Adiacenze
Bologna
piazza San Martino, 4f
WEB
Luca Coclite e Andreco
dal 24/1/2013 al 15/2/2013
mar-sab 16-20
333 5463796, 347 3626448

Segnalato da

Andreco




 
calendario eventi  :: 




24/1/2013

Luca Coclite e Andreco

Adiacenze, Bologna

Nomadic Landscape Elements. Per questo progetto espositivo i due artisti hanno agito per sottrazione su tutto cio' che li circonda "fino a ottenere un frammento in cui e' presente un barlume di pura identita". Attraverso video, fotografia, installazione e pittura, i due artisti propongono un viaggio tra natura e mondo artificiale.


comunicato stampa

Venerdì 25 gennaio 2013 alle ore 20 Adiacenze inaugura la mostra Nomadic Landscape Elements, doppia personale di Luca Coclite e Andreco. Per questo progetto espositivo l’incontro tra i due artisti è stato fortemente voluto e determinante per la creazione di un discorso univoco riguardante il tema della mostra: il paesaggio e la sua fruizione estetica. Rispetto ad un tempo in cui c’erano città, territori e posti geografici differenti, ci troviamo oggi a vivere con modelli unici e stereotipati, che hanno generato flussi di immagini amalgamate e sovrapposto paesaggi differenti.
Siamo così di fronte a una visione unica, dove le linee spezzate delle coste o quelle curve dei promontori sono venute a coincidere e i colori della natura si sono inesorabilmente mescolati, generando una perdita di informazioni che si traduce in un residuo modulare di un paesaggio “difficile”. D’altro canto la visione di una natura selvaggia e spontanea rispecchia l'organizzazione e la società preferita dai due artisti, e non solo. In Nomadic Landscape Elements Coclite e Andreco hanno agito per sottrazione su tutto ciò che li circonda, fino ad ottenere un frammento in cui è presente un barlume di pura identità.

L’esposizione ad Adiacenze prende vita proprio da questo frammento: attraverso diversi media quali il video, la fotografia, l’installazione e la pittura, i due artisti propongono un viaggio tra natura e mondo artificiale: costringono i visitatori a volgere lo sguardo verso piante e figure simboliche, tra trame di alberi o all’orizzonte del mare, scardinando i connotati di riconoscibilità e di caratterizzazione del paesaggio.
Secondo la visione di Coclite, stringendo il campo di visione, schiacciando il punto di vista nella struttura interna della rappresentazione del paesaggio, con l'intento di interpretare una deriva della realtà, l'imprevisto diventa l'ingrediente principale per una nuova pianificazione estetica. Andreco, invece, partendo da studi scientifici portati avanti in questi ultimi anni, propone installazioni composte da piante che, secondo uno studio della NASA, sono capaci di depurare l’aria da particolari inquinanti prodotti dall’uomo.

Attraverso le sue installazioni e le opere su carta, l’artista mette in mostra una natura non omologata e un equilibrio dato dalla coesistenza delle diverse specie, che andrebbe preso come modello di riferimento per un paesaggio e una vita migliore.
Insieme, Coclite e Andreco prendono possesso delle tre sale di Adiacenze portandone all’interno la ricerca e lo stile coadiuvate dallo studio scientifico, mai completamente slegato dall’importanza dei segni e dei simboli, portatori sani della ribalta del rapporto tra uomo e natura: tutto questo ha permesso ai due artisti di intraprendere questo progetto e di porsi delle domande fondamentali per la realizzazione dello stato attuale del paesaggio sia “esterno” che “interno”.

Si ringraziano Gaspare Caliri (Snark) e Francesco Careri (Stalker).

Andreco Bio.
Andreco è originario di Roma, dal 2002 vive in altre città italiane ed europee. Da gennaio 2011 vive tra New York e Bologna, ha un dottorato in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio ed il tema principale della sua ricerca artistica è il rapporto tra l'uomo e la natura in tutte le sue declinazioni. Dal 2000, Andreco, parallelamente alla formazione scientifica, porta avanti la sua ricerca artistica, interessandosi anche di simbologia, antropologia, urbanistica e sostenibilità ambientale. Andreco utilizza varie tecniche artistiche, dal disegno alla pittura, dalla scultura al video, che nelle esposizioni sono spesso combinate tra loro. Nella sua produzione video è predominante l'animazione sperimentale e dei “video-report” di sue performance ed installazioni. Andreco realizza installazioni per spazi chiusi e aperti, molte delle quali sono progetti di arte pubblica basati su concetti cari agli ambientalisti radicali. Andreco ha partecipato a mostre e festival in Europa, negli Stati Uniti ed in Asia. Nel 2012 ha realizzato il dipinto murario “The Philosophycal tree” per il festival “Frontier” organizzato dal Comune di Bologna, patrocinato dal museo MamBo e curato da Claudio Musso e Fabiola Naldi. Nel 2011 ha esposto presso la “NO gallery” di New York con la mostra personale “Contemporary alchemy, the relations between the humans and the nature”. Nel 2010 ha realizzato l’installazione “Turtle’s organs dance” nel cortile d’onore di palazzo Comunale a Bologna, ha partecipato alla mostra curata da Mili Romano "Cuore di Pietra" e al festival "PupUp" in Ancona. Andreco ha esposto anche presso la Galleria civica d’arte contemporanea di Termoli e il Grassi Museum di Lipsia. I suoi video sono stati proiettati presso: il MAPPING festival di Ginevra, la rassegna di videoarte curata da Cecilia Freschini in Nepal, la rassegna Videoart Yearbook curata da Renato Barilli e dal dipartimento d’Arti Visive dell’Università di Bologna, il festival internazionale del cinema astratto “Abstracta” di Roma, New York e del Cairo. Nel 2008 Andreco ha costruito un’installazione con un gruppo di architetti del paesaggio per “Glastonbury Festivals 2008” in Inghilterra.
http://ww.andreco.org

Luca Coclite Bio.
Luca Coclite è artista visivo. Classe 1981, vive e lavora tra Bologna e Lecce. Dal 2011 è artistic project curator di Ramdom Association, che nel 2011 ha promosso la residenza per artisti “Default”: progetto di residenza internazionale, con cadenza biennale, che nasce dalla necessità di riflettere sul ruolo che l’arte pubblica ha e deve avere nelle politiche di rigenerazione urbana, nel riutilizzo di spazi dismessi, nella riappropriazione e nell’interazione con lo spazio pubblico. Tra le più recenti collaborazioni, mostre e partecipazioni, “Journey into fragility” progetto itinerante, su scala mondiale, dell’artista Rebecca Ballestra; “Ma nessuno mai! presso lo Spazio Natta di Como a cura di Gabriele Perretta; roBot festival, evento internazionale dedicato alle arti digitali e alla musica elettronica; Residenza per artisti presso Centre Cultural Borges di Buenos Aires. Utilizzo il video e il suono ponendo alla base della mia ricerca le diverse trasmutazioni dei livelli percettivi che inducono le immagini – oscillanti tra creazione e disfacimento – a riflettere su esse stesse la propria natura immateriale.
https://sites.google.com/site/lucacoclite/

INAUGURAZIONE: venerdì 25 gennaio 2013 | ore 20.00

Adiacenze
Piazza San Martino 4f_Bologna
ORARI: dal martedì al sabato dalle 16 alle 20
(domenica e lunedì su appuntamento)
Apertura straordinaria fino alla mezzanotte di sabato 26 gennaio 2013 in occasione di ART CITY White Nigt!

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