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La stamperia del Tevere
dal 9/3/2012 al 9/3/2012

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9/3/2012

La stamperia del Tevere

Factory_Roma, Roma

Bulino, puntasecca, acquaforte, acquatinta...Finissage della mostra con opere di maetri e amatori della tecnica calcografica e xilografica.


comunicato stampa

La Factory_Roma viene fondata nel 2010 dall’architectural designer Boris Prosperini. L’intenzione è quella di ampliare il potenziale creativo del proprio studio, generando un luogo d’incontro e confronto con differenti espressioni artistiche contemporanee e dando vita a un vasto range di attività, spazianti dalla promozione di mostre a concorsi internazionali di architettura e design.

È il 2000 quando al quinto piano di Corviale nasce LSdI, ovvero il primo Laboratorio Sperimentale d’Incisione. Come la sigla suggerisce, per i fondatori Alessandro Fornaci e Frank Martinangeli, l’incisione è droga positiva, che li porta, dopo anni di lavori canonici, alla scelta di mollare tutto per dedicare la vita a una passione: divulgare e sviluppare il potenziale espressivo della grafica incisa. La strada è in salita, illuminata da grandi artisti del passato che si sono dedicati a quest’arte, da Goya a Picasso, ma avversata da un sistema dell’arte contemporanea ghiotto di pezzi unici, abbagliato dalla ‘concettualità’ e poco interessato all’abilità tecnica. Abilità tecnica che per l’incisore è anima intoccabile del proprio lavoro. Bulino, puntasecca, acquaforte, acquatinta… sono solo alcune delle numerose ‘modalità’ in cui è possibile lavorare una matrice, sulla quale l’azione dell’artista, un po’ chimico e un po’ artigiano, si svolge in negativo, paziente, studiando sul metallo la forma di un’immagine che solo in fase di stampa si rivelerà nella sua compiutezza. Serve passione e costanza. Ad Alessandro e Frank i presupposti non mancano. Nel giro di pochi anni, nel 2005, nasce la Stamperia del Tevere, sede di corsi di calcografia e xilografia, luogo espositivo e in generale d’incontro con giovani amatori e soprattutto maestri.

Il gruppo si è ormai consolidato con l’arrivo di Alessia Consiglio e Andrea Pacini. I quattro artisti daranno vita ad autonomi linguaggi espressivi, che la mostra sottolinea nelle loro differenze proprio per rimarcare come la forza di quest’unione risieda nell’equilibrio tra gli opposti. Ad aprire le danze è Andrea Pacini, che insieme a Frank Martinangeli, costituisce il versante più sperimentale del gruppo. Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini. L’aforisma di Arthur Rimbaud, al quale non a caso l’artista dedica una sua opera, esprime l’essenza dei suoi lavori, dominati da un sentire tormentato, scomposto, che detta la forma facendo appello all’istinto. Immagini interiori, viscerali, prendono forma su matrici inconsuete (vinili o cerchioni di macchine) dove rimane impressa la gestualità dell’autore, incisore ma anche poeta, come mostrano i versi che accompagnano le sue opere.

In Martinangeli l’approccio sperimentale si sposa al tema della natura, cornice di un’implicita polemica nei confronti della cieca involuzione della società contemporanea. Frammenti di schede del computer vengono incastrate nelle lastre tagliate e assemblate, rimanendo come simboli dell’intervento corrotto dell’uomo moderno, sentito come dominatore illegittimo del pianeta terra. Unica donna del gruppo, Alessia Consiglio torna nei ranghi delle tecniche classiche, che utilizza per comporre immagini oniriche, che affiorano dalla memoria dei viaggi compiuti a Napoli, Urbino, Berlino e Madrid. Partendo da montaggi fotografici, l’artista cerca di recuperare la sensazione provata in determinati luoghi, riuscendo a trasportare nell’opera la mutevolezza del ricordo. Last but not least, Alessandro Fornaci chiude in grande il cerchio della Stamperia, esponendo per l’occasione LUX LEX, presentata quest’anno alla Biennale di Venezia. L’opera esprime al massimo grado la sua poetica artistica, dove un uso magistrale dell’acquaforte e della ceramolle si accompagna a un linguaggio simbolico che indaga, da un ampio punto di vista storico, la posizione dell’uomo, tra politica e religione.

Inaugurazione 10 marzo ore 18.30-22

Factory_Roma
via portuense, 223-225 - Roma
Ingresso libero

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