Galleria Francesca Kaufmann
Milano
via dell'Orso, 16
02 72094331 FAX 02 72096873
WEB
The rustle of language
dal 18/11/2009 al 29/1/2010
mar-ven 11-19.30, Sab 14-19.30

Segnalato da

Francesca Kaufmann



 
calendario eventi  :: 




18/11/2009

The rustle of language

Galleria Francesca Kaufmann, Milano

Le opere esposte meditano piu' o meno direttamente sul tema della comunicazione, enfatizzando di volta in volta aspetti come la mediazione metalinguistica, il rapporto tra parola e oggetto, la plurivocita' e la perdita (o la ricerca) di significato. I lavori stessi generano un brusio in cui il suono e il silenzio convivono e si intrecciano attraverso mezzi espressivi che vanno dal disegno al pezzo sonoro, dalla fotografia alla videoinstallazione.


comunicato stampa

Ricci Albenda, Fikret Atay, Candice Breitz, Henry Chopin, Anne Collier, Mario Garcia Torres, Christian Marclay, Roman Ondàk, Yoshua Okon, Dan Perjovschi, John Stezaker, Lily van der Stokker.

"La parola è irreversibile, questa è la sua fatalità. Ciò che è stato detto non può più essere modificato, se non aumentandolo: correggere vuol dire qui, stranamente, aggiungere."(Roland Barthes)

francesca kaufmann è felice di annunciare l’apertura della sua mostra collettiva Il brusio della lingua, che inaugurerà giovedì 19 novembre alle 18.00. La saturazione è la cifra caratteristica della comunicazione contemporanea. La parola non può che procedere per addizione, voci diverse si sovrappongono ininterrottamente, annullando la possibilità del silenzio in favore di un perpetuo brusio, una polifonia dal senso impenetrabile.

Le opere esposte meditano più o meno direttamente sul tema della comunicazione, enfatizzando di volta in volta aspetti come la mediazione metalinguistica, il rapporto tra parola e oggetto, la plurivocità e la perdita (o la ricerca) di significato. La giustapposizione stessa dei lavori genera un brusio, una ‘musica del senso’ in cui l’onomatopea, la parola e la frase, il gesto, il suono e il silenzio convivono e si intrecciano attraverso mezzi espressivi che vanno dal disegno al pezzo sonoro, dalla fotografia alla videoinstallazione.

La parola allora può essere al centro della figurazione o solo evocata, allusa da gesti o da oggetti familiari, desemantizzata o nascosta dietro a rumori indistinti. La scrittura si fa disegno e il linguaggio diventa suono, la fotografia risuona di voci e il dipinto emette rumori, in un impasto sinestetico che non lascia spazio al silenzio.

Immagine: Christian Marclay

Inaugurazione giovedì 19 novembre alle 18

Galleria Francesca Kaufmann
via dell'Orso, 16 Milano
mart - ven 11-19.30, sab 14-19.30
ingresso libero

IN ARCHIVIO [39]
Adrian Paci
dal 19/5/2010 al 30/6/2010

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede