Ambassade du Tourisme
Saint Tropez
Rue Sibilli

Paola Giordano
dal 13/8/2006 al 26/8/2006

Segnalato da

Dino Spreafico


approfondimenti

Paola Giordano



 
calendario eventi  :: 




13/8/2006

Paola Giordano

Ambassade du Tourisme, Saint Tropez

Espansione Geometrica. L'artista stipula un patto con l’energia estrema: edificare l’impalpabile, renderlo materico, risaltante, estremo come il tentativo dell’essere.


comunicato stampa

Espansione Geometrica

di Maria Teresa Palitta

Presentammo Paola Giordano nella splendida galleria “Il Collezionista", in via Rasella a Roma nel 2004, dove ottenne uno straordinario successo di critica e di pubblico, tanto che la mostra venne prolungata oltre il termine stabilito. A distanza di un anno le sue opere riemergono, attraverso l’onda sonora che traduce i volumi e i supporti in un programma quasi irreale.

Nel suo stile, infatti, l’espansione geometrica sviluppa emozioni di straordinaria potenza. Esse percorrono l’intima traiettoria che riaccende il ricordo. Ed ecco la stima ulteriore soffermarsi in un vortice di sequenze che vorremmo contenere, come la perla nel pugno, per sentire la presenza di un percorso che stimola la mente e la introduce nel labirinto estremo dell’ingegno. La Rosa e' un singolare motivo di valutazione; un confronto tra il fantastico e il reale. E' l’accordo immediato tra il simbolismo e il percorso storico: l’arte dirige l’obiettivo sulle longitudini che di se' orientano al divenire.

Nella Giordano il dipingere e' ansia segreta: da un lato dilata la coscienza, dall’altro compone l’inconcepibile presente: tutto si rimodella secondo la disciplina attuale. La via dell’arte entra nel molteplice e crea un mondo nuovo. Donna dai capelli rossi puo' essere l’eccellente scheda da compilare attraverso una lunga meditazione. Nell’opera ha luogo la metamorfosi: le componenti formano i fotogrammi sui quali si riflette il patrimonio stilistico. La pittrice allude all’unicita' creativa, con la quale ciascuno interpreta la forma.

Riflessi ha porte segrete e punti di riferimento. Ciascuna linea e' un mezzo che qualifica secondo la lunghezza d’onda che intercorre tra l’artista e colui al quale e' diretta l’opera. Il suo e' un linguaggio indicativo: i quadri invitano a percorrere la linea misteriosa nella quale si sciolgono i nodi della ragione e altri se ne creano.

Neve ha impronte suggestive, quasi un messaggio cifrato, per non esporsi totalmente, per non cadere nel consueto, per non frapporre distanze tra irreale e geometrico. Tutto ha luogo nel circuito estremo della memoria: l’ansia, a un dato momento diviene scheda compilata dall’effetto-luce.

La citta' riflessa in realta' e' l’intera gamma da cui si diramano le forme partendo da una sola linea. Inglobate ma diverse, le opere respirano una suadente armonia, quasi un principio architettonico che le pone come mezzo equilibrante tra orientamento concreto e tentativo astratto, il quale ha il suo impero nell’epoca moderna. Ci poniamo la domanda: se l’arte e' realmente la conseguenza dell’ingegno, perche' i residui di molti inquinano la storia?

Paola Giordano stipula un patto con l’energia estrema: edificare l’impalpabile, renderlo materico, risaltante, estremo come il tentativo dell’essere: uscire dall’orbita mediante la forza del pensiero, collegare le fasi successive all’estro iniziale, per un accordo vigoroso tra desiderio e forma.

Volevamo dedurre dal racconto la memorabile funzione che l’arte contemporanea possiede nei confronti della storia. E' la storia stessa, nelle sue bellezze e nelle sue potenze. In piu' la parziale metamorfosi: cambiare il corso alla storia se questa e' la somma del nulla, il tentativo di destabilizzare l’asse trionfale intorno al quale si alternano gli accadimenti. Lo stile della Giordano pacifica l’intelletto, dopo l’immersione nella catastrofe informale dal cui profondo emerge il desiderio di interdire l’arte. Al contrario, l’arte e' il gigante che difende il sole: lo attrae nella sua miriade e lo espande, estraendo dal nulla il veicolo per condurre l’anima.

Ci eravamo ripromessi di gratificare l’Autrice con una formula magica: dirle che il suo edificio colma i vuoti e le assenze; e' realmente un veicolo essenziale, a partire dall’impulso che le suscita; vorremmo attribuire alla parola il senso dell’estetica che le opere hanno. Ci limitiamo a un augurio profondo: che il veicolo proceda e che l’anima in esso moltiplichi la corsa.

Bio

Paola Giordano nata a New Bedford (Massachussets) U.S.A. il 2/12/1953 da padre fiorentino (il pittore Alvaro Giordano) e madre italo americana. Frequenta il liceo artistico delle Orsoline a Milano. Si diploma in pittura nel 1976 a pieni voti con lode all’Accademia di Brera sotto Purificato e tesi di laurea con Raffaele De Grada. Durante l’ultimo anno di Accademia lavora part time come disegnatrice presso l’atelier di moda di Enrica Sanlorenzo.

Nel ’76 partecipa ad una collettiva di alunni dell’Accademia di Brera. Nel ’78 partecipa al VI premio di pittura “L’Autodromo di Monza". Nel ’79 vince il I' premio del “Trofeo di pittura On. Mario Vaghi" sezione informale.
Sempre nel ’79 vince il II premio di pittura “ III concorso Mario Sironi" presso la galleria “Il Cannocchiale" di Milano. Partecipa all’ VIII premio “Lario Cadorago". Nel 1982 interrompe l’attivita' pubblica per dedicarsi alla famiglia, continuando pero' sempre a dipingere.

Nel 2003 si ripropone all’attenzione del pubblico. Nel 2004 viene selezionata per il III “ Gran Premio Internazionale dell’Arte. Sempre nel 2004 vince il “Gran Premio Arte Roma". Espone in collettive a Berlino presso la “Gallerie Pinna", a Roma presso la galleria “il Collezionista", a Lisbona presso la galleria “A Dega", a Palermo presso la galleria “Centro Diffusione Arte", a Bologna presso la “Galleria d’Arte D’Azeglio", e ancora a Roma presso “Il Collezionista". Dal 2 dicembre 2004 al 6 gennaio 2005 espone con una personale a Roma presso la galleria “Il Collezionista".

Nel marzo 2005 espone a Milano con una personale presso la galleria “Cappelletti" in via Brera. Nel luglio 2005 le sue opere sono esposte in una personale a Barcellona presso la galleria “Esart". Nel 2006 sono in programma una personale presso “L’ Ambassade du Tourisme" a Saint Tropez ad agosto, ed alcune collettive a Roma, Berlino, Firenze, Genova e Madrid. Alcune delle sue opere possono essere ammirate in importanti collezioni private. L’artista vive e lavora a Milano.

Hanno scritto e parlato di lei:
Francesca Ame', Anna Caterina Bellati, Andrea Bosco, Ernesto D’Orsi, Ermanno Krumm, Pierre Lambrini, Lorena Magliocco, Maria Teresa Palitta.

Ambassade du Tourisme
Rue Sibilli - Saint Tropez

IN ARCHIVIO [3]
Bruno Gorgone e Jorunn Monrad
dal 30/6/2008 al 14/7/2008

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede