Sala Kursaal
Grottammare (AP)
Viale Cristoforo Colombo, 1
0735 735077

Teatri Invisibili
dal 5/9/2002 al 15/9/2002
0735 582795 FAX 0735 582795
WEB
Segnalato da

Dante Albanesi




 
calendario eventi  :: 




5/9/2002

Teatri Invisibili

Sala Kursaal, Grottammare (AP)

VIII Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili. Uno spettacolo popolare, musicale, civile. Un teatro di narrazione, di poesia, di ricerca, come nella migliore tradizione degli Invisibili.


comunicato stampa

Riscritture da Euripide, Omero, Eduardo.
Le favole di Federigo Tozzi, i racconti popolari siciliani e la poesia africana

Si svolgerà da venerdì 6 fino a domenica 15 settembre, presso l'Auditorium di San Benedetto del Tronto e la Sala Kursaal di Grottammare (Ascoli Piceno), l'8° Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili. Uno spettacolo popolare, musicale, civile. Un teatro di narrazione, di poesia, di ricerca, come nella migliore tradizione degli Invisibili.

Fra le tante proposte, interessante si preannuncia 'E.D.F.', messo in scena dal Teatro della Bugia e interpretato da Pierluigi Tortora e Felice Imperato. E.D.F. (iniziali del grande Eduardo De Filippo) è uno spettacolo sulla memoria. Attraverso brani tratti da commedie, poesie e canzoni di Eduardo, si è cercato di fare un bilancio del proprio passaggio in vita: quello dell'uomo Eduardo, ma forse quello di tutti gli uomini che hanno cuore e sentimento.

'Polifemo', messo in scena da Il Tesoro di Tatua, parte dal racconto popolare abruzzese 'Lu fatte de l'uocchie 'n fronte' e dalla fiaba siciliana 'Cola pesce'. La musica polistrumentale di Carlo Pellicciaro e la narrazione orale-gestuale di Gabriele Tinari sono gli elementi fondanti dello spettacolo. Musica e parole ordiscono un tessuto sul quale compaiono, come per magia, i luoghi e i personaggi della storia.

Liberamente tratto da Euripide, 'Andromaca' di Massimiliano Civica mette in scena uno spazio vuoto con al centro una poltroncina-trono; un unico attore-burattinaio (Andrea Cosentino) interpreta tutti i ruoli della tragedia, alternando discorso in prosa, versi di traduzione ottocentesca (recitati con cadenza abruzzese) e ottave improvvisate. Nessun protagonista, nessun dio da prendere sul serio, nessun eroe tragico... Il mondo, svuotato di presenze eccezionali, ospita uomini che non decidono del proprio destino e passano dalla disperazione alla gioia per una meccanica necessità di sopravvivenza.

'Bestie', tratto da Federigo Tozzi, è lo spettacolo proposto dalla Nuova Complesso Camerata. Tozzi scrive di sé per raccontare di animali e di animali per raccontare di sé. Occhi di animali che guardano un'infanzia e una giovinezza che si è fatta amara. Puri pretesti per esprimere un male di vivere che è nelle cose: un colore, un profumo, un dolore, il proprio corpo che invecchia'

'Cara Moglia' del Piccolo Teatro Me-Ti è uno spettacolo sugli emigranti abruzzesi, la loro vita, le loro storie. Ma anche uno spettacolo sul viaggio, sulla memoria del migrare, sulla memoria del secolo che finisce, sui suoi più umili protagonisti. Un autentico campo di memorie e di singolari racconti. Uno spettacolo struggente, ma anche comico ironico, piacevole e divertente. Che assomiglia al nostro cuore, come vorremmo che fosse.

'Aquarum' del Teatro Lanciavicchio è uno studio sulle leggende che per secoli hanno abitato la terra dei guerrieri Marsi e le acque del lago Fucino (lago che non c'è più, risucchiato da diaboliche astuzie tecniche e ancor più diabolici investimenti economici). Lo spettacolo si sviluppa a partire da una delle più antiche favole italiane: un gruppo di persone, immerse in un sonno durato centinaia di anni, vengono ritrovate per caso in una grotta e svegliate. Raccontano di essere state in Paradiso e di aver appreso una Verità che tutto il mondo dovrà conoscere'

Teatro di Sacco e Shell Vibes presenteranno 'Saro-Wiva, non mi piace l'Africa', oratorio civile ispirato ai testi di Paul Niger e Ken Saro-Wiwa. Due momenti storici, due voci: negli anni '60, in piena 'negritudine', Paul Niger canta il mitico desiderio di ritorno alla madre Africa, origine della sua matrice poetica e umana. Negli anni '80, Saro-Wiwa urla invece la fine delle illusioni africane. Intellettuale scomodo per il regime nigeriano, imprigionato, torturato, impiccato, urla la vendita della madrepatria alle economie globali a cui la giunta militare si è asservita.

Sin dalla loro nascita, i Teatri Invisibili puntano ad esplorare i territori più lontani dalle ripetitive banalità del 'Teatro Ufficiale'. Non per niente, tutte le compagnie che partecipano all'Incontro non ricevono alcuna sovvenzione statale.

Sala Kursaal
via Trento, 98
Grottammare (AP)

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Mario Vespasiani
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