Franco Altobelli
Cristina Bari
Vito Capone
Miki Carone
Teresa Ciulli
Alessandro Colucci
Claudio Cusatelli
Guillermina De Gennaro
Mario di Candia
Maurizio di Feo
Patrizia D'Orazio
Rita Faure
Luigi Filograno
Nunzio Fucci
Renzogallo
Giulio Giancaspro
Gianfranco Groccia
Enzo Guaricci
Intini&Laforgia
Iginio Iurilli
Beppe Sylos Labini
Paolo Laudisa
Li Pang
Gianna Maggiulli
Claudio Palmieri
Stefania Pellegrini
Salvatore Pepe
Patrizia Piarulli
Massimo Ruiu
Rosemarie Sansonetti
Satiricon
Lino Sivilli
Iolanda Spagno
Mario Volpe
Franco Zilli
Collettiva.''(...) Un giardino e' come un'opera lirica, e' opera totale, musica che incontra colori, gesti, segni diversi e intrecciati di una storia che si svela e si rivela in continui rimandi, involgimenti e ripensamenti (...) Il Giardino d'Inverno realizza, quindi, un desiderio semplice che e' anche un bisogno infantile e poetico, di una primavera anche d'inverno" Vito Intini
Collettiva
Il 21 gennaio del 2006 l'Associazione Culturale Arti Visive Kunsthalle di Putignano
(Ba) presenta negli spazi di via d Santa Maria La Greca la prima edizione di
Giardino d'Inverno, un progetto di mostra- laboratorio realizzato, in
questa prima fase, in modo da essere, in seguito, proposto e/o trasferito in altri
luoghi.
Questa prima edizione, tutta sperimentale, nasce da una domanda postami dai
miei due bambini, una domanda immediata, chiara ed innocente: "Papa', ma quando viene
la primavera?" - "Disegnate fiori di tutti i colori e uccellini che cantano fra i
rami degli alberi e rondini che sfrecciano nell'aria, vedrete che sentirete il
profumo della primavera che da lontano di sorridera' e ci fara' ciao con la mano". Un
Giardino d'Inverno, fra gennaio e febbraio, che abiti e rivesta gli spazi e le
nicchie e gli angoli e s'inerpichi su per le scale della kunsthalle! Un Giardino
d'Inverno ascensionale che ci ridia la gioia di salire sugli alberi, fra i rami come
tanti baroni rampanti per riguadagnare per un po' il punto di vista degli uccelli
nei nidi. Fiori rari e preziosi e fiori di campo e alberi d'alto fusto, erbe magiche
e rampicanti e nidi e tane e insetti, tartarughe, lucertole, farfalle, calabroni,
api e formiche e profumi leggeri, aromi e frulli di ali e ancora attrezzi da
giardino poggiati di qua e di la', e foglie ingiallite: si muovono nell'aria al primo
alito di vento; e ancora cinguettii, ronzii leggeri e velocissimi, bisbigli di
bambini che nascondono i loro incredibili tesori fatti di niente. E poi il mistero
dei giardini, le rughe nascoste, il pensiero che si perde fra i sentieri interrotti
Un giardino e' come un'opera lirica, e' opera totale, musica che incontra colori,
gesti, segni diversi e intrecciati di una storia che si svela e si rivela in
continui rimandi, involgimenti e ripensamenti. I quattro Elementi e i tre Mondi
finalmente in armonia in un fazzoletto di terra. Il giardino e' una metafora del
Creato, il luogo privilegiato di sinestesie virtuose. Il giardino come il Creato,
come la nostra anima, e' in continua trasformazione: pur conservando i caratteri
dell'origine, e' qualcosa di molto fragile che puo' essere sconvolto dalla zizzania,
dalla grandine o dalla luce accecante e dall'arsura della controra. Ma partecipa del
dono della palingenesi, della rinascita, ogni volta miracolosa. Tutto sembra come
risorgere da quello che i nostri occhi avevano rubricato come sterile, morto,
annichilito: e' questo la primavera, potente, profonda, sconvolgente. Anche l'animo
piu' vecchio o arido la avverte in se' come un vento lontano, odoroso, straziante.
Ma c'e' una parte nascosta. E' li' che, in fondo, viene deciso tutto: il luogo in cui
si intrecciano le radici. Ci sono piante che non crescono mai, o si accartocciano e
sdilinquiscono, proprio come le persone che vengono emarginate o rifiutate dai
diversi contesti. La trama sotterranea, nascosta, oscura del giardino non accetta il
nuovo venuto, il giardino diventa crudele, assolutamente crudele. Ma ecco il vaso e
la mano paterna del giardiniere che interviene contro il freddo, contro la grandine
e la terra acida e spietata. Ecco il giardino d'inverno: la dimora accogliente,
calda e virtuosa della primavera del cuore. E' sempre primavera nel cuore di chi e'
buono e generoso. Non c'e' mai nulla di troppo nel buon giardino. Perche' tutto si
presenta necessario senza darlo troppo a vedere. E se viene a mancare qualcosa siamo
subito distratti dal cinguettare nei nidi e da germogli strani, mai visti prima. E'
incredibile. Se la vita, nella sua meraviglia, dovesse dotarsi di un biglietto da
visita questa sarebbe un piccolo buon giardino.
Ci sia pure un che di stanti'o, un che di abbandono, qualcosa che e' stato posato li' e
non piu' ripreso, un vaso di coccio da riparare, un arnese un po' arrugginito su cui
prova ad attorcigliarsi una punta di edera.
E il giardiniere? E' uno che ci parla di Dio, dell'umilta' profonda di Dio, perche'
deve guardare, una per una le sue creature, accettarne tutte le possibili
espressioni e poi deve metterle insieme, le creature, come una specie di
com-positore, ma particolare, perche' deve lasciare che le creature trovino, ognuna,
il proprio spazio, la propria aria, perche' si intreccino, dopo essersi guardate,
annusate e scelte o respinte. Un compito leggero e gravoso per cui occorre un uomo
mite e dissipatore, costante e vigile Il musicista ha in comune con il giardiniere
questo: che le sue opere nascono dalla terra e si librano nell'aria.
Non credo nei giardini troppo grandi, troppo aperti o troppo luminosi. Un giardino
non deve parlare del proprietario, ma dei mille pensieri e umori di chi muove la
terra e rinviene semi che vengono da lontano e li accarezza e li sistema nel modo
migliore affinche' possano germogliare semplici, forti e sereni.
Le tecniche sono libere e hanno da rispondere ad un solo imperativo: fare in modo
che il visitatore si ritrovi a passeggiare in un giardino dell'arte e non in una
mostra sul giardino nell'arte.
Il Giardino d'Inverno realizza, quindi, un desiderio semplice che e' anche un
bisogno, insieme infantile e poetico, di una primavera anche d'inverno, quasi che
Proserpina non fosse mai stata rapita e trattenuta nel ventre buio del regno di
Plutone: che l'arte fiorisca anche d'inverno, per gli occhi e l'olfatto e il tatto e
per la gioia di chi ancora si ostina ad amare la bellezza! E' un Giardino in cui
coltivare, sperimentare, mettere a confronto, a dimora, idee, affinita' elettive,
sensibilita' ed approcci desideranti. Un Giardino del pensiero e della creativita' in
cui gettare e cogliere nuove seminagioni. Abbiamo ritenuto opportuna la presenza
attiva di opere ideate e realizzate da bambini, per questa occasione i figli e/o i
nipotini degli artisti e dei collezionisti, perche' ci pare che un giardino senza la
presenza di bambini non sia ne' giusto ne' buono ne' bello. Questa fotografia
istantanea fiorita e profumata potra' essere esportata nei luoghi e nei siti d'Italia
e del Mondo che guardano alla nostra Puglia come ad un giardino abitato da persone
gentili e ridenti.
Vito Intini
Artisti:
Franco Altobelli -Cristina Bari - Vito Capone - Miki Carone -Teresa Ciulli -
Alessandro Colucci - Claudio Cusatelli -Guillermina De Gennaro - Mario di Candia -
Maurizio di Feo - Patrizia D'Orazio - Rita Faure - Luigi Filograno - Nunzio Fucci -
Renzogallo - Giulio Giancaspro - Gianfranco Groccia - Enzo Guaricci -
Intini&Laforgia - Iginio Iurilli - Beppe Sylos Labini - Paolo Laudisa - Li Pang -
Gianna Maggiulli -Claudio Palmieri - Stefania Pellegrini - Salvatore Pepe - Patrizia
Piarulli - Massimo Ruiu - Rosemarie Sansonetti - Satiricon - Lino Sivilli - Iolanda
Spagno - Mario Volpe - Franco Zilli.
Con la gradita e straordinaria collaborazione di: Amalia - Caterina - Checco
-Daniele - Enrico -Gianvito - Giordano - Giuliano - Marco - Lucia -- Sveva - Tete'
-Vassilij.
Immagine: Mario di Candia, Sogno d'estate
Inaugurazione: 21 gennaio dalle ore 18
Kunsthalle
via Santa Maria la Greca,79 - Putignano ( Ba)