Fondazione Bevilacqua La Masa - Palazzetto Tito
Venezia
Dorsoduro, 2826 (Palazzetto Tito)
041 5207797 FAX 041 5208955
WEB
Samuel Githui e Victor Mutelekesha
dal 18/12/2009 al 24/1/2010
10.30-17.30, chiuso lunedi e martedi
041 5207797, 041 5208879 FAX 041 5208955

Segnalato da

Fondazione Bevilacqua La Masa




 
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18/12/2009

Samuel Githui e Victor Mutelekesha

Fondazione Bevilacqua La Masa - Palazzetto Tito, Venezia

Urgent Matters. La mostra di fine residenza del progetto Art Enclosures/Confini d'arte - Residenze per artisti internazionali a Venezia che mira a promuovere l'opera di giovani artisti emergenti provenienti dall'Africa. Piensiero comune dei due artisti scelti e' un "presente" caratterizzato da una crisi sociale e ambientale sempre piu' visibile.


comunicato stampa

Sabato 19 dicembre alle ore 17.00 si aprirà Urgent Matters, la mostra di fine residenza del progetto Art Enclosures / Confini d’arte – Residenze per artisti internazionali a Venezia. Durante l’evento saranno presentati al pubblico i lavori che gli artisti Samuel Githui e Victor Mutelekesha hanno prodotto durante il loro soggiorno estivo in residenza a Venezia.

ART ENCLOSURES.

Il progetto Art Enclosures, ideato dalla Fondazione di Venezia e realizzato in collaborazione con Polymnia Venezia e con la Fondazione Bevilacqua La Masa, nasce con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la figura e l’opera di giovani artisti emergenti provenienti dall’Africa, dando loro visibilità e spazi attraverso un evento espositivo e una pubblicazione a fine progetto. La Fondazione di Venezia, che opera nel settore dei beni e delle attività culturali e crede nell’importanza del dialogo interculturale fra mondi e realtà differenti, mira così a promuovere giovani talenti e favorire la creatività artistica all’interno del proprio territorio. Gli incontri previsti dal programma di attività tra incontri pubblici, visite a mostre e musei, momenti di confronto e studio visits, hanno permesso agli artisti Samuel Ghitui e Viktor Mutelekesha di stabilire continui contatti con il tessuto cittadino e la comunità artistica locale. Proprio grazie a queste esperienze, gli artisti hanno saputo rivolgere una particolare attenzione nei confronti del contesto sociale e culturale del veneziano, sebbene ciascuno abbia adottato poetiche e modalità artistiche diverse. A ritornare nei lavori dei due artisti è il tema della condizione dell’essere umano nel momento attuale; un “presente” caratterizzato da una crisi sociale e ambientale sempre più visibile, segnata da forti contraddizioni, emblemi e simboli che andrebbero analizzati e soppesati con urgenza. Da qui nasce il titolo della mostra Urgent Matters, una sorta di monito teso a indicare, illustrare e riflettere l’urgenza imminente nelle sue varie forme.

GLI ARTISTI E LE OPERE

Viktor Mutelekesha (Zambia, 1976) in particolare nei video Shadow of my Shadow e Not there yet, investiga una condizione umana in costante metamorfosi, di cui non è possibile comprendere pienamente il significato. L’artista sottolinea il tema del transito umano, toccando così le problematiche come l’immigrazione e la clandestinità. Victor Mutelekesha, dopo aver iniziato i propri studi a Lusaka, sente l’esigenza di allontanarsi il più possibile dal luogo in cui è nato e decide di frequentare la National Arts Academy di Oslo. Le idee di migrazione, trasferimento e trasformazione sono concetti che stanno alla base del suo desiderio di fare arte. Victor affronta la sua questione “urgente” in Rise to the ashes dove ridisegna infatti una mappa tridimensionale del mondo in cui vengono evidenziati i punti di svuotamento e successivo ricollocamento delle risorse naturali. Attraverso la raffigurazione di questo processo l’artista mette in luce le disparità tra le varie aree economiche, geografiche e sociali presenti nel mondo.

Samuel Ghitui (Kenya, 1973) ha studiato al Creative Art Centre di Nairobi, dove è nato e tuttora vive dedicandosi interamente all’arte. Il suo lavoro si concentra sulla sua percezione e comprensione del mondo che lo circonda. La questione urgente è legata alla comunicazione, all’integrazione e ai problemi che l’incomprensione comporta. Il filo conduttore della sua opera è l’urgenza di comunicare la realtà circostante per attivare una dialogo aperto, una riflessione sull’importanza dell’ambiente sociale e della comunità che lo abita. Nella sua installazione Venezia il letto, simbolo di casa, è incubatore di pensieri, ricordi, esperienze, speranze filtrate da un prisma ideale formato da tubi, dove le immagini raccolgono le testimonianze di vite e si fanno portavoce di valori universali. In mostra, anche la serie di dipinti I Sottoportici, e Bagged un video, che affronta il tema dell’immigrazione. La mostra si estenderà anche all’esterno coinvolgendo in una installazione una gondola, il mezzo di trasporto veneziano per eccellenza.

Ufficio stampa
Ad Hoc Communication
02 7606741
Daniele Biolcati
335/1415582

Inaugurazione 19 dicembre 2009 Ore 17.
Seguirà alle ore 19.30 Memoria del presente/dove è sempre adesso, una music live performance con Ema

Fondazione Bevilacqua La Masa - Palazzetto Tito
Dorsoduro 2826, Venezia
orari: 10.30-17.30
chiuso lunedì e martedì

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