Museo Nazionale della Montagna
Torino
piazzale Monte dei Cappuccini, 7
011 6604104 FAX 011 6604622
WEB
Le montagne per gioco
dal 10/12/2006 al 30/4/2007
9-19, chiuso lunedi'

Segnalato da

Angelica Natta-Soleri




 
calendario eventi  :: 




10/12/2006

Le montagne per gioco

Museo Nazionale della Montagna, Torino

La mostra presenta le raccolte appartenenti al Museo. Scatole di giochi, circa 150 pezzi, dalla fine degli anni 60 dell'800 fino alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, speciale annullo postale e presentazione nuove guide.


comunicato stampa

TRA LE VETTE E LE NEVI DEI GIOCHI DA TAVOLO

11 DICEMBRE, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA UN ANNO DOPO

A un anno esatto dalla riapertura, seguita al restauro e riallestimento delle sale, il prossimo 11 dicembre 2006 il Museomontagna ha organizzato una serie di eventi per festeggiare la Giornata Internazionale della Montagna. Alle 18,30 si inaugura la mostra Le montagne per gioco, tra le vette e le nevi dei giochi da tavolo a cui si affiancano diverse altre iniziative. Per l’occasione le sale espositive, abitualmente chiuse il lunedi', sono aperte dalle 15,00 alle 23,00, compreso anche il Ristorante-bar.
Il nuovo Museo e' una struttura moderna e dinamica, capace di aggiornarsi in continuazione con nuovi servizi per i visitatori e con nuove collezioni. Nelle sale di esposizione permanente, l’11 dicembre, viene presentato un pezzo dal grande significato simbolico: la Fiaccola olimpica di Torino 2006. Dalla terrazza panoramica si possono invece ammirare le montagne con l’ausilio di un nuovo grande panorama, posto ai lati della struttura, che permette l’individuazione delle vette e delle valli delle Alpi che circondano la citta'.
Contemporaneamente entrano in funzione i palmari per la visita guidata delle sale permanenti. Il nuovo servizio e' disponibile in cinque lingue - italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo - e consente di approfondire i temi del percorso di visita con la lettura di testi specifici, l’accesso ad archivi di film e fotografie, oppure semplicemente ascoltando le spiegazioni nelle cuffiette.
Vengono inoltre presentate le nuove guide, anch’esse in 5 lingue, altrettanti libretti che introducono il visitatore alla storia e ai percorsi espositivi del Museomontagna, dall’entrata sul Piazzale del Monte dei Cappuccini alla Vedetta, alle diverse potenzialita' e attivita' offerte dall’istituzione.
In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, Poste Italiane e il Museo hanno predisposto un ufficio postale distaccato, aperto dalle 15,00 alle 23,00, dotato di annullo celebrativo speciale. Per le affrancature viene utilizzato il francobollo della Giornata, emesso nel 2006.

LE MONTAGNE PER GIOCO
TRA LE VETTE E LE NEVI DEI GIOCHI DA TAVOLO

"La montagna non e' uno degli argomenti preferiti di inventori e editori di giochi e sembra quasi che gli autori abbiano sempre riscontrato una certa difficolta' ad affrontarla", annota Ulrich Schadler, curatore con Aldo Audisio della mostra Le montagne per gioco. Se si considerano le migliaia di giochi messi in vendita, dai primordi della loro produzione commerciale nel XIX secolo ad oggi, ve ne sono relativamente pochi dedicati al mondo alpestre. Ma non e' un caso: perche' e' un dato di fatto che nel gioco da tavolo le pedine sono spostate su un supporto ben strutturato. Il tabellone del gioco possiede si' una determinata lunghezza e una certa larghezza, ma non vi e' l’altezza; e le pedine spostate sul tabellone si muovono avanti e indietro, di lato o in diagonale, ma raramente in su e in giu' come gli esseri umani. Di conseguenza, il gioco da tavolo e' in netto contrasto con la scalata della montagna. I monti si erigono da sempre dinanzi a noi. Sono alti, ripidi, aspri, inospitali, o spesso molto semplicemente insormontabili. Per dominarli, e' necessario scalarli, ci si deve arrampicare. Come trasporre adeguatamente tutto cio' su un gioco da tavolo?
La risposta e' la mostra del Museo Nazionale della Montagna di Torino, organizzata con la Regione Piemonte e la collaborazione di Citta' di Torino e CAI, dall’11 dicembre 2006 al 1 maggio 2007; la sede della rassegna, naturalmente, il Museomontagna al Monte dei Cappuccini a Torino. L’operazione e' accompagnata da un grande catalogo, di 432 pagine con un ricchissimo corredo iconografico, edito nella collana dei Cahier Museomontagna (Euro 35,00).
La storia, e di conseguenza l’esposizione, inizia in Gran Bretagna. Qui i giovani benestanti degli anni Sessanta dell’Ottocento, senza muoversi dalle loro case cittadine londinesi o dai palazzi immersi nel verde delle campagne, viaggiavano. Viaggiavano percorrendo tutta l’Europa. Viaggiavano per raggiungere le Alpi; per salire il Monte Bianco. Questo nuovo "Grand Tour", immobile, vissuto sul tavolo di legno massiccio, lo si faceva lanciando i dadi e leggendo le descrizioni di un libretto dalla copertina verdina. Erano le avventure proposte da Alberth Smith nel suo The new Game of the Ascent of Mont Blanc; le stesse che gli adulti potevano rivivere nelle rappresentazioni che lo Smith teneva all’Egyptian Hall. Da qui, da questo gioco da tavolo, per dirla all’inglese board game, inizia la nostra avventura, il nostro percorso attraverso il mondo (reale o immaginario).
L’organizzazione di questa mostra, che presenta le raccolte appartenenti al Museo, porta alla rivalorizzazione delle "scatole di giochi", vecchie e nuove, fino ad ora guardate con sufficienza, non apprezzate, forse perche' non eravamo capaci di capire fino in fondo il loro valore.
L’esposizione, un itinerario interminabile di caselle, pedine, dadi e traguardi raggiunti, fa scoprire anche gli angoli piu' inconsueti del mondo; ad esempio il Klondike, a cui il Museo ha recentemente dedicato una rassegna, percorso in modo parallelo, avanzando casella dopo casella verso l’oro. Sono anche stati trovati molti modi di salire, anzi scalare, l’Everest senza usare la piccozza e le corde reali, in altrettante proposte del mercato britannico-americano.
Molte di piu' sono le occasioni per scendere con gli sci i pendii innevati delle tavole da gioco, lasciando la scia dalle Alpi alle montagne Nord-americane.
Sono davvero molti gli avvenimenti, e questa e' una delle "scoperte" della mostra, che rivivono trasposti nei giochi da tavolo, dalla prima salita dell’Annapurna alle vittorie della campionessa di sci Nancy Greene, dalla processione rituale al Monte Fuji ai viaggi di Nansen in Artide, dal sorvolo dell’Antartide di Byrd a Stanley in Africa!
Ma il mondo dei giochi e' fatto anche di tanti altri "viaggi" piu' rilassanti: in carrozza, in auto, in treno. Le mete: il Tirolo e la Baviera, l’Harz, la Svizzera con gli immancabili riferimenti alle cime e ai luoghi simbolo, con una descrizione geografica tale da far rivivere le emozioni e le sensazioni della scoperta di luoghi nuovi, come avviene nei viaggi reali.
Oltre al Monte Bianco, non mancano poi le possibilita' di salire con poca fatica, e nello stesso modo dell’Everest, la Jungfrau e il Cervino e tante montagne di fantasia.
Agli avvenimenti si affiancano anche personaggi nati dall’immaginazione, da Topolino al Sergente Preston; e non poteva mancare Heidi, la pastorella svizzera.
La mostra - pur vincolata alla grande collezione del Museo Nazionale della Montagna, di cui e' presentazione - costituisce il primo studio completo dedicato a un settore dimenticato e un po’ snobbato. Forse poco serio, ma molto educativo e, sicuramente, molto divertente. La raccolta del Museo torinese - parte dallo sterminato patrimonio conservato al Monte dei Cappuccini, un patrimonio diversificato e (spesso) anticonvenzionale - e' nata per caso; si e' arricchita con una prima ricerca; si e' completata nella prospettiva dell’esposizione nell’ultimo decennio.
Oggi si contano circa 150 pezzi, dalla fine degli anni Sessanta dell’800 fino alle recenti Olimpiadi Invernali di Torino 2006; una raccolta tanto ampia da rappresentare un punto di riferimento per chi volesse studiare il fenomeno.
La straordinaria ricerca si e' avvalsa di due diversi tipi di "professionalita'": quella dei "conoscitori di montagne", rappresentata da Aldo Audisio, direttore del Museomontagna, con tutto lo staff del museo torinese, a cui si e' affiancata quella di Ulrich Schadler, "conoscitore di giochi", direttore del Museo Svizzero del Gioco a La Tour-de-Peilz in Svizzera.

Visto il tema non resta che augurare buon gioco a tutti - come scrive Gianni Oliva, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte
- attraverso "un piacevole percorso ludico avente un solo scopo declinato in centinaia di modi: scalare una montagna, in alternativa scendere scivolando sulla neve o, in ultima soluzione, raggiungere luoghi inesplorati" in 140 anni di avventure a "passo" di dadi: "per monti e per valli". Naturalmente salendo al Monte dei Cappuccini e "ammirando" la straordinaria mostra Le montagne per gioco, tra le vette e le nevi dei giochi da tavolo e, perche' no, visitando tutte le altre proposte di cui e' ricco il Museo Nazionale della Montagna, rinnovato completamente e riaperto nel dicembre 2005.
Alla mostra si affianca inoltre un programma didattico, curato dal Museo con la Citta' di Torino, pensato per aprire anche al mondo della scuola tutte queste "avventure a passo di dadi".

Una mostra del
Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi" - CAI-Torino
e della
Regione Piemonte
Con la collaborazione di Citta' di Torino e Club Alpino Italiano

Inaugurazione: 11 dicembre 2006, ore 18,30

Museo Nazionale della Montagna
Via G. Giardino, 39 I-10131 Torino
Apertura al pubblico: ore 9.00-19.00 chiuso lunedi'

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