Nel volto femminile risalta quell'ideale perfezione classica che rispecchia la mediterranea serenita' dello scultore catanese.

In linea con i tempi nuovi, nella raccolta e in mostra compare anche un nucleo di disegni di mano femminile: Luigia Ottoboni Papafava (1799-1836), Marie Damula Donado (sec. XVIII-XIX), Elisabetta Benato Beltrami (1812-1888), Adele Sartori Piovene (1834-1917) e Rosa Bortolan (1817-1892).

Questo importante patrimonio e' abitualmente conservato presso Palazzo Zuckermann, all'interno del Gabinetto di Disegni e Stampe, che costituisce una delle maggiori sezioni del Museo d'Arte padovano. Le sue raccolte ammontano, come si diceva, a oltre venticinquemila stampe e circa tremila disegni. Se alla catalogazione dell'intera collezione di incisioni si sta ancora lavorando, la raccolta di disegni, quasi interamente sconosciuta agli stessi specialisti, trova ora la possibilita' di essere resa nota nei due cataloghi, il primo dei quali accoglie circa seicento pezzi, il secondo, che vede la luce in concomitanza con la mostra, circa milleseicento, tutti corredati di documentazione fotografica. Rimangono per il momento esclusi da questa iniziativa il fondo jappelliano e quello Chevalier, particolarmente legati alla storia della citta' e delle sue vicende architettoniche. Essi saranno oggetto di singole monografie con relative esposizioni.

Intorno al patrimonio grafico conservato presso il Gabinetto si e' sviluppata, soprattutto negli ultimi anni, un'intensa attivita' di ricerca nella prospettiva di una sistematica catalogazione. L'adozione di una metodologia rigorosamente scientifica nell'opera di schedatura critico - filologica sta alla base dei due cataloghi di disegni, che si propongono come prezioso strumento di lavoro per quanti frequentano questo campo degli studi. L'impresa e' stata preceduta dall'adozione di provvedimenti conservativi e conoscitivi urgenti e inderogabili, quali la riproduzione fotografica di tutto il materiale, la climatizzazione dei locali che ospitano il Gabinetto di Disegni e Stampe e l'acquisizione di speciali contenitori idonei ad accogliere il materiale cartaceo.

La mostra e' promossa dal Comune di Padova, Assessorato ai Musei, Politiche Culturali e Spettacolo - Musei Civici e diretta da Davide Banzato e Franca Pellegrini. Progetto scientifico e catalogo sono a cura di Franca Pellegrini.

Come in altre iniziative volte al recupero e alla valorizzazione del patrimonio civico, Fischer Italia offre il suo determinante sostegno a questa mostra. La realizzazione del catalogo e' stata possibile grazie al contributo della Regione del Veneto.

Padova, Musei Civici agli Eremitani (piazza Eremitani) e Palazzo Zuckermann (corso Garibaldi, 33), dal 18 dicembre 2005 al 5 marzo 2006. Mostra promossa dal Comune di Padova - Assessorato ai Musei, Politiche Culturali e Spettacolo, Musei Civici - in collaborazione con Fischer Italia e Regione del Veneto. A cura di Franca Pellegrini. Direzione: Davide Banzato, Franca Pellegrini. Catalogo edito da 'Il Poligrafo'.

Immagine: Emilio Greco (Catania 1913 - Roma, 1995) Marina, testa femminile, penna e inchiostro nero

Inaugurazione: 17 dicembre

Musei Civici agli Eremitani
piazza Eremitani - Padova
Orari: da martedi' a domenica 9.00 - 19.00. Chiuso tutti i lunedi' non festivi, Natale, S. Stefano, 1 gennaio. Biglietti: intero (per mostra e museo) euro 10; cumulativo (mostra, museo e Cappella degli Scrovegni) euro 12; ridotto euro 8, scuole euro 5.

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