Galleria Poggiali e Forconi
Firenze
via della Scala, 35 a
055 287748 FAX 055 2729406
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Marco Fantini
dal 12/10/2001 al 30/11/2001
055 287748 FAX 055 2729406

Segnalato da

Studio Torricelli



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Marco Fantini



 
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12/10/2001

Marco Fantini

Galleria Poggiali e Forconi, Firenze

Marco Fantini, uno dei piu' significativi interpreti della giovane figurazione italiana, e' protagonista di due mostre a Trento e a Firenze. Le due rassegne, intitolate entrambe "Genesi di un Quadro", presentano gli esiti recenti del lavoro realizzato dal trentaseienne artista vicentino che si e' imposto per una ricerca individuale e innovativa che ha il preciso scopo di rivitalizzare il linguaggio della pittura.


comunicato stampa

Marco Fantini, uno dei più significativi interpreti della giovane figurazione italiana, è protagonista di due mostre a Trento e a Firenze.

Le due rassegne, intitolate entrambe "Genesi di un Quadro", presentano gli esiti recenti del lavoro realizzato dal trentaseienne artista vicentino che si è imposto per una ricerca individuale e innovativa che ha il preciso scopo di rivitalizzare il linguaggio della pittura.

Nei suoi dipinti compaiono ritratti, figure spettrali o grottesche che sembrano emergere, come fantasmi, dopo un lungo procedimento. Fantini, infatti, dopo aver dipinto le sue immagini, le cancella e le ricopre utilizzando una varietà infinita di materiali tra cui olio, gommalacca, tempera, acrilico e collage. A questo punto, solo una parte del contesto pittorico iniziale ritornerà alla luce con un effetto straniante. "Parto da una fotografia, la cancello, la ridipingo e ricopro il quadro attendendo che le ombre si facciano avanti, che dal fondo riemerga qualcosa. Ogni volta, dunque, mi interrogo sulla genesi del quadro", spiega Fantini.

Le sue opere (i suoi modelli si possono rintracciare nella pittura di Francis Bacon e Jean Dubuffet) hanno la rara capacità di sottrarre l'immagine dalla sua stessa inevitabilità rifuggendo dall'ovvio. Questo appare evidente anche dalle citazioni di Mickey Mouse o di altri stereotipi della comunicazione. Per Fantini, infatti, Topolino, non è il simbolo della civiltà dei consumi immortalato dalla pop art, ma, piuttosto, una sorta di reperto archeologico proveniente da chissà quale antica civiltà.

"Ciò che colpisce nel lavoro di Fantini", spiega Alberto Fiz nella monografia che accompagna le due mostre, "è l'assoluto rifiuto dei codici comportamentali caratteristici del politically correct e la sua indifferenza nei confronti delle regole di buona creanza, caratteristiche di quell'arte dominante che, con cinismo, mescola violenza, sensazionalismo e una misurata dose di provocazione". E aggiunge: "L'artista vicentino utilizza la pittura come un mezzo per scuoterci dalla nostra apatica indifferenza: di fronte alle sue opere si ha la sensazione che lo sguardo venga superato e che quelle forme entrino direttamente in comunicazione con il nostro inconscio".

Marco Fantini, nato a Vicenza nel 1965, vive attualmente a Milano. Dopo un percorso iniziale come fotografo impegnato particolarmente sui temi della diversità e dell'alienazione, nel 1987 realizza i suoi primi lavori pittorici. Nel 1988 esordisce con una mostra personale al Centro Civico della Giudecca di Venezia. Tra il 1989 e il 1991 soggiorna in Messico. Ritornato in Italia decide di dedicarsi esclusivamente ad una pittura sperimentale dove si possono rintracciare elementi espressionisti. Nel 2001 realizza la serie Il Mondo dove la visione panteistica sostituisce la disposizione narrativa degli elementi.

Orario: tutti i giorni 9,30-13,30/15,30-19 (chiuso domenica)
Maddalena Torricelli
Studio Torricelli
Via Tornabuoni 15
50123 Firenze
Tel +39 055 211828
Fax +39 055 210906

Galleria Poggiali & Forconi
Firenze, via della Scala 35a
tel 055.287748-fax 055.2729406

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