Studio Cannaviello
Milano
via A. Stoppani 15
02 87213215 FAX 02 87213216
WEB
Abstraction-Action
dal 16/6/2009 al 11/9/2009
martedi' - sabato 10.30-19.30

Segnalato da

Studio Cannaviello




 
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16/6/2009

Abstraction-Action

Studio Cannaviello, Milano

I paesaggi di Tiziano Martini hanno come pretesto vedute boschive, paludi, angoli isolati dove la vegetazione evoca la figura umana assente. La pittura di Maurizio Bongiovanni si situa nello spazio tra atmosfere antiche e rilucenti superfici tecnologiche, tra patina e ridondanza.


comunicato stampa

La doppia personale Abstraction-Action, dal 17 giugno al 12 settembre 2009 allo Studio d¹arte Cannaviello, continua il ciclo di presentazioni di nuove proposte nel campo della giovane pittura italiana. I protagonisti sono Tiziano Martini e Maurizio Bongiovanni.

Tiziano Martini (Soltau, 1983) esordisce nel 2008 con i suoi ritratti di piccolo e piccolissimo formato. Quasi un archivio di volti qualunque, che egli compenetra con la materialità dello spazio che li circoscrive, maschere dai connotati alterati in cui la fisiognomica si fonde con la struttura della pittura. I suoi paesaggi, immediatamente successivi, hanno come pretesto vedute boschive, paludi, angoli isolati dove la vegetazione evoca la figura umana assente, o presente solo come apparizione quasi spettrale. Il soggetto diventa così strumento per costruire dei motivi, dei moduli in cui le compenetrazioni delle pennellate intendono indagare sul fenomeno della pittura. Pittura intellettualizzata, in cui la gestualità appare a prima vista istintiva ma è racchiusa in una struttura definita, un sistema che stabilizza l'apparente impermanenza dei soggetti.

Maurizio Bongiovanni (Tettnang, 1979) si situa nello spazio tra atmosfere antiche e rilucenti superfici tecnologiche, tra patina e ridondanza. L'equilibrio che trova tra le due dimensioni è certamente la cifra più interessante della sua pittura, che supera le idiosincrasie e i pregiudizi che dominano il gusto pittorico corrente.

Tutto rimanda al suo contrario, in una benefica confusione di ruoli: l'astrazione alla figurazione, la tecnologia all'umanesimo. Forme robotiche diventano affascinanti germinazioni di geodi, frammenti di natura generano invece lisergiche proliferazioni di forme virtuali (è il caso dei volatili dalla cui ala si generano rifrazioni di colori).

Entrambi gli artisti, come sottolinea il titolo, rimescolano le carte di figurazione e astrazione, mettendo a fuoco cosa sia oggi la realtà e cosa l'immaginario. Se la realtà oggi è usurpata dal dominio dell'immaginario tecnologizzato della comunicazione, allora è doveroso ridefinire il concetto di astrazione. Registrare questa inversione tra realtà e immaginario è il compito che assumono con coscienza i due artisti: da qui l'azione del titolo, un attivismo che tende a riappropriarsi dei confini tra fantasia e realtà.

La mostra è accompagnata da un catalogo con le riproduzioni di tutte le opere e un testo critico del curatore Stefano Castelli.

Inaugurazione 17 giugno 2009 alle ore 18

Studio Cannaviello
via A. Stoppani 15 - Milano
dal martedì al sabato, dalle 10.30 alle 19.30
Ingresso libero

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