Villa Casati
Cologno Monzese (MI)
Piazza Mazzini, 9
02 253081

Giorgio Celon
dal 22/11/2001 al 2/12/2001
02 25308353

Segnalato da

Giorgio Celon



approfondimenti

Giorgio Celon
Roberto Borghi



 
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22/11/2001

Giorgio Celon

Villa Casati, Cologno Monzese (MI)

Configurazione. Atto II. L'artista presenta inediti lavori di visioni metropolitane. C'e' in ogni immagine che pretende di raffigurare il reale una componente falsificatoria che non risulta attenuata nemmeno nelle piu' fedeli riproduzioni. Si da' anzi il caso che quanto piu' un'effigie cerca di riprodurre un oggetto, tanto piu' falsifica, sino al punto di fornire una versione del tutto stravolta di esso. Questo paradossale meccanismo iconico e' reso alquanto evidente nelle opere di Celon.


comunicato stampa

CONFIGURAZIONE ATTO SECONDO

Giorgio Celon presenta inediti lavori di visioni metropolitane.

Testo di: Roberto Borghi

"Figura" una parola etimologicamente correlata a "finzione". C'e', insomma, in ogni immagine che pretende di raffigurare il reale una componente falsificatoria che non risulta attenuata nemmeno nelle piu' fedeli riproduzioni.
Si da' anzi il caso che quanto piu' un'effigie cerca di riprodurre un oggetto, tanto piu' falsifica, sino al punto di fornire una versione del tutto stravolta di esso.
Questo paradossale meccanismo iconico e' reso alquanto evidente nelle opere di Giorgio Celon.
Il meccanismo di "configurazione" messo in atto da questo artista, infatti, consiste in un progressivo denudamento dell'elemento di finzione che e' presente in ogni immagine.

Celon ha scelto come soggetti delle sue opere delle visioni metropolitane di cui ha ripreso in termini pittorici solo gli elementi essenziali.
La scelta di utilizzare come unico colore il bianco e' funzionale ad una sorta di spoliazione degli aspetti sensoriali propri dell'elemento da rappresentare, cosi da concentrarsi solo sui suoi lati asettici, in quanto piu' facilmente riproducibili.
Le strutture architettoniche, prive di ogni riferimento cromatico, diventano dei semplici agglomerati di masse lineari, in cui appare arduo riconoscere delle caratteristiche che possano contraddistinguerle.
Gli scorci di strade percorse da auto o da altri veicoli si trasformano in anonime vie di comunicazione, tutt'altro che contestualizzabili in un preciso ambito geografico o culturale.
Celon tende inoltre ad accentuare l'assenza di identita' dei soggetti delle sue opere raffigurandoli con dei "tagli" vertiginosi e delle inquadrature oblique che ne occultano ulteriormente i lati connotativi.
Infine, quasi a voler perseguire la certezza di giungere ad un'autentica fedelta' riproduttiva, le immagini sono reiterate al proprio interno, in modo tale da ripetere piu' volte almeno alcuni dei particolari delle visioni pittoriche.

Nonostante questo accanimento iconico, le opere di Celon sembrano tutto fuorche' dei dipinti realistici.
Il procedimento di "configurazione" tende infatti ad ampliare lo iato tra l'arte e la realta', accentuando la parvenza di finzione implicita in ogni processo rappresentativo.
All'artista non resta altro che il compito di testimoniare questo scarto, rendendolo il piu' possibile degno di essere ammirato.

Inaugurazione della mostra: venerdì 23 novembre 2001 alle ore18

Orari dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle 18.
Prefestivi e festivi 10,30 - 12,30 e 14,30 - 18,30

Per informazione telefonare ufficio Cultura, 0225308353

VILLA CASATI SALA ESPOSITIVA COMUNALE
Via Mazzini, 9 - Cologno Monzese MI,
MM Linea 2 Cologno Centro

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