Universita' della Svizzera Italiana - Accademia di architettura
Mendrisio
Largo Bernasconi, 2 (Villa Argentina)
+41 586665869 FAX +41 586665868
WEB
Tel Aviv
dal 8/2/2006 al 22/3/2006
dal mercoledi' alla domenica dalle ore 12 alle ore 18
+41 58 666 58 69

Segnalato da

Amanda Prada


approfondimenti

Nitza Szmuk



 
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8/2/2006

Tel Aviv

Universita' della Svizzera Italiana - Accademia di architettura, Mendrisio

La citta' bianca. In mostra documenti storici, mappe, disegni, fotografie, plastici, video, film e animazioni che illustrano le trasformazioni della citta' e la costruzione, nel cuore della parte storica, di centinaia d’edifici in International Style durante il periodo d’oro del suo sviluppo urbano (1931-1948).


comunicato stampa

La citta' bianca

A cura di Nitza Szmuk

L’Accademia di architettura dell’Universita' della Svizzera italiana a Mendrisio inaugura giovedi' 9 febbraio 2006 alle ore 18 la sua terza esposizione nella nuova Galleria, con l’intento di mettere in mostra, ancora una volta, la citta': la citta'-esempio di sviluppo della metropoli contemporanea, ma con alle spalle una lunga tradizione.
L’esposizione Barcelona in progress lascia quindi spazio a Tel Aviv: la citta' bianca, per una mostra itinerante che per la prima volta viene presentata in Europa, in collaborazione con il Politecnico Federale di Losanna, dove sara' ospitata in maggio e giugno 2006.

Alla Galleria dell’Accademia saranno esposti documenti storici, mappe, disegni, fotografie, plastici, video, film e animazioni per illustrare le trasformazioni della citta' e la costruzione, nel cuore della parte storica, di centinaia d’edifici in International Style durante il periodo d’oro dello sviluppo urbano di Tel Aviv, tra il 1931 e il 1948.
Sviluppatasi tra le dune, lungo la costa del Mediterraneo, la “citta' bianca" riunisce aspetti diversi del Movimento Moderno in architettura. Gli architetti israeliani, che frequentarono scuole europee d’avanguardia e si formarono in studi d’architetti di fama, importarono le conoscenze acquisite all’estero per generare forme nuove e dare vita a un linguaggio architettonico diversificato.

L’adattamento delle influenze europee alle condizioni climatiche, alla cultura e alla tradizione di costruzione locali produsse cosi' un ricco linguaggio vernacolare. La caratteristica tridimensionalita', l’espressiva qualita' delle curve e l’influenza delle linee orizzontali generano, infatti, una forte interazione di luce e ombra, uno dei marchi di garanzia dell’architettura di Tel Aviv. L’uso dell’intonaco bianco inoltre rinforza la bellezza dei blocchi sotto il sole, rivelando una “citta' bianca" unica e complessa, che sempre piu' rappresenta un’architettura pura e libera da decorazioni.

L’esposizione e' stata concepita per celebrare la nomina della “citta' bianca" a patrimonio mondiale da parte dell’UNESCO nel luglio 2003. Promossa dalla Municipalita' di Tel Aviv-Yafo e dal Museo d’arte di Tel Aviv, e' stata curata dall’architetto Nitza Szmuk in collaborazione con l’architetto Tal Eyal, ha l’allestimento di Peter Szmuk e e' prodotta da Smadar Timor e Noa Karavan-Cohen.
Tel Aviv: la citta' bianca beneficia del sostegno della Municipalita' di Tel Aviv-Yafo, della Fondazione Tel Aviv, del Ministero degli Affari Esteri d’Israele, del Ministero del Turismo e della Commissione Nazionale d’Israele per l’UNESCO. La presenza della mostra a Mendrisio e' possibile grazie al Ministero degli Affari Esteri e al Consolato Generale d’Israele a Berna.
Nel 2004 e' stato edito il catalogo Des maisons sur le sable. Tel Aviv. Mouvement moderne et esprit Bauhaus - Dwelling on the dunes. Tel Aviv. Modern Movement and Bauhaus Ideals della curatrice Nitza Szmuk. Il volume, pubblicato dalle Editions de l’e'clat, Paris/Tel-Aviv, in lingua francese e inglese, sara' in vendita a Mendrisio durante tutto il periodo della mostra.

In occasione dell’inaugurazione a Mendrisio interverra' la curatrice, Nitza Szmuk, che ha creato il Servizio Municipale di Tel Aviv per la conservazione e il restauro degli edifici e che attualmente e' a capo del corso post-laurea di restauro presso la Facolta' d’Architettura del Technion di Haifa. Szmuk dialoghera' sulla citta' contemporanea con Kenneth Frampton, critico militante, autore di numerosi studi sulla storia del Movimento Moderno, docente di storia dell’architettura alla Columbia University di New York e docente di progettazione all’Accademia di Mendrisio fino al 2003.
Seguira' la conferenza pubblica Aporie della democrazia di Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia, fondatore e condirettore di riviste di filosofia e cultura, autore di numerose pubblicazioni tradotte nelle principali lingue europee e tuttora responsabile dell’area disciplinare di filosofia all’Accademia.
All’evento saranno presenti l’Ambasciatore d’Israele in Svizzera, Aviv Shir-On, e il portavoce del Sindaco di Tel Aviv, Hillel Fartouk.

Inaugurazione: giovedi' 9 febbraio 2006 con inizio alle ore 18
La conferenza pubblica di Massimo Cacciari seguira' alle ore 20

USI - Accademia di architettura
Villa Argentina, Largo Bernasconi 2, CH - Mendrisio
tel. +41 58 / 666 5 000, fax +41 58 / 666 5 868, e-mail info@arch.unisi.ch, www.unisi.ch

Orario: dal mercoledi' alla domenica dalle ore 12 alle ore 18
Ingresso e' libero

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