Villa Savorgnan
Lestans (PN)
Strada Provinciale Di Lestans
WEB
Tre mostre
dal 20/7/2012 al 8/9/2012
Merc-ven 16-20, sab e dom 10.30-13 e 16-20
0427 91453
WEB
Segnalato da

Maria Santoro



 
calendario eventi  :: 




20/7/2012

Tre mostre

Villa Savorgnan, Lestans (PN)

La collettiva "Il nuovo che appare" e' un approfondimento sul piacere della visione, umana necessita' enfatizzata dalla fotografia digitale. Inoltre, una doppia personale: Massimo Crivellari ritrae i lavoratori dell'azienda S.O.L.E. di Pordenone nei momenti di pausa; Pamela Bralia ha scelto come soggetti della sua ricerca gli abitanti del Friuli. Eventi collaterali di Spilimbergo Fotografia 2012.


comunicato stampa

Massimo Crivellari

Ritratti di industria. Una giornata alla Sole

A cura di Walter Liva

Patrocinio di: Unione Industriali Pordenone

Estate 2003, la più calda di sempre. Per i lavoratori dell’azienda S.O.L.E. di Pordenone i momenti di pausa, quelli dedicati ad una sigaretta o a un caffè, rappresentano attimi di sollievo e ristoro.

L’obiettivo segue gli operai nella loro giornata lavorativa e sposta spesso l’attenzione dalla produzione ai momenti di carattere più intimo, dando così spazio ai singoli ed offrendo uno spaccato di vita aziendale personale e non anonimo. Esistenze semplici di cui il bianco e nero riesce a riprodurre le variegate sfaccettature.

Le immagini realizzate all’interno dell’azienda fanno parte di una monografia industriale, recuperata alla fine del 2011 da Unione Industriali Pordenone che le espone per la prima volta in occasione di “Pordenone Fabbrica Aperta”, un percorso di valorizzazione delle imprese, caratterizzato dall’autenticità con cui viene raccontata e ritratta l’industria.

----

Pamela Bralia

Ritratti di una comunita', Sequals

A cura di Mauro Manetti

Con i tuoi occhi
è quando ti
guardi guardarti che qualcosa
si alza e non si posa più.

P. Cappello

Ho visitato per la prima volta il Friuli una decina di anni fa. L’amica di Pordenone che ci ospitò alcuni giorni a ridosso del periodo natalizio ci fece da guida alla visita dei luoghi più conosciuti: Gemona, Spilimbergo, Udine, Palmanova ecc…
Il nostro soggiorno anche se breve fu piacevole, ricordo ancora il freddo pungente che ci costrinse spesso nei bar a sorseggiare vin brulé per riscaldarci e la natura aspra e pietrosa che si distende come un mare ai piedi delle montagne. I viaggi successivi in gran parte fatti per lavoro, mi hanno portato a San Vito al Tagliamento, Sequals, Tramonti di Sotto e mi hanno offerto la possibilità di conoscere meglio anche la gente del Friuli; persone schiette ospitali e orgogliose di appartenere a questa terra ossuta, terra di emigranti e di poeti, gelosi della propria identità tanto che hanno per questo deciso di scrivere molti dei loro testi in quella lingua impervia e splendida che è il friulano: Pasolini, Vallerugo, Cappello solo per citare alcuni dei più noti. Le persone come si suol dire fanno i luoghi e mai come in questa regione, questo detto trova conferma, lo abbiamo constatato con ammirazione, anche nelle vicende più tragiche che hanno colpito intorno alla metà degli anni Settanta questa regione, il carattere forte e tenace dei friulani è stato determinante per riportare questa terra ad uno stato di normalità. Pamela Bralia, giovane fotografa toscana, ha trascorso un periodo di studi presso la sede del CRAF di Sequals, prima di laurearsi in fotografia alla LABA di Firenze, durante questo produttivo soggiorno ha documentato attraverso una serie di scatti fotografici alcune donne friulane.

Ciò che ne è scaturito è una serie di volti che offrono allo spettatore un paesaggio umano di lucida verità. Le persone sono colte in pose naturali, la loro manifesta gaiezza ci trasmette la consapevolezza di mostrarsi così come sono senza ipocrisie e senza il più lontano desiderio di nascondere ciò che realmente sono o desiderano apparire. Lontane dagli atteggiamenti ammiccanti che occupano sovente nella ritrattistica fotografica contemporanea, queste signore friulane rappresentano più di qualunque altra cosa l’indole schietta e concreta di questa terra.
Come non pensare ai ritratti costruiti e di denuncia che compongono il lavoro artistico di Cindy Sherman fotografa di fama internazionale osannata dalla critica ufficiale e che ci appare così distante e lontana dalla concreta pulizia di questi volti. Il lavoro artistico di Pamela Bralia è tutto in positivo e non concede nulla quindi alle fiacche rivendicazioni sociologiche che contraddistinguono l’arte ufficiale e alla quale gran parte dei giovani artisti sembrano ormai omologarsi.
Che siano i primi tiepidi vagiti di una generazione che dalle ceneri del Novecento cerca faticosamente di emergere? Noi tutti ce lo auguriamo.

Mauro Manetti (dir. LABA Firenze)

----

Il nuovo che appare

A cura di Walter Liva

Il piacere della visione, umana necessità enfatizzata dalla fotografia digitale: così negli scatti dimoda di Gianni Cesare Borghesan e nelle messe in scena di Sara Corsini. La progressiva corsa del digitale orientata ad aumentare anche i più piccoli particolari di scena (lo si coglie nella serie dei Papaveri di Laura Di Bidino) ha avuto un’importante conseguenza: ha reso possibili stampe fotografiche di grande formato estremamente dettagliate. Questi aspetti emergono anche dalla ricerca sul paesaggio urbano e antropico nel Friuli Venezia Giulia, ad esempio nei paesaggi realizzati da un’altezza inusuale – e anche questo è sperimentalismo – da Stefano De Toni.

In ogni caso, a dispetto di tutti gli avanzamenti tecnici della fotografia digitale, esistono due elementi imprescindibili che restano: la luce e il fotografo, l’attore protagonista. La luce è il fattore essenziale che, insieme alle ombre, consente la visione di una scena o di un’immagine come ci insegna Franco Martelli Rossi con le sue fotografie degli Alberi elettrici. Anche in un artista come Giancarlo Dall’Antonia il confronto con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie digitali sviluppa una ricerca nell’ambito della rappresentazione del reale utilizzando, come si evince dalla sua famosa serie Sistemi, un preciso riferimento al mezzo televisivo.

Inaugurazione 21 luglio ore 18

Villa Savorgnan
Strada Provinciale Di Lestans - Lestans (PN)
Merc-ven 16-20, sab e dom 10.30-13 e 16-20
Ingresso libero

IN ARCHIVIO [3]
Tre mostre
dal 20/7/2012 al 8/9/2012

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede