Museo Ala Ponzone
Cremona
Via Ugolani Dati, 4
0372 31222 FAX 0372 461109
WEB
Suida-Manning Collection
dal 5/10/2001 al 24/2/2002
0372 461026 FAX 0372 461109
WEB
Segnalato da

Cinzia Manfredini



approfondimenti

Giulio Bora



 
calendario eventi  :: 




5/10/2001

Suida-Manning Collection

Museo Ala Ponzone, Cremona

Per la prima volta in Europa la collezione di dipinti e disegni di scuola lombarda e genovese appartenuti al grande collezionista Suida Whilhelm ed oggi di proprietà del Jack S. Balton Museum - Texas. In mostra opere di Bramantino, Raffaello, Preti, Ricci, Correggio, Parmigianino, Bassano, Cambiaso, Cerano, Rubens, Strozzi, Guercino, Ceruti, Tiepolo e di altri importanti autori della pittura italiana


comunicato stampa

Organizzata dall'A.P.I.C. una grande mostra internazionale che presenterà, per la prima volta in Europa, dipinti e disegni di Raffaello, Rubens, Guercino, Tiepolo, Parmigianino, Correggio, Bramantino, Bassano, Piazzetta, Ceruti, Strozzi, Cambiaso, Preti, Creti, Fetti, Ricci, Crespi, Cerano, Baciccio, e di altri importanti autori della pittura italiana del Cinque-Seicento.

La mostra, dal titolo "Capolavori della Suida-Manning Collection", sarà curata da Giulio Bora, docente dell'Università degli Studi di Milano, e da Jonathan Bober, curatore dei disegni, stampe e dipinti europei presso il Jack S. Blanton Museum dell'Università del Texas a Austin. Per poter esporre le opere migliori della collezione, i curatori hanno selezionato 45 dipinti e 30 disegni, suddivisi in tre sezioni. Le prime due riguardano la scuola lombarda e quella genovese, mentre la terza racchiude capolavori di altre scuole.

L'intento della mostra, sotto il profilo scientifico, è quello di far conoscere le influenze pittoriche dalla pianura al mare. Nel Cinque-Seicento gli scambi tra l'Italia settentrionale e Genova erano fervidi, favoriti dai commerci. Non era raro che i pittori si trasferissero di città in città, scambiando idee, portando e apprendendo novità. L'idea della mostra è appunto quella di evidenziare affinità e differenze tra le diverse scuole dello stesso periodo.

Due sono gli aspetti che rendono singolare questo avvenimento. Innanzi tutto la straordinaria qualità delle opere e la curiosità e il fascino che sempre esercitano capolavori sconosciuti; e poi la storia, avvincente, della collezione Suida-Manning, una delle più importanti raccolte di arte italiana fuori d'Europa.

È a Vienna, agli inizi del secolo scorso, che lo storico dell'arte William Suida (1877-1959) cominciò a collezionare dipinti, disegni e sculture, con una particolare predilezione per il Barocco italiano e tedesco, i caravaggeschi, il Settecento veneziano e i dipinti francesi del Seicento. Le persecuzioni razziali costrinsero Suida, che era ebreo, a scappare negli Stati Uniti nel '39.

Negli Stati Uniti, Suida continuò la sua attività di collezionista, infondendo nella figlia Bertina (1922-1992) e nel genero Robert Manning (1924-1996), nativo di Mart nel Texas, lo stesso amore per l'arte. Dopo la morte di Suida, Bertina e suo marito Robert ereditarono la collezione e la ampliarono secondo i loro prevalenti interessi, il Barocco italiano, accrescendone la fama.

Dopo la morte di Robert Manning nell'aprile del 1996, la collezione, per la maggior parte nota solo ai conoscenti della famiglia e a qualche studioso, comprendeva circa 250 dipinti, 400 disegni e 20 sculture, e rappresentava una delle raccolte di proprietà privata di maggior prestigio nel campo del Barocco italiano e nella storia moderna del collezionismo, soprattutto genovese. L'importanza della Collezione Suida-Manning è di valore incalcolabile e questo straordinario accumulo di opere ha riacceso l'attenzione degli studiosi per l'arte genovese.

L'ultimo capitolo, ovvero una terza generazione nella vita della collezione Suida-Manning, ebbe inizio nel novembre del 1998 con la sua acquisizione da parte del Jack S. Blanton Museum dell'Università del Texas ad Austin, la più grande università degli Stati Uniti.

La collezione Suida-Manning, è stata acquisita grazie ad una donazione parziale della figlia di Bertina e Robert, Alessandra Manning Dolnier, e del marito di lei Kurt Dolnier, e a ingenti lasciti, per un ammontare di 5 milioni di dollari, di quattro finanziatori del museo rimasti anonimi. Riconoscendo il valore storico, estetico ed educativo della collezione, l'Università ha quindi aperto una sottoscrizione che ha permesso di aggiungere altri 17 milioni di dollari a sostegno dell'acquisto e ha beneficiato delle donazioni dei magnati texani Charles e Judy Tate e di una ricchissima fondazione americana, la Gordon e Mary Cain Foundation.

L'acquisizione della collezione Suida-Manning, contesa con la National Gallery di Washington e il Metropolitan Museum, colloca il Blanton Museum fra i principali musei pubblici del Texas e di tutte le università americane. Con questo fondamentale incremento del preesistente patrimonio (pittura americana del XX secolo, arte latino-americana del XX secolo e stampe di tutte le epoche), il museo è oggi il maggiore depositario di pittura antica nell'America sud-occidentale. Comprende l'ottava tra le più grandi raccolte fuori d'Europa di opere di antichi maestri italiani, con splendidi esempi di maestri classici, molte opere straordinarie di autori meno noti e una sorprendente scelta di disegni.

Attualmente, le opere della Suida-Manning Collection sono esposte soltanto in piccola parte: il loro numero e la loro qualità sono tali che si è resa necessaria la realizzazione di una nuova ala del museo, già progettata dallo studio svizzero Herzog & de Meuron, e la cui apertura è programmata per il 2003. Solo allora tutte le opere delle collezione potranno essere viste dal pubblico ma, con grande anticipo su quella data, a Cremona gli appassionati d'arte potranno ammirare, per la prima volta in Europa, una straordinaria anteprima della bellissima raccolta.
Il catalogo della mostra sarà pubblicato da SKIRA

APIC informazioni mostre:
Segreteria organizzativa 0372 458302/0372 461026 - Ufficio Stampa: 0372 461026 Cinzia Manfredini - cell. 3484007208
Book-shop Museo civico Ala Ponzone tel. 0372 31222
prenotazioni visite guidate 0372 31222
prenotazioni web apic@digicolor.net

Ufficio stampa SKIRA: Mara Vitali Comunicazioni - Lucia Crespi 02 781221

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