Palazzo Crivelli
Milano
Via Pontaccio, 12
WEB
In Arte, Buddha
dal 28/8/2008 al 29/9/2008
11-21
02 87383180
WEB
Segnalato da

Mita Gironda



approfondimenti

Shinjo Ito



 
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28/8/2008

In Arte, Buddha

Palazzo Crivelli, Milano

Arte e religione. Queste le due caratteristiche essenziali per poter parlare di Shinjo Ito (1906-1989) - uno dei piu' importanti artisti giapponesi e fondatore dell'Ordine buddista Shinnyo-en. Sono esposte, per la prima volta fuori da ogni contesto religioso, 100 opere, tra sculture, incisioni e fotografie; la principale e' la Statua del Grande Parinirvana che rappresenta il Buddha nell'istante che precede la sua morte.


comunicato stampa

Arte e religione. Queste le due caratteristiche essenziali per poter parlare di Shinjo Ito (1906-1989) – uno dei più importanti artisti giapponesi nonché fondatore dell’Ordine buddista Shinnyo-en. Le sue opere, per la prima volta, vengono esposte fuori da ogni contesto religioso, permettendo così ad un pubblico ancor più vasto di venire a contatto con la filosofia e l’arte di Shinjo Ito che dedica la sua intera vita a “scolpire” il cuore del Buddha nel cuore delle persone guidandoli così verso una profonda ricerca spirituale.
Per il centenario della nascita di Shinjo Ito, dal 2006, la figlia Shinso Ito, capo spirituale di Shinnyo-en dal 1989, ha dato inizio ad una mostra itinerante di 100 opere realizzate dal padre, presentandole lei stessa. La prima sede è stata inaugurata a Tokyo (in 54 giorni più di 300 mila visitatori) e successivamente è stata ospitata nel 2008 a New York alla Milk Gallery, a Chicago presso la Chicago Illuminating Company e a Los Angeles al Westwood Art Forum.
In Italia, l’organizzazione della mostra è stata affidata alla F.lli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia e le opere di Shinjo Ito si possono osservare per la prima volta a Milano a Palazzo Crivelli, e a novembre (dal 30 ottobre al 30 novembre) a Firenze al MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia.

Le opere
Sono 100 le opere itineranti, tra sculture, incisioni e fotografie. Ma la principale opera d’arte di Shinjo Ito è la Statua del Grande Parinirvana che rappresenta il Buddha nell'istante che precede la sua morte: il Buddha è adagiato su un fianco, sul suo letto di morte, mentre raggiunge l'illuminazione, il nirvana finale. Completato nel 1957 in soli tre mesi, il Grande Parinirvana è il lavoro di Shinjo Ito più impegnativo in ordine di grandezza. La scultura è lunga, infatti, quasi 5 metri, completamente dorata e, tra le sue opere, è la più ammirata e contemplata. Il suo sorriso e gli occhi socchiusi sembrano suscitare, in chi lo ammira, gioia e serenità. Oltre alla Statua del Grande Parinirvana, la mostra presenta raffigurazioni del Buddha poco note qui in Italia come il Bodhisattva Samantabhadra e l’Achalanatha, iconografie importanti del Buddhismo giapponese.


La Filosofia e l’Arte di Shinjo Ito
Shinjo Ito (1906-1989)
Shinjo Ito è uno degli artisti buddisti più famosi del Giappone e uno dei più importanti leader spirituali del dopoguerra - fondatore della dottrina Shinnyo-en.
Nasce nel 1906 in una famiglia di tradizioni buddiste. Molto portato per la meccanica e per la fotografia, trasferitosi presto a Tokyo, inizia a lavorare come ingegnere aeronautico. Mentre lavora come ingegnere, Shinjo usa l’arte divinatoria ereditata dal padre per aiutare le persone che si recano da lui a chiedergli consigli di ogni genere. E così, pian piano, inizia a percepire che il destino lo stava guidando verso altre vie. Nel febbraio del 1936 si dimette dal lavoro e insieme alla moglie inizia a ricercare un percorso spirituale che possa aiutare le persone a vivere meglio. Entra nel monastero Daigoji di Kyoto, il tempio principale della Scuola Daigo del Buddhismo Shingon, da cui diventerà indipendente dopo aver completato gli insegnamenti esoterici Shingon, e acquisito il rango di Grande Maestro (Acharya). Shinjo e la moglie superano il lutto dei loro due piccoli figli, e Shinjo prosegue con determinazione la sua attività di ricerca e studio, finché un giorno s’imbatte in un passo del Sutra del Parinirvana - gli insegnamenti che il Buddha lascia prima di morire, quando raggiunge il Nirvana, in cui trova scritto: “Colui che dà priorità nel realizzare immagini e stupa e che da ciò ne ricava immenso piacere nascerà nella Terra Irremovibile (dove la determinazione non vacilla a lungo).” Ispirato da questo passaggio, Shinjo decide di scolpire una grande statua del Buddha intento a raggiungere l’illuminazione prima della morte. Dopo tre mesi di lavoro ininterrotto, Shinjo termina la statua del Parinirvana di Shakyamuni (il Buddha storico), lunga quasi 5 metri, che viene consacrata come principale figura di culto di Shinnyo-en. Al fine di rendere il cammino verso l'illuminazione possibile sia ai monaci che ai laici, Shinjo aggiunge al canone esoterico Shingon, gli insegnamenti del Sutra Nirvana che prevedono la pratica buddhista anche per i laici. Sua moglie, Tomoji, che fonda con lui l'Ordine nel 1936, è il successore di prima generazione della nuova corrente Shinnyo della legge buddhista. La tradizione esoterica Shinnyo creata da Shinjo è passata da un piccolo gruppo di praticanti nel 1936 a circa un milione di fedeli oggi in tutto il mondo. Provenendo da una famiglia aperta ad altri culti religiosi – il padre praticante dello Zen, la sorella cristiana, la moglie proveniente da una religione spirituale – Shinjo ha sempre avuto profondo rispetto per gli altre religioni. Tende la mano ad altre istituzioni religiose e accademiche allo scopo di promuovere relazioni di amicizia e confronto tra le religioni. Per questo motivo, viaggia in Giappone, Europa, Stati Uniti e altri luoghi fino a qualche anno prima della sua morte. Nel 1967, insieme a una delegazione che comprende anche Tomoji, visita l’Europa e Israele, e in quell’occasione regala a Papa Paolo VI una piccola statua del Grande Parinirvana. Tornati dal viaggio, Tomoji che era come il suo braccio destro, muore. Nonostante questo grande dispiacere, Shinjo continua nel suo cammino intento a portare pace e serenità nel cuore delle persone. Continuerà a scrivere, scolpire e insegnare fino a poco prima della sua morte, nel 1989, quando designerà come suo successore la figlia Shinso Ito. Shinjo la sceglie non quanto figlia, ma perché la considera come il discepolo più dotato e degno di occupare tale ruolo dopo di lui. Shinso è la prima donna a rivestire un tale rango tra le scuole buddiste.

Shinjo e la sua arte
Shinjo Ito, recupera l’antica tradizione religiosa che vedeva i monaci scolpire immagini di Buddha, e trasmette così la sua spiritualità e la sua religiosità alle statue che ha creato affinché queste possano consegnare a chi le guarda le stesse sensazioni. Infatti, le immagini del Buddha sono il riferimento della meditazione, ma non come idolatria. Inoltre, quando Shinjo scolpisce, non è guidato dalla mera ricerca della perfezione artistica. In realtà, in lui, c’è un profondo desiderio di scolpire il Risveglio del Buddha nel cuore delle persone affinché ogni individuo possa trovare la pace interiore, l’Illuminazione, in questa vita.

Per informazioni:
Cantiere di Comunicazione tel. 02 87383180

Ufficio stampa
Mita Gironda tel. 02 29402117 mita@ufficio-stampa.org

Palazzo Crivelli
Via Pontaccio, 12 Milano
Orario: 11-21
Ingresso gratuito

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