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7 DOC. L'insostenibile leggerezza del lavoro
dal 17/5/2010 al 19/5/2010
dalle 21
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Segnalato da

Marta Franceschetti




 
calendario eventi  :: 




17/5/2010

7 DOC. L'insostenibile leggerezza del lavoro

Cineporto , Torino

Rassegna Cinematografica. Il mondo del lavoro sta radicalmente cambiando e, con esso, tutto cio' che ne consegue: relazioni, senso di insicurezza, mancanza di una visione del futuro. L'obiettivo della rasasegna e' di mostrare le diverse realta' di questo attuale tema.


comunicato stampa

E’ notizia di queste settimane che il tasso di disoccupazione sia uno dei più alti degli ultimi trenta anni. Un numero sempre maggiore di imprese è ricorso, nel 2009, alla cassa integrazione. Il lavoro nero, particolarmente nel settore dell’edilizia e nel fenomeno delle colf-badanti continua a perversare malgrado sanatorie e tentativi di legalizzazione. Un quadro generale ancora più preoccupante se si pensa alle continue notizie che arrivano dai mercati finanziari che ultimamente ci hanno abituato a crack improvvisi.

Il rapporto con la propria professione ha subito, negli ultimi decenni, un vero e proprio mutamento “genetico”; dal posto fisso e poi l’agognata pensione dei nostri padri si sta passando ad un concetto di lavoro ad intermittenza, flessibile, dinamico, ma allo stesso tempo precario.

Intanto il mondo del lavoro sta radicalmente cambiando e, con esso, tutto ciò che ne consegue: rapporti relazionali, senso di insicurezza, mancanza di una visione del futuro. Ed in questo panorama c’è chi perde ogni speranza e si abbatte e c’è chi decide di non soccombere e comincia la sua lotta quotidiana per vivere dignitosamente.

Questo è l’obiettivo della Rassegna 7 Doc di questo anno; mostrare le diverse realtà, senza dover per forza dimostrare nulla, ma creare una consapevolezza a riguardo. E’ difficile produrre un’analisi esaustiva e illuminata di un processo in corso, ma ciò non ci esime dall’utile possibilità di organizzare occasioni di confronto. Ricorrere a storie di vita vera che ci fanno entrare nel mondo di chi sta vivendo situazioni delicate è un ottimo modo.

La parte cinematografica si avvarrà della selezione di film-documentari di qualità e livello internazionale con una scelta di titoli che cerca di declinare il tema del lavoro sotto diversi punti di vista.

La prima serata offrirà una prospettiva che potremmo definire “storica”; la cassa integrazione della FIAT a Torino dove lentamente gli ultimi bagliori della lotta operaia stanno scomparendo. La storia del protagonista ripercorre questa presa di coscienza attraverso la sua esistenza quotidiana in un anno di cassa integrazione dove, per non arrendersi, cercherà di organizzarsi e confrontarsi con altri che come lui sono diventati “inutili” a soli cinquanta anni.

La seconda serata offrirà una prospettiva più radicata nel presente e si concentrerà sul fenomeno delle badanti; una realtà che molti di noi stanno toccando con mano, vuoi direttamente o indirettamente. Il documentario ci permetterà di capire al meglio chi sono e da dove vengono queste badanti, senza le quali la serenità di molte famiglie italiane correrebbe seri rischi. Attraverso la storia di Hanna, polacca cinquantenne, e Violka, figlia diciannovenne, entreremo in una famiglia italiana, ma andremo anche in Polonia a conoscere i luoghi e le persone che aspettano il ritorno delle protagoniste. Il tutto in un clima intimo, a volte comico e mai pretestuoso che sottolinea la straordinaria capacità delle donne di affrontare con forza e ironia le dure sfide del quotidiano.

La terza serata avrà come tema centrale la reazione, il non darsi per vinto; combattere con le proprie forze per garantire un futuro ed una vita dignitosa ai propri figli. I protagonisti sono due nuclei familiari che si ritrovano nella spirale della precarietà e della cassa integrazione, ma non vogliono rinunciare al sogno di una vita serena e di una quiete familiare. Ogni giorno si traduce in un’opportunità di lavoro possibile accompagnato da una lotta sottile con le proprie paure per non cadere nel baratro della disperazione.

La rassegna di tre serate avrà come momento finale un dibattito aperto sul tema del lavoro con ospiti che spazieranno da autorità istituzionali ed esperti in materia con i quali la cittadinanza potrà confrontarsi e dibattere.
Saranno presenti, fra gli altri, al tavolo:
Piero Ramasso – Presidente della Circoscrizione Sette
Luca Deri – Coordinatore Commissione Cultura della Circoscrizione Sette
Carlo Chiama - Assessore al Lavoro della Provincia di Torino
Roberto Rosso – Assessore al Lavoro della Regione Piemonte
Davide Franceschin – CGIL, Camera del Lavoro
Daniele Gatto - GIOC Vanchiglietta di Torino
Paolo Pallavidino – E.i.E. Film
Modera la serata: Giovanni Calamari, regista del film

I Film della Rassegna

Martedì 18 maggio

L’ANNO DI RODOLFO
di Daniel Ruffino, Federico Tonozzi (2005, Italia, 56’, DV)

Su un foglio c’era scritto il programma dei mesi a seguire: cassa integrazione. Tra quella comunicazione e la lettera di convocazione per riprendere servizio passano giorni, mesi, anni, ritmati dal ritiro della busta paga, dalle assemblee, dalle manifestazioni. Ma anche dalla necessità di vivere, di restare attivo, nonostante qualcuno abbia deciso che non servi più. Rodolfo ha cinquant’anni, ha superato la crisi degli anni ’80 e la relativa mancanza di lavoro e da due anni è di nuovo in cassa integrazione. Ma non si arrende e, quasi romanticamente, tenta di alimentare il fuoco della lotta operaia che poco a poco si sta spegnendo.
Non è né un delegato né un sindacalista. Lo guida non l’interesse personale, ma il desiderio di difendere la coscienza operaia di tutti quelli che come lui sono stati esclusi dal ciclo produttivo da molti anni. Solitamente i film documentari sul mondo operaio si interessano agli eventi di massa, con sguardo nostalgico e generico, dimenticando l’individuo. In questo film non ci sono interviste o cortei. Si è privilegiato il racconto di una vita nel corso di un anno, in un passaggio continuo tra il contesto pubblico e quello privato, nel respiro delle cose e degli spazi di tutti i giorni.

Mercoledì 19 maggio

HANNA e VIOLKA
di Rossella Piccinno (2009, Italia, 56’, DV)

Hanna Korszla è una delle 1.700.000 badanti presenti in Italia, vive in Salento da tre anni insieme a Gina e Antonio, un anziano ultraottantenne malato di Alzheimer, di cui si
occupa costantemente. Violka è sua figlia, diciannovenne polacca senza lavoro. Le vite di Hanna e Violka si incontrano come in uno specchio scambiando i propri ruoli nella cura di ‘Ntoni. E’ così che Hanna può finalmente ritornare in Polonia a riabbracciare il resto della sua famiglia confrontandosi con un presente e con un passato difficile, mentre Violka, badante bambina, fa i conti con un soggiorno che non si rivela essere proprio “una vacanza”.
“Hanna e Violka” è un film sulla straordinaria capacità delle donne di affrontare con forza e ironia le dure sfide del quotidiano e ci permette di indagare il paese di provenienza di tante badanti approfondendone gli aspetti sociali ed economici. E’ un film sulla trasformazione, quella privata delle protagoniste a confronto con differenti ruoli, e quella sociale dell’Italia che invecchia, della famiglia che cambia, delle straniere venute dall’Est per diventare quasi “di famiglia” .

Queste due serate saranno precedute da due documentari corti:

DISOCCUPAZIONE di Stefano Missio (2004, Italia, 14’)
PER NON RESTARE A BRACCIA CONSERTE di Elisa Mereghetti (2000, Italia, 23’)
Giovedì 20 maggio

DEBITO D’OSSIGENO
di Giovanni Calamari (2009, Italia, 70’, DV)

Un film-documentario sulla drammatica realtà che le famiglie italiane stanno vivendo. Cosa accade quando una famiglia italiana del ceto medio perde il lavoro in piena crisi economica? Come sopravvive una lavoratrice precaria e ragazza madre con un contratto in scadenza? Un viaggio tra fatiche quotidiane, incertezze, rabbia e desiderio di cambiare il futuro.
Il film non è il solito documentario sui “danni collaterali” della crisi economica, è un’operazione più complessa ma anche più ricca e stimolante, che interroga insieme l’Italia e il cinema.
Il film documenta come una ragazza madre di Legnano e una famiglia di Torino affrontano il rischio della perdita di lavoro. Fulvia, trentasettenne romana, vive nella provincia milanese con il figlio di otto anni e campa con i contratti a termine che riesce a trovare, più che altro nei call center. Daniele e Sabrina, anche loro con un figlio alle elementari, si trovano con un mutuo da pagare nel bel mezzo di una ristrutturazione aziendale di cui ignorano l’esito: licenziamento o riassunzione. Dopo aver conquistato la loro fiducia il regista “spia” questi due nuclei familiari, ottenendo anche le loro confessioni davanti alla telecamera.
E riuscendo così a filmare la drammaticità di chi è condannato a non conoscere il proprio futuro ma restituendoci, attraverso la forza del cinema, l’umanità di chi combatte per non soccombere.

Soggetto proponente

La Coop. Animazione Valdocco è una delle realtà torinesi storicamente presenti nelle diverse progettualità in ambito sociale promosse e sostenute dalla Circoscrizione 7. A partire dal 1982 con la gestione del centro ragazzi “Centro Anch’io” all’ educativa territoriale passando da progetti quali “Extra-Informa” e “Maison Vanchiglia” dei primi anni 2000. Per quanto riguarda la parte più inerente al video ha coordinato diverse iniziative nella Circoscrizione 7, con il supporto del MIUR e del Progetto Traenti: percorsi di educazione all’audiovisivo e alla televisione per insegnanti ed educatori, numerosi laboratori di teoria e pratica audiovisiva nelle scuole e, in seguito ad un percorso durato due anni, la produzione di un lungometraggio (48 minuti) documentario che racconta l’ultimo anno di scuola dell’obbligo di tre giovani protagonisti, filmati in “direct cinema” fino all’esame finale. Tredici anni è un’età critica di passaggio e questo film ne racconta le piccole avventure quotidiane nella continua ricerca di un’identità, individuale e di gruppo.
Nel febbraio 2005 la Coop. Animazione Valdocco ha presentato il film “Ci vediamo domani” al Cinema Fratelli Marx dove assistito con partecipazione alla proiezione più di 300 persone. Mantenendo vivo l’interesse a proporre progetti di carattere socio-culturale che si avvalessero dello strumento dell’audiovisivo si è realizzata l’iniziativa 7 Doc nel 2008 e 2009 che ha avuto un buon successo di pubblico e di attenzione nei media. Si allega rassegna stampa della precedente edizione.

Rete di Partner
EIE film - produzione video e documentari
Per garantire all’iniziativa un livello professionale nella selezione dei film e un coordinamento nella parte comunicativa ci si è avvalsi di una delle realtà più attive e professionali nel panorama internazionale riguardo al documentario.

Film Commission Torino Piemonte
Grazie a questa collaborazione si avrà modo di utilizzare a prezzi modici la sala cinematografica da 90 posti del Cineporto, un gioiello per proiezioni comode e professionali inaugurata a dicembre del 2008. la Film Commission si farà anche divulgatore della rassegna attraverso il suo indirizzario che raccoglie un migliaio di indirizzi sensibili al linguaggio del documentario.

Docvideo
Società di riferimento nell’ambito della distribuzione di film documentari, sarà presente durante le tre serate per presentare al pubblico titoli di film documentari ad alto valore sociale e culturale proponendone l’acquisto a prezzi ridotti.
La rassegna sarà promossa anche nella mailing list di docvideo.

Immagine: dal film Debito d'ossigeno di Giovanni Calamari

Ufficio Stampa & Comunicazione per EIE
Marta Franceschetti
Via Cavour, 9 - 10123 Torino
Mobile 339 4776466
e-mail: press@martafranceschetti.com

Sala “Movie” del Cineporto
Via Cagliari 42, Torino
Orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 21
Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili

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Incontro con Marco Olmo
dal 20/4/2012 al 20/4/2012

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