Galleria Klerkx
Milano
via Massimiano, 25
02 21597763 FAX 02 21591507
WEB
Joseph Schulz
dal 20/9/2007 al 14/11/2007
Mar - sab 13 - 19

Segnalato da

manuela klerkx



approfondimenti

Josef Schulz



 
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20/9/2007

Joseph Schulz

Galleria Klerkx, Milano

Nella prima sala sono esposte tre opere di grandi dimensioni, che appartengono alla sua piu' recente produzione che ha per soggetto l'architettura urbanistica. Nella seconda sala e' esposta una selezione di fotografie appartenenti alla serie Ubergang dedicata alle frontiere di stato europee oramai inutilizzate.


comunicato stampa

Crossings

KLERKX è lieta di ospitare la seconda mostra personale in Italia di Josef Schulz (1966, Bischofsburg, Polonia). L’artista, attualmente vive a Düsseldorf dove ha studiato alla Kunstakademie con i Professori Bernd Becher e Thomas Ruff (masterclass). Attraverso riconoscimenti conferitogli grazie a mostre istituzionali quali ReGeneration: 50 Photographers of Tomorow (catalogo Thames & Hudson, Londra, 2005) e pubblicazioni come Vitamin Ph: New Perspectives in Photography (Phaidon, Londra, 2006) Josef Schulz, in breve tempo, diviene punto di riferimento nel panorama della fotografia contemporanea. Nel 2001 Josef Schulz vince il prestigioso premio DB Architekturbild European Architektural Photography Prize. A seguito di una residenza a Friedrichshafen l’artista, nel 2008, realizzerà nella stessa città una mostra personale presso lo Zeppelin Museum.

Nella prima sala sono esposte tre opere di grandi dimensioni, che appartengono alla sua più recente produzione che ha per soggetto l’architettura urbanistica. Nella seconda sala è esposta una selezione di fotografie appartenenti alla serie Übergang dedicata alle frontiere di stato europee oramai inutilizzate.
Josef Schulz fotografa soggetti urbanistici come fabbriche, parcheggi, ponti, case, magazini industriali, che trasforma attraverso una manipolazione digitale in nuove presenze. Ingressi, finestre, insegne pubblicitarie, loghi, decorazioni, ecc. vengono eliminati allo scopo di spogliare gli edifici della loro identità funzionale. Il risultato è la restituzione della forma pura all’architettura. Nelle immagini così create, gli edifici hanno perso la loro identità funzionale e mancano del loro contesto paesaggistico ed umano tanto da ricordare delle maquettes. Gli oggetti fotografati, nonostante provengano dalla realtà,assumono sembianze irreali che disorientano lo spettatore che riscopre la pura bellezza formale e minimale di queste strutture.

Attraverso questo intervento sottrattivo e ricreativo, Josef Schulz prende distanza del realismo documentaristico della scuola di Bernd & Hilla Becher e porta all’estremo la teoria di Thomas Ruff secondo la quale la fotografia non rappresenta la realtà ma è un mezzo attraverso la quale l’artista da voce alla sua sensibilità creando una nuova immagine. La sua fotografia si avvicina alla pittura grazie alla sua qualità di divenire immagine indipendente dalla realtà approdando alla creazione di una composizione astratta.

Inaugurazione in occasione di Start 21, 22, 23 Settembre ore 12 - 21

Galleria Klerkx
via Massimiano, 25 Milano
Ingresso libero

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dal 11/11/2009 al 14/1/2010

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