Galleria Ceribelli
Bergamo
via San Tomaso, 86
035 231332 FAX 035 4137007
WEB
Genius Loci
dal 14/11/2008 al 16/1/2009
10-12.30 / 16-19.30. Chiuso domenica e lunedi

Segnalato da

Irma Bianchi Comunicazione




 
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14/11/2008

Genius Loci

Galleria Ceribelli, Bergamo

L'esposizione indaga i punti di contatto fra 5 artisti, sottolineando l'uso di architetture urbane, della memoria e la storia di luoghi per loro speciali con una particolare attenzione a come la ricerca pittorica e il luogo prescelto si combinino per dare intensita' e vigore al lavoro. Opere di Arturo Di Stefano, Luke Elwes, Glenys Johnson, Alex Lowery, Lino Mannocci.


comunicato stampa

A cura di Luke Elwes

Genius Loci. Il tempo e il luogo della pittura: Arturo Di Stefano, Luke Elwes, Glenys Johnson, Alex Lowery, Lino Mannocci è la collettiva che riunisce cinque affermati artisti di fama internazionale negli spazi della Galleria Ceribelli a Bergamo.

Tutti gli artisti sono noti per il loro personale contributo nel campo della pittura contemporanea: espongono regolarmente a Londra e i loro lavori sono spesso presenti in gallerie e musei in Europa e Stati Uniti. Un’occasione particolarmente significativa e recente che ha riunito i cinque artisti è stata la mostra Gli Amici Pittori di Londra alla Galleria Ceribelli nel 2007, curata da Lino Mannocci e che a Londra oggi viene chiamata “The show of the Bergamo group”.

L’esposizione, curata da Luke Elwes, indaga approfonditamente i punti di contatto fra i cinque artisti, sottolineando l’uso di architetture urbane, della memoria e la storia di luoghi per loro speciali con una particolare attenzione a come la ricerca pittorica e il luogo prescelto si combinino per dare intensità e vigore al lavoro.

Questi “luoghi” o ambientazioni (Londra il Dorset, Parigi, Venezia, Viareggio, Bergamo) sono spesso chiaramente delineati, anche quando la composizione è minimale e le linee guida sono sfumate o spettrali. I luoghi diventano dunque espedienti formali e allo stesso tempo rinforzano la componente metaforica dell’opera. In alcuni casi il luogo scelto e’ lontano nello spazio e nel tempo (visto dall’alto o attraverso un’apertura-finestra), altri sono più familiari, vicini a noi, ma entrambi restituiscono la forte sensazione di essere simultaneamente nel passato e nel presente.

Tutti i lavori narrano l’intimità dell’artista e contemporaneamente condividono una certa luce e un senso dello spazio ampio ed esiguo, puro e offuscato, spettrale e simbolico. Soprattutto queste ambientazioni sono collegate al ricordo e ogni artista utilizza l’immagine dipinta come “luogo” di ricongiungimento. Il continuo ritorno a temi apparentemente familiari (una città, un’isola, lo studio dove lavorano o altri hanno lavorato) avviene sempre in modo fluido e di relazione, lontano da ogni rigidità. Gli artisti, nelle proprie opere, fanno emergere la traccia della loro, così come di altri, fuggevole presenza: le immagini racchiudono ricordi di un passato individuale (l’infanzia o più in generale la propria storia), pur appartenendo anche ad una memoria più vasta, per confluire in un afflato culturale e storico più ampio.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Lubrina Editore con un saggio critico di Luke Elwes.

Inaugurazione sabato 15 novembre h. 18

Galleria Ceribelli
Via S. Tomaso 86, Bergamo
Orari 10-12.30 / 16-19.30. Chiuso domenica e lunedì
ingresso libero

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