Ex Chiesa di S. Sisto Colognola
Bergamo
via della Vittoria

Pierantonio Volpini
dal 8/4/2008 al 11/4/2008
15-20
035 235873
WEB
Segnalato da

Ufficio stampa Museo Cividini



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Pierantonio Volpini



 
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8/4/2008

Pierantonio Volpini

Ex Chiesa di S. Sisto Colognola, Bergamo

Rassegna 'Giovani ed arte'. Oltre le dogane dell'io. L'artista nelle sue sculture dimostra tra le altre cose che non esiste linearita' tra spazio e tempo neanche nella nostra dimensione fisica.


comunicato stampa

Per prima cosa Pierantonio Volpini dimostra di saper guardare, il suo lavora dimostra tra le altre cose che non esiste linearità tra spazio e tempo neanche nella nostra dimensione fisica, guardare vuol dire vedere quello che è e non quello che immaginiamo che sia.

Lavora in ambienti reali, interagendo con persone reali, in ruoli reali, per cui è reale e concreto con una identità tra quello che pensa di essere e quello che fa, infatti quello che produce e quello che pensa sono la stessa identica realtà. Quando lavora dice che si sta liberando delle sue negatività di tutto il bagaglio ereditato e creato dal dolore umano, produce un riposizionamento degli assi cartesiani dell’esistere.

E’ passato tanto tempo da quando proponeva sculture da passeggio, concetto tante volte riproposto, ritratti delle sue sculture, sculture di cibo, ancora oggi tema di moda, installazioni dal titolo significativo, come ad esempio ''La casa di Pierantonio'' ,''La morte è morta viva la morte'' interventi in cui si proponevano nuove geopolitiche come nella biennale di Venezia al padiglione ''arte e biologia''.

Volpini ha lavorato, ha assimilato, ha purificato ( in senso chimico o alchemico che per lui è la stessa cosa) poi ha incominciato ad eliminare concependo che non bisogna trattenere. Possiamo riassumere con una sua frase cosa sta accadendo nella nostra società: ''Dal mito del lavoro siamo passati al mito del tempo libero, il nostro fare è sempre lo stesso, attentiamo costantemente al nostro unico bene, IL TEMPO, dovremmo passare al mito del VIVERE''.

La partecipazione di Pierantonio Volpini a questa rassegna organizzata dall’associazione “Talent Scaut “ la cui anima è Giuseppe Marletta vuole essere un ponte funambolico lanciato altre la dogana generazionale una delle tante dogane che i giovani devono attraversare per scoprire la propria identità ed il proprio talento.

Alla chiusura della rassegna, il 12 aprile alle ore 21.00, i giovani attori Laura Landi e Mauro Pellegrini, interpreteranno con sottofondo musicale dal vivo del giovane pianista Simone Giavazzi
“Angeli siciliani” e “Ali spezzate” poesie dello scultore che accompagnano le opere dallo stesso titolo e la poesia “Venere in Fortran IV” di Elena Faralli che commenta la scultura Desiderio.

Ex Chiesa di S. Sisto Colognola
via della Vittoria - Bergamo
Orario: 15-20
Ingresso libero

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