Galleria Fabjbasaglia
Rimini
via Soardi, 19
0541 785646 FAX 0541 785646
WEB
Marco Neri
dal 14/11/2008 al 14/12/2008
16 - 19.30 Chiusura: Martedi e festivi

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Galleria Fabjbasaglia



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Marco Neri



 
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14/11/2008

Marco Neri

Galleria Fabjbasaglia, Rimini

Homelife. Un progetto pensato e realizzato durante il suo ultimo soggiorno a New York. La precarieta' dello studio improvvisato, le esigenze di trasporto e di tempo hanno richiesto a Neri una strategia di adattamento. A questo sono dovute le piccole dimensioni delle opere 'da viaggio' e l'utilizzo degli acrilici.


comunicato stampa

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Nella nuova personale alla Galleria Fabjbasaglia Marco Neri presenta la sua vita domestica, un progetto pensato e realizzato durante il suo ultimo soggiorno a New York. La precarietà dello studio improvvisato, le esigenze di trasporto e i tempi compressi hanno richiesto a Neri una strategia di adattamento all’inedita situazione di lavoro. A questo sono dovute le piccole dimensioni delle opere “da viaggio” e l’utilizzo degli acrilici in luogo delle tempere, più flessibili e pratici. L’obiettivo del progetto era duplice, da un lato realizzare una sorta di Boîte-en-valise site specific: in luogo del tradizionale book d’artista Neri ha voluto presentarsi ai visitatori del suo studio al lavoro su nuove opere. Il secondo obiettivo, più sottile, era quello di mettere alla prova la propria ricerca e il proprio immaginario, per testarne le reazioni al cospetto di nuovi stimoli e suggestioni, orizzonti e relazioni.

I risultati sono per molti aspetti sorprendenti e confermano la duttilità di una ricerca dai risvolti universali che però non cede di un millimetro del proprio dna dai connotati spiccatamente identitari. Così la New York di Marco Neri si fa quanto mai familiare, i suoi orizzonti e le sue visioni somigliano da vicino a quelle della Pianura Padana, le geometrie e i moduli di base sono tipici dell’Alto Adriatico, dove l’architettura tardo razionalista si sposa con la tradizione rurale.

Tutto l’immaginario di Neri si dipana all’insegna di un eterno déjà vu: sono visioni riconoscibili e insieme stranianti, come emerse da uno stato di veglia ed elevate ad un livello di coscienza superiore, tale da farle apparire rarefatte. Esse non giacciono più nelle cavità profonde della memoria ma ondeggiano lievi e trasparenti davanti allo sguardo. La serie Windows è un inesauribile esercizio di astrazione geometrica che sembra declinare Rothko in forma anemica, le montagne russe di Mirabilandia ritrovano il loro antesignano nel celebre Cyclone in legno di Coney Island, i Pluriboll sono quasi una distaccata analisi in negativo di normali scene quotidiane, nascoste enigmaticamente in una fitta griglia puntinata che rinvia alla fredda matematica dell’immagine digitale.

Negli ultimi 3 anni mostre personali di Marco Neri si sono tenute a Colonia (Galerie Binz & Kraemer, 2008), a Karlsruhe (Galerie Haus Schneider Uschi Kolb, 2007), Milano (Corsoveneziaotto, 2007), al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato (2006) e alla Lucas Schoormans Gallery di New York (2006).

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In his new solo gallery exhibition Marco Neri presents his private life, a project devised for his latest stay in New York and executed in the U.S. Working in an extempore atelier, having to deal with transport-related issues and short notice Neri had to adapt to his new working conditions. This is why he compressed his works to a “portable” size and decided to use the acrylic colors - more flexible and expedient - instead of tempera.

The project had a twofold aim. On the one hand, the artist meant to produce a sort of site specific Boîte-en-valise: instead of providing the usual presentation album, Neri wished the visitors to his studio to find him at work on new works. On the other hand, and more subtly, he also wanted to test his own artistic intent and his imaginative power when faced with new stimuli and suggestions, with unknown horizons and relations. The results are in many ways remarkable and reaffirm the flexibility of an artistic intervention which, while certainly universal in scope, is however strictly linked to the artists’ identifying features.

Thus Marco Neri’s New York becomes familiar, its skyline recalling that of Pianura Padana, its geometries and modules those typical of Alto Adriatico, where late rationalist architecture meets rural tradition.Neri’s imaginative world unravels thanks to a sort of unending déjà vu: his visions are at the same time familiar and alien, as if they had been generated by watchfulness and elevated to a higher conscience that makes them look rarefied. They no longer lie in the deep caves of memory but, light and transparent, float at gaze level reverberating in reality.

The Windows series is an unending geometrical abstraction exercise which seems to inflect a Rothko turned anaemic; Mirabilandia’s roller coasters inevitably echo their antecedent in Coney Island – the celebrated wooden Cyclone; Pluriball is almost a detached, negative analysis of trite everyday scenes, mysteriously hidden inside a thickly dotted grid which suggests the cold mathematics at the core of digital images.

In the past three years Marco Neri held solo exhibitions in Köln (Galerie Binz & Kraemer, 2008), in Karlsruhe (Galerie Haus Schneider Uschi Kolb, 2007), in Milan (Corsoveneziaotto, 2007), at the Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci in Prato (2006) and at the Lucas Schoormans Gallery in New York (2006).

Inaugurazione Sabato 15 Novembre 2008 ore 18

Galleria Fabjbasaglia
via Soardi, 19 Rimini
Orario: 16-19.30
Chiusura: Martedì e festivi
ingresso libero

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