Palazzo Medici Riccardi
Firenze
via Cavour, 3
055 2760340
WEB
Volti di marmo
dal 25/10/2001 al 14/4/2002
055 211828 FAX 055 210906

Segnalato da

Studio Torricelli




 
calendario eventi  :: 




25/10/2001

Volti di marmo

Palazzo Medici Riccardi, Firenze

Le antichità di Palazzo Medici Riccardi. 22 sculture di età classica, non più visibili da quasi trent'anni. Sono imperatori e poeti, atleti e filosofi, riuniti nel '600 dall'amore per il collezionismo della famiglia Riccardi, forse un po' offuscati nei secoli dall'eccesso di tesori contenuti nel palazzo, feriti dall'alluvione del 1966 ed ora finalmente avviati ad una giusta rivalutazione.


comunicato stampa

Le antichità di Palazzo Medici Riccardi

22 sculture di età classica, non più visibili da quasi trent'anni. Sono imperatori e poeti, atleti e filosofi, riuniti nel '600 dall'amore per il collezionismo della famiglia Riccardi, forse un po' offuscati nei secoli dall'eccesso di tesori contenuti nel palazzo, feriti dall'alluvione del 1966 ed ora finalmente avviati ad una giusta rivalutazione.

Nel quadro della valorizzazione dell'antica raccolta Riccardi, la Provincia di Firenze promuove la mostra "Volti di marmo" che porta all'attenzione del pubblico un nucleo di sculture, tutte recentemente restaurate, che non hanno trovato posto nel cortile di Palazzo Medici Riccardi o per motivi conservativi o perché originariamente collocate in altre ali del palazzo.

Questo gruppo di ventidue sculture, solo una frazione dell'intera raccolta che conta oltre centosessanta opere, offre però un quadro compiuto dell'importanza e della qualità della storica collezione.
I marmi, disposti secondo un percorso essenzialmente cronologico, sono organizzati in due nuclei: un primo gruppo costituito da teste lavorate in età romana da modelli greci di età classica ed ellenistica, e un secondo che raccoglie ritratti privati e ufficiali di età romana. Accanto ad ottime copie da prototipi attici del V secolo a.C., come il celebre atleta Riccardi, sarà così possibile ammirare rarissimi esempi della ritrattistica di ricostruzione della seconda metà del IV secolo a.C., che cercava di dare un volto a celebri uomini del passato, come Anacreonte, oppure Euripide. Di grande qualità sono anche i ritratti di età romana, come la testa di vecchio, opera drammaticamente espressiva del I secolo a.C., oppure il busto di Sabina, moglie di Adriano, uno degli esempi migliori sinora noti nell'iconografia dell'imperatrice.

Famiglia di banchieri, i Riccardi erano desiderosi di emulare i modelli culturali della più antica aristocrazia fiorentina, anche se la scelta di creare una collezione di scultura antica, presa da Riccardo Riccardi (1558-1612), non può essere spiegata solo nell'ottica di una volontà di promozione sociale. Riccardo, infatti, fu uomo che univa alle conoscenze economiche del grande banchiere, una cultura umanistica non comune, formata in anni di studio delle lingue classiche all'Università di Pisa. A lui si deve l'acquisto di decine di sculture, busti ed epigrafi, provenienti non soltanto da Roma, ma anche da Venezia, dove era possibile trovare opere giunte direttamente dal Levante.
La raccolta, continuamente accresciuta dal nipote Gabriello Gabrielli (1606-1675), ambasciatore granducale a Roma e Madrid e importante esponente della corte, trovò degna collocazione nella cornice di Palazzo Medici, acquistato nel 1659.
Le sculture vennero esposte non solo nei più fastosi ambienti del palazzo, ma anche nel cortile, trasformato dall'opera di G.B. Foggini in uno dei più affascinanti musei barocchi di arte antica. Ancor oggi, le elaborate cornici dei cartelloni racchiudono superfici incrostate di rilievi ed epigrafi latine e greche, nelle quali sono inserite le mensole che sorreggono oltre sessanta busti antichi, disposti secondo un sapiente equilibrio compositivo.
La sopravvivenza alla rovina economica della famiglia di questa collezione di marmi fu puramente fortuita, poiché il lotto delle sculture antiche, messo all'asta nel 1811, non trovò acquirenti.

Con il passaggio del palazzo al demanio granducale nel 1814, la raccolta delle sculture conservata al suo interno poté dirsi definitivamente al sicuro. Solo l'alluvione del 1966 arrecò gravi danni alle sculture del cortile, rendendo necessaria la loro rimozione per restauri.
La ricollocazione delle opere, procedette però tra mille difficoltà e solo negli anni novanta si poté restituire al cortile il suo antico ruolo di museo di scultura antica.

26 ottobre 2001 -31 marzo 2002
Orario: 9.00-19.00 (chiusa mercoledì)
Ingresso: lit. 8.000 (ridotto lit. 5.000)
Per informazioni: tel 055.2760.340
Ente promotore e organizzatore:
Provincia di Firenze, Assessorato alla Cultura
Direzione scientifica:
Vincenzo Saladino Fabrizio Paolucci
Allestimento:
Claudio Nardi
Immagine coordinata:
Perla Gianni
Uffici stampa:
Provincia di Firenze tel 055.2760.343
Studio Torricelli tel 055.211905 - 211489

Maddalena Torricelli
Studio Torricelli
Via Tornabuoni 15
50123 Firenze
Tel +39 055 211828
Fax +39 055 210906

Palazzo Medici Riccardi,
via Cavour 3 - Firenze

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