Tuma's Book Bar Contemporary Art
Roma
Via Dei Sabelli, 17
06 44704059
WEB
Carne-vale-zero
dal 15/2/2006 al 2/3/2006
da martedi' a domenica 17 - 24

Segnalato da

Elise Desserne




 
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15/2/2006

Carne-vale-zero

Tuma's Book Bar Contemporary Art, Roma

L'opera di Mario Carrese allude all’uomo manipolato. Il busto di Elise Desserne, privo di braccia e di testa, ha la pelle colorata, graffiata. L’istallazione di sculture di Isabella Nurigiani suggerisce un percorso della memoria. Il Cristo di Serge Uberti, strilla “Carne-vale zero".


comunicato stampa

Carne-vale-zero

Mario Carrese, Elise Desserne, Isabella Nurigiani, Serge Uberti

a cura di Michele Greco

In Via Dei Sabelli, 17 (San Lorenzo) Roma, si inaugura Giovedi' 16 Febbraio alle ore 18.30 la mostra collettiva "Carne-vale-zero" con Mario Carrese, Elise Desserne, Isabella Nurigiani, e Serge Uberti.

Col gioco di parole “ Carne-vale-zero" si vuole evidenziare l’atmosfera allegorica di questi giorni, in contrasto con una realta' sociale dove si avverte il malessere di una politica litigiosa e l’incertezza di un vicino elettorato. La festa del Carnevale viene proposta da “i-dea" contemporary art, secondo la tradizione carnascialesca, anche se, facendo proprio il significato letterale di Carnevale, togliere la carne, si allude ad una vera e propria deformazione antropologica della carne che viene sempre piu' deprezzata. In questa atmosfera nasce il nostro “Carne-vale zero", col protagonismo dell’arte e dei suoi interpreti: Mario Carrese, Elise Desserne, Isabella Nurigiani e Serge Uberti. Abbiamo privilegiato la scultura di quattro artisti di generazione e cultura diverse che, in questi ultimi anni, si sono distinti per ricerca plastica e coerenza di linguaggio.

Mario Carrese, napoletano, e' il piu' conosciuto; l’opera esposta, pur essendo stata realizzata negli anni 80, e' di una attualita' incredibile; allude all’uomo manipolato, deformato nelle parti pensanti e sensibili del suo corpo. E’ una via di mezzo tra un essere naturalmente concepito ed uno progettato, strutturato, prototipo di una macchina, di una volonta' impropria.

Il busto di Elise Desserne, francese, non e' di meno dell’opera di Carrese. Privo di braccia e di testa, ha la pelle colorata, graffiata, esaltata dalla poesia del colore e del segno. Ad osservarlo con attenzione, si ha la sensazione che perda la sua naturale staticita' e che, dinamico ed aggressivo, si muova; e' un’opera che calza a perfezione l’atmosfera mascherata di questi giorni, dove la carne perde il suo valore funzionale ed umano.

L’istallazione delle piccole sculture di Isabella Nurigiani, romana, ci suggerisce un percorso della memoria, uno dei tanti possibili; silenzioso, conturbante come puo' esserla una massa attonita, come un affollarsi di pensieri, di ricordi.La Nurigiani e' un artista che denuncia subito le sue grandi qualita' plastiche esternate nel contesto linguistico in continua sperimentazione.

Infine il Cristo di Serge Uberti, francese, ci strilla con concretezza storica e spirituale “Carne-vale zero". La poverta' della composizione, esalta la ricchezza del messaggio. Nulla di piu' drammatico se l’immagine crocefissa la si accosti alle crocifissioni del quotidiano che si perpetuano, giorno dopo giorno, col sacrificio di tanti poveri “cristi"che vivono la loro innocenza nella miseria e nella colpa degli altri. Carne-vale zero...puo' valere di piu'?

Il nostro paese e' decisamente festaiolo; preferisce rinunciare a dieci giorni di paga, piuttosto che ad uno di festa.

E la festa c’e', con la gioiosita' di chi “vuol dimenticare", di chi vuole allontanarsi dalle “ripetizioni" del quotidiano, alle quali si abitua a suon di orari e ritmi doverosi. Il senso del Carnevale potrebbe essere questo e, in tal senso, e' forse difficile vederne l’inizio e la fine, difficile togliersi la maschera e tornale alla normalita'. Questa esposizione esalta la mortificata condizione di una umanita' gestita da troppi burattinai che, dietro le quinte, predicando democrazia e liberta', muovono i fili dei nostri gesti, delle nostre azioni, della nostra vita. Michele Greco

Immagine: Serge Uberti, Constructeur de la barque dans le vent, 140 x 120 cm - 2003

Ufficio Stampa: Elise Desserne Desserne@yahoo.fr Cell. 349 1404789

Inaugurazione: Giovedi' 16 Febbraio 2006, ore 18.30

i.dea- Tuma’s Book Bar Contemporary Art
Via Dei Sabelli, 17 - Roma
Orario: Dalle 17.00 alle 24 dal martedi' alla domenica

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