Z2O Galleria l Sara Zanin (vecchia sede)
Roma
via dei Querceti, 6
06 70452261 FAX
WEB
Tracey Moffatt / Marina Paris / Beatrice Pediconi
dal 24/9/2008 al 24/10/2008
lunedi' - sabato 15.30-19.30

Segnalato da

Z2O Galleria




 
calendario eventi  :: 




24/9/2008

Tracey Moffatt / Marina Paris / Beatrice Pediconi

Z2O Galleria l Sara Zanin (vecchia sede), Roma

In mostra la trilogia composta dai due ultimi video di Tracey Moffatt - Revolution e Doomed - e dal video Love (2003), tutti realizzati in collaborazione con Gary Hillberg. Attraverso il lavoro fotografico Variable space Marina Paris inverte il senso comune dello spazio e in particolar modo l'architettura. Beatrice Pediconi presenta Corpi Sottili; la sua ricerca fotografica crea l'illusione di un mondo di mistero e silenzio.


comunicato stampa

TRACEY MOFFATT nata a Brisbane (Australia) nel 1960, vive e lavora tra New York e Sydney.
La galleria presenta per la prima volta in Italia la trilogia composta dai suoi due ultimi video, Revolution (2008) e Doomed (2007- 10 min), e dal video Love (2003); tutti realizzati in collaborazione con Gary Hillberg.
Lavorando a partire dalla fine degli anni 80 come regista sperimentale e produttrice di video musicali, Tracey Moffatt ha realizzato fotografie, film e video incentrati sulle relazioni di potere, l’isterismo, i media e la fuga dagli stereotipi.

Revolution (2008) 14 minuti
Presentato alla Biennale di Sydney 2008, Revolution nasce come studio sulla costruzione degli stereotipi associati alle scene sulla rivoluzione nella storia del cinema. Spezzoni di film universalmente conosciuti sono giustapposti con clips prese da B-movies, in una composizione dinamica, accompagnata da una colonna sonora ritmata e melodrammatica.

Doomed (2007) 10 minuti
Il video collage Doomed presenta scene di distruzione e catastrofi con immagini di guerra, violenza e terrore che vengono utilizzate nel cinema per intrattenere lo spettatore.
Il video della Moffat sembra mostrare delle vere e proprie ricostruzioni di eventi catastrofici; ogni scena, carica di simbolismi, e’ montata con un dinamico e insistente “copia e incolla” che evidenzia il lato tetro del nostro odierno panorama psicologico.

Love (2003) 21 minuti
Love, secondo le parole dell’artista:” è un montaggio vertiginoso di alcuni dei miei preferiti melodrammi hollywoodiani, che descrivono scene d’amore che finiscono per essere tutto tranne che romantiche”. Le scene scelte, che inizialmente evocano immagini dolci e romantiche, trascinano lo spettatore, attraverso il crescendo delle sequenze, in atmosfere violente e spaventose.

MARINA PARIS, nata nel 1965 a Sassoferrato (AN), vive e lavora a Roma.
Attraverso il lavoro fotografico Variable space, la Paris inverte il senso comune dello spazio e in particolar modo l’architettura del palazzo che, rispecchiandosi al contrario nel pavimento, provoca nello spettatore un senso di disorientamento. L’opera nasce dall’installazione fatta nel 2007 presso la galleria Pack di Milano nell’ambito della mostra Corpo Sociale. Con questo ciclo di lavori Marina Paris, conferma il suo interesse per gli ambienti capaci di stimolare spiazzanti esperienze multisensoriali.

BEATRICE PEDICONI è nata a Roma nel 1972, dove vive e lavora.
La galleria presenta le opere dal titolo “Corpi Sottili” esposte alla VII Biennale di Arte Sperimentale 2008 di San Pietroburgo che le hanno valso l’assegnazione del premio come migliore artista.
La sua ricerca fotografica prende le mosse da un’indagine molto personale sulle immobili strutture architettoniche ed approda all’elemento primordiale: l’acqua.
La fotografia intesa come tecnica tradizionale diviene così la forma espressiva di un mondo interiore che, trasferito in una vasca d’acqua, racconta di sé attraverso l’ambiguità della realtà, lo scorrere del tempo che scandisce il continuo cambiamento della vita. Gli elementi che dominano nelle fotografie sono l’acqua intesa come energia, il movimento demiurgico che le viene impresso, che rappresenta il flusso continuo di emozioni vitali, e la china nera, nel caso dei “Corpi Sottili”, che crea l’illusione di una visione, un mondo di mistero e silenzio che sconcerta.
E la fotografia è l’unico mezzo per catturare un istante del flusso, trasmettere un’immagine di sé.
Ogni immagine di Beatrice Pediconi ha ad un tempo una sua identità e costituisce un continuum, per essere letta singolarmente o in successione.
Il formato della pellicola utilizzata è rigorosamente proporzionale alla grandezza della vasca.
Nessun artificio tecnologico, solo la discreta attesa del momento decisivo in cui lo scatto registra la coincidenza della percezione visiva con quella emotiva.
L’artista presenterà il suo nuovo lavoro denominato “Senza Titolo” alla galleria Photo & Contemporary di Torino in occasione della fiera Artissima 2008.

Inaugurazione giovedì 25 settembre ore 18.30

Z2O Galleria - Sara Zanin
via Dei Querceti 6 Roma
Orari: da lunedì a sabato ore 15.30-19.30

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Beatrice Pediconi
dal 29/11/2011 al 27/1/2012

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