Galleria Mediterranea Arte (vecchia sede)
Palermo
via Mariano D'Amelio, 28
091 324006 FAX 091 332755
WEB
Sheng Qi
dal 15/5/2008 al 14/6/2008
tutti i giorni 11-12.30 e 17.30-19.30

Segnalato da

Mediterranea



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Sheng Qi



 
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15/5/2008

Sheng Qi

Galleria Mediterranea Arte (vecchia sede), Palermo

Tien an men. L'artista lavora ed esprime il suo dissenzo in Cina con le armi della cultura, denunziando i costi altissimi della trasformazione sociale pagata solo dalle classi subalterne e dalla forza lavoro che, in disaccordo con il capitale di rischio internazionale della globalizzazione, ne subisce tutte le violenze.


comunicato stampa

Il dissenso fortifica il consenso, tutto il dissenso all’interno dello Stato, più componenti culturali si confrontano all’interno del potere e nella società cinese.

Il confronto è armato, prevede la violenza. La costruzione dello Stato è avvenuta con una lunga e sanguinosa guerra sia contro l’imperialismo nazifascista sia contro i regimi teocratici.

Il moderno è arrivato con schemi marxisti contro il confucianesimo e lo stato teocratico Lamaista contro gli integrismi islamici, sionisti, induisti e cattolici.

A seguito delle modernizzazioni nella struttura del produrre vi è un profondo cambiamento. Nella struttura sociale della Repubblica Popolare Cinese, laica, autonoma, indipendente, pronta alle tematiche del terzo mondo e, in particolare, dell’Africa, vi è una costante attenzione alle garanzie delle libertà e del dissenzo.

Impensabile uno Stato etero diretto dallo Stato del Vaticano o dal Dalai Lama o dagli Stati Uniti d’America. Il confronto è a tutto campo ed in tutti gli scacchieri del mondo sia culturalmente che economicamente.

Impensabili strutture di Stato, stragiste come quelle del capitalismo occidentale.

Sheng Qi lavora ed esprime il suo dissenzo in Cina con le armi della cultura, denunziando i costi altissimi della trasformazione sociale pagata solo dalle classi subalterne e dalla forza lavoro che, in disaccordo con il capitale di rischio internazionale della globalizzazione, ne subisce tutte le violenze con inquinamento, perdita dei diritti sociali, perdita di sicurezza ed una bassa qualità della vita.

Le ferite nell’animo di Sheng Qi sono profonde e si fanno vedere, è una costante lotta contro la pena di morte, contro le istituzioni che non provvedono, un costante ricordo degli eccidi di Tien an men e della lotta armata all’interno del potere con i conflitti delle varie componenti della società cinese, forze armate, forze economiche e bancarie, sindacati, denghismo, movimento contadino.

Nella misura in cui le modernizzazioni in Cina avranno liberato l’uomo dalla condizione subalterna all’imperialismo occidentale e grazie all’impegno di Sheng Qi si potrà coniugare libertà individuale e libertà economica contro i totalitarismi potremo, alla fine, dire che gli alti costi subiti dalla trasformazione sociale avranno avuto un senso ed un significato, la storia come storia della libertà economica, politica, culturale, laica e pluralista.

Sheng Qi è un intellettuale critico cinese che lotta per l’emancipazione, fate l’amore non fate la guerra, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà internazionale, socialismo o barbarie. Grande Pittura.

http://www.fourfinger.net

Inaugurazione 16 maggio ore 18

La mostra di Sheng Qi si tiene nella galleria d’arte Mediterranea in via Mariano D’Amelio 28,30 a Palermo
da venerdì 16 Maggio al 15 Giugno 2008, tutti i giorni dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30

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