Consolato Polacco
Bologna
Via S. Stefano, 63
051 227238 FAX 051 6835968

Tatiana Lawresz Lisiecka
dal 22/5/2009 al 21/6/2009
lun, merc, ven 9-12.30

Segnalato da

Filippo Rolla




 
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22/5/2009

Tatiana Lawresz Lisiecka

Consolato Polacco, Bologna

Nascere Vivere Morire. La mostra evidenzia la natura dell'amore come forma di conoscenza e liberta' ed uno studio del linguaggio corporeo considerato come strumento comunicativo della condizione umana.


comunicato stampa

a cura di Filippo Rolla

Il cavaliere Corrado Sallustro, Console Onorario di Polonia, è lieto di inaugurare la mostra di disegni e sculture dell'artista polacca Tatiana Lawresz Lisiecka dal titolo Nascere Vivere Morire.

La mostra che si svolgerà dal 23 maggio al 22 giugno 2009, per gentile concessione dello stesso console, avrà come sede espositiva alcune sale del Consolato polacco di Bologna situato nel centro storico, in via S.Stefano, 63.

La mostra di Tatiana Lawresz Lisiecka dal titolo Nascere Vivere Morire, sculture e disegni, evidenzia la natura dell’amore come forma di conoscenza e libertà ed uno studio del linguaggio corporeo considerato come strumento comunicativo della condizione umana.
Questa ricerca è orientata ad analizzare ed indagare l'universo umano, che da anni l'artista rappresenta nelle sue opere d'arte, dai minimi particolari agli aspetti più coinvolgenti e curiosi, dai sentimenti ai comportamenti, dalla ragione alla follia che giorno dopo giorno si generano nella parte più intima e segreta di ognuno di noi ed affiorano nei volti dell'esistenza.

E proprio da questa accurata analisi hanno origine i disegni e le sculture di Tatiana che nascono da un'inevitabile necessità interiore di rappresentare l'esperienza umana attraverso la forma disegnata e scolpita.
Dopo un'attenta scelta delle opere, possiamo vedere in mostra il fascino dei disegni e delle sculture in terracotta e gesso, ed immediatamente riscoprire il mondo dell'arte come un messaggio di frammenti di stati d'animo, di emozioni e sentimenti che ci avvolgono e ci fanno riflettere sulla nostra condizione di esseri umani.
Nascere Vivere Morire, oltre ad essere titolo della mostra, è il titolo del disegno che apre la mostra ma non solo, perché così s'intitola anche la scultura che chiude il percorso espositivo.
L'artista ci sottolinea come alcuni disegni sono preparatori alle sculture e tuttavia l'osservatore vedendo questi disegni, non può non identificarsi subito con l'oggetto artistico rappresentato e come una risonanza entra in contatto con possibili esperienze personali, vissute o mentali.
Per esempio i disegni dal titolo Guardare e Specchiarsi, rappresentano con sensibilità questa condizione di fragilità dell'uomo nei confronti dello scorrere del tempo, inteso come progresso, e suggeriscono un senso di sfiducia e spaesamento nei valori fondativi di questa nuova era, l'era digitale.
Nonostante questa diffidenza e timore di fondo, ci rendiamo conto dai disegni Amiche e Parlare come la voglia di riscatto e di sopravvivenza, è caratteristica peculiare di qualsiasi essere umano.
Qui la figura disegnata da Tatiana non è più sola ma in compagnia del suo simile, quasi a fondersi insieme e ritrovare quella voglia di amare l'amore.
E come scrisse Erich Fromm l'amore è un'azione, un potere umano che può essere praticato solo in libertà, e non è la conseguenza di una costrizione. L'amore è un sentimento attivo, è una conquista, è soprattutto un dare. Così si può leggere Camminare insieme, un messaggio di speranza dove l'amore costruisce una nuova realtà umana.
È questo il mondo artistico di Tatiana, infatti afferma che il suo modo di fare arte significa agire, arte come azione, un'azione responsabile e performativa, il tutto all'insegna del rispetto.
Ecco che allora, nei disegni dal titolo Pensare, Riflettere e Conversare, possiamo cogliere quei fenomeni generati dalla natura umana, dai suoi comportamenti che prendono forma nella realtà di tutti i giorni e che vengono tradotti in un messaggio artistico che si mostra come espressione di un sentire interiore.
E così si comprende meglio quando ci dice che il suo essere al mondo come artista significa sentirsi un medium comunicativo che evoca stati d'animo e risonanze per una riflessione sulla nostra comune esistenza. Significativi, in questo senso, sono le sculture tutto tondo in terracotta dal titolo Pace e 7 fanciulle sagge che rappresentano da un lato la propria relazione personale con l'universo e dall'altro le relazioni umane all'interno della natura-ambiente, un osmosi intrinseca di cui condivisione e rispetto ne sono i principi.
Un elemento da non sottovalutare nella scelta dell'artista sono gli strumenti del mestiere, e più precisamente per i disegni è la carta paglierino, la matita rosso veneziano ed il nero avorio e nero di vite. Sono un'indicazione di come nulla è lasciato al caso, anzi meditato e studiato per dare forma e significato al disegno. Infatti il colore, per sua natura, non viene descritto ed è essenzialmente una qualità che si lega ai simboli ed è rivolto per lo più, alla sensibilità di chi sa cogliere a livello intuitivo.
Così come per l'argilla, materiale che l'artista plasma con semplicità e maestria in modo tale che l'attività dell'aggiungere e del sottrarre diventa ritmo simile a quello delle onde marine.
Disegnare, per Tatiana, è come comporre musica, il tratto ha inizio e fine nello stesso modo di una singola nota che è parte della composizione, così tanti tratti fissati sul foglio sono come tante note sullo spartito. Ogni disegno, così come ogni scultura, diventa una composizione artistica che si può sentire come forza viva, tensione, espressione di un movimento creativo, simile ad una danza interiore.

Filippo Rolla
Coach artistico

L'artista Tatiana Lawresz Lisiecka originaria di Swisloczany si è formata nella città di Varsavia prima al Liceo artistico, poi all'Accademia di Teologia Cristiana e successivamente ha conseguito la laurea in Filologia Russa e Bielorussa.
Fin da bambina il mondo dell'arte era costantemente presente in lei, ed in ossequio a tale impulso interiore, si trasferirà in Italia presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna per seguire gli studi di pittura, incisione e scultura. Plasmata ma non certamente paga, avvertirà ancora il richiamo del marmo di Carrara al punto di trasferirsi qui ed iscriversi alla locale Accademia di Belle Arti, per dedicarsi interamente alla scultura.

Inaugurazione sabato 23 maggio 2009 ore 18.00

Consolato Polacco
Via S. Stefano, 63 - Bologna
Orari lunedì 9.00 - 12.30
mercoledì 9.00 - 12.30
venerdì 9.00 - 12.30
Ingresso gratuito

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