Teatrino della Villa Reale
Monza (MB)
viale Regina Margherita
039 2000033 FAX 039 2000033
WEB
Art Action - Harta Performing Monza
dal 12/5/2010 al 14/5/2010
21-24

Segnalato da

Nicola Frangione




 
calendario eventi  :: 




12/5/2010

Art Action - Harta Performing Monza

Teatrino della Villa Reale, Monza (MB)

L'VIII edizione del festival pone grande attenzione alla dialettica dei rapporti tra soggetto e oggetto, immaginazione e realta', privato e pubblico, locale e globale... Ospiti Angela Belmondo, Cristina Negro, Marie Bosque, Marianela Leon Ruiz, Tino Schepis, Adrian Shephard, Ariella Vidach e altri.


comunicato stampa

In questi ultimi 40’anni la “Action Art” ha individuato fertili ambiti di confluenza tra la sperimentazione visivo-gestuale e la drammaturgia poetico-visuale e sonora. Un ampio spazio della ricerca è stato caratterizzato dal collegamento tra la Performance Art e le poetiche della “poesia totale” attraverso l’atteggiamento nomade del performer che si sposta incessantemente da un territorio linguistico ad un altro, con la stessa facilità con cui si muove nei territori geografici e nei più vari ambiti socio-culturali.
Harta Performing pone l’accento proprio sul concetto di Performance Art & azione-movimento-danza come elemento fondamentale nel lavoro del performer.

Questa VIII° edizione del festival si porrà grande attenzione alla dialettica dei rapporti “tra spiritus e corpus, tra soggetto e oggetto, tra immaginazione e realtà, tra pensiero e azione, tra privato e pubblico, tra locale e globale, tra particolare e totale, tra progetto e realizzazione”. Su queste opposizioni si organizza la dinamica fluttuante che sostiene il continuum di materia ed energia entro il quale è faticosamente costruita l’azione. L’energia del corpo è spesa per liberarsi da coordinate e riferimenti imposti e per generare situazioni nuove, provoca la continua rottura degli equilibri, sempre temporanei, favorisce la costruzione dei sistemi interlinguistici e intermediali che condizionano la dinamica degli elementi di volta in volta considerati.

Il Festival Internazionale “ART ACTION - Harta Performing Monza”, ormai inserito a pieno titolo tra i più interessanti eventi nel panorama della ricerca artistica internazionale, si pone come un significativo punto di riferimento per l’interscambio culturale. Dopo il successo delle precedenti edizioni, propone quest’anno alla Città di Monza non solo un momento di confronto delle nuove arti in corso, ma offre un’occasione di riflessione su uno dei temi più pressanti e coinvolgenti del dibattito teorico: quello sul significato e sulle tecniche di progettazione nella Action Art dell’ “opera plurale”, territorio d’azione della figura del poliartista, “uno che sa giocare le sue carte tra poesia e cinema, tra teatro e musica, tra danza e arti visuali”.

La Performance Art e l’Action Poetry si inseriscono a pieno titolo tra gli eventi più significativi nel panorama della ricerca artistica internazionale, favorendo l’interscambio culturale e ponendo l’attenzione sul concetto di nomadismo come elemento fondamentale nel lavoro dell’artista, che si sposta da un territorio linguistico ad un altro e offre occasioni di riflessione sul significato e sulle tecniche di progettazione dell’opera plurale. “Se nel tempo non fossimo del tutto altro potremmo di nuovo ma nel tempo non essendo nuovi potremmo essere del tutto altro”.

La nuova Azione Poetica deve attraversare figure di valenza interdisciplinare e sconfinare nella tensione del tempo totale. Il performer-poeta sprigiona un’immensa energia, è magma che travolge, è fiume che scorre. È interlocutore inarrestabile che riesce ad aprire con entusiasmo finestre su nuovi e antichi mondi. La performatività poetica accoglie sinergie diversificate. Il corpo diventa materia espressiva. Nella performance art il corpo-unico non teatrale esplode in una nuova drammaturgia, dove il baricentro dello spazio-tempo lo riconduce di volta in volta in ambiti differenziati: arte visiva in movimento, installazione ambientale, poesia del corpo-vivente.

La Performance Art oggi, così come l’Action Poetry, non la si può definire con un unico frangente di analisi, perché il giudizio estetico coinvolge numerosi settori disciplinari; ma uno degli elementi di primo piano è sempre dato dall’espressività del corpo, dalla sua gestualità e da tutto il complesso delle sue manifestazioni. A volte la centralità è vicina alla danza o alla ritualità, anche in chiave provocatoria, altre volte coinvolge la sonorità, che spesso non esclude il testo. In ogni modo il corpo espressivo si orienta verso due costanti indirizzi: uno freddo, in senso concettuale, l’altro estremamente caldo, in un’ottica che vuole valutare il messaggio della performance non solo esteticamente, ma cercando di misurare la sua energia poetica anche in senso esistenziale.

Compito del performer è, infatti, quello di convogliare l’energia che giunge dall’esterno all’interno della performance stessa. In un certo senso la performance art rappresenta il desiderio di far rivivere nell’azione un qualcosa che esiste già all’esterno dello spazio-tempo deputato; si tratta di fondere energie interne ed esterne, creando una ricucitura tra gli elementi. Nicola Frangione

PROGRAMMA

Giovedi 13 Maggio
Ore 21 intervento teorico di
Roberto Rossini
dalle ore 21,30 alle 24 performances di: Angela Belmondo (italia), - Bálint Szombathy (Ungheria) - Cristina Negro (italia) - Marie Bosque (Francia)

Venerdi 14 Maggio
dalle ore 21 alle 24 performances di:
József R. Juhász (Slovakia) - Marianela León Ruiz (Spagna) - Zuzana Žabková ( Slovakia) - Monica Klingler (Svizzera)

Sabato 15 Maggio
dalle ore 21 alle 24 performances di:
Tino Schepis (italia) - Adrian Shephard (Inghilterra) - Ariella Vidach (italia) - Michael Northam ( U.S.A.)

A cura di: Associazione Culturale Harta Performing Monza - direzione artistica Nicola Frangione

Sala Convegni - Teatrino della Villa Reale di Monza
13-14-15 maggio 2010, ore 21
ingresso libero

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