Palazzo Bricherasio
Torino
via Teofilo Rossi (angolo via Lagrange)
011 5711811 FAX 011 5711850
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In natura
dal 3/9/2003 al 12/10/2003
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Segnalato da

Fondazione Italiana per la Fotografia




 
calendario eventi  :: 




3/9/2003

In natura

Palazzo Bricherasio, Torino

X Biennale Internazionale di Fotografia. Tra ossessione e distrazione, geografia e ambiente. Rassegna internazionale di artisti e fotografi.


comunicato stampa

X BIENNALE INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA

IN NATURA
Tra ossessione e distrazione, geografia e ambiente
Rassegna internazionale di artisti e fotografi

A cura di Anna Detheridge

Il 4 settembre 2003 a Palazzo Bricherasio, in Via Lagrange 20 a Torino, la Fondazione Italiana per la Fotografia inaugura la X edizione della Biennale quest'anno dedicata al tema della Natura.
La mostra a cura di Anna Detheridge avrà come titolo IN NATURA con sottotitolo Tra ossessione e distrazione, geografia e ambiente. Il tema di grande attualità propone una nuova lettura del rapporto dell'uomo con il proprio habitat, con l'ambiente, con la vita organica, in breve con tutti quegli aspetti della vita che si è abituati a definire 'naturali'.

'Le opere che verranno proposte in Biennale ci invitano a riflessioni inedite sui luoghi che ci appaiono familiari, il mondo suddiviso, definito dalle carte geografiche, dal clima e dai mari, il mondo diurno e notturno, il rapporto ambiguo e sfuggente tra l'universo che percepiamo e quello che realmente abitiamo' spiega Anna Detheridge, recentemente nominata Direttore Artistico della Fondazione Italiana per la Fotografia.

La mostra sarà articolata in tre sezioni principali:
Giovani Autori Italiani, dedicata esclusivamente a una rosa selezionata di artisti e fotografi italiani che abbiano dedicato un momento del loro percorso ad una riflessione sulla Natura e che si siano distinti in tempi recentissimi per la qualità del loro lavoro.
Panorama Internazionale, una proposta di lavori realizzati da autori da diverse parti del mondo, che offre una molteplicità di visioni e sguardi non certo sentimentali ma di confronto con la concreta realtà del mondo fisico e materiale.
I Paesaggi della Biodiversità. Con questo termine s'intende sottolineare la ricerca di immagini e di spazi della diversità biologica. La sezione esporrà documenti di fotoreportage che mettono a fuoco la percezione del mondo naturale. Questi lavori saranno selezionati per introdurre il tema del concorso fotografico al quale la Fondazione attribuisce grande importanza e che si svolgerà su tutto il territorio nazionale indirizzato alle scuole di tutti i livelli. Il concorso ha intenti e carattere formativi e avrà il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e il Ministero della Pubblica Istruzione.
Nella scelta dei materiali da esporre la Fondazione ha voluto proporre uno sguardo assolutamente contemporaneo per la prima volta accettando soltanto lavori degli ultimi cinque anni di autori non oltre la fascia dei quarantenni.

Le prime due sezioni della mostra avranno luogo nella sede principale, a Palazzo Bricherasio.
La terza sezione sarà allestita nella sede della Fondazione Italiana per la Fotografia in via Avogadro 4, Torino

Con la X Biennale Internazionale di Fotografia la Fondazione festeggia anche il ventesimo anniversario. Un traguardo importante raggiunto grazie al sostegno degli enti pubblici e privati nonché alla collaborazione di autori e istituzioni culturali che hanno accompagnato in questi anni la Fondazione nelle sue molteplici attività, facendone un punto di riferimento per chi opera oggi in Italia per la tutela e la promozione della fotografia.
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ELENCO DEGLI ARTISTI

Olivo BARBIERI
Sarah CIRACI'
Paola DE PIETRI
Paola DI BELLO
Francesco JODICE
Armin LINKE
Claudia LOSI
Tancredi MANGANO
Sara ROSSI
Elisa SCARAMUZZINO e Andrea PAVESI
Alessandra SPRANZI
Enzo UMBACA
Darren ALMOND
Tom HUNTER
Sonja BRAAS
Daniel & Geo FUCHS
Jitka HANZLOVA
Roni HORN
Zoe LEONARD
FISCHLI & WEISS
Naoya HATAKEYAMA
Ilya CHICHKAN e Peter WORGEVOSKY
Gregory CREWDSON
Olafur ELIASSON
Antonij KRATOCHVIL
Clive LANDEN
Simon NORFOLK
Richard MISRACH
John SMITH
Thomas STRUTH
Lars TUNBIORK
Lidwien van de VEN
Christina ZUCK

Immagine: Tom Hunter, RESERVOIR # 1, 2002
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IL PERCORSO

La X Biennale che inaugura a Torino il 4 settembre 2003 intitolata 'IN NATURA. Tra ossessione e distrazione, geografia e ambiente' - avrà tre sezioni:

Le prime due sezioni Giovani Autori Italiani e Panorama Internazionale saranno a Palazzo Bricherasio in via Lagrange 20 a Torino.
La terza sezione I Paesaggi della Biodiversità sarà allestita nella sede della Fondazione in via Avogadro 4 sempre a Torino.

Le due sezioni a Palazzo Bricherasio comprendono esclusivamente lavori degli ultimi cinque anni, visti per la prima volta in Italia in una mostra pubblica, quando non sono state realizzate appositamente per la Biennale. Poiché artisti e fotografi tendono sempre di più a lavorare passando indifferentemente dalla fotografia, alla pellicola, al video, in mostra vi saranno non solo immagini fotografiche, ma alcuni video e in qualche caso delle video installazioni.

Giovani Autori Italiani
A questa sezione verrà attribuito un rilievo particolare da parte della Fondazione che si assume il ruolo di promotrice di talenti italiani. Una rosa di circa dieci autori sarà invitata a contribuire con opere recenti, molte delle quali inedite oppure realizzate in occasione della mostra.
I lavori esposti comprenderanno immagini da una ricognizione aerea intrapresa da Armin Linke su tutto il tratto alpino, confinante con i territori in alta quota di sette paesi dell'Europa, una sorta di parco ricreativo e riserva d'energia unica; Olivo Barbieri compirà una 'esplorazione incauta' nelle aree a macchia mediterranea nelle zone meridionali del Bel Paese; Paola Di Bello presenterà alcune riflessioni sul vero e falso in natura a cominciare dall'estetizzazione dei suoi frutti. Parteciperanno, inoltre, tra gli altri, Francesco Jodice, Alessandra Spranzi e Sarah Ciracì.

Panorama Internazionale
La sezione internazionale documenterà alcuni temi dominanti nel dibattito corrente sulla scena mondiale e quei lavori che appaiono di interesse rilevante riguardo il tema prescelto, quello della Natura.

Vi saranno una ventina di partecipanti tra i quali:
Darren Almond, video artista e fotografo inglese che con la serie di vedute scenografiche Night as Day, chiama in causa Turner e i classici del paesaggismo, ma con qualche importante differenza. Le immagini scattate di notte, sovraesposte e mai viste dall'occhio umano, oltre ad essere anche citazioni dei primi lavori dei fotografi quali Fox Talbot, sono immagini stranianti di paesaggi sconosciuti.

Sonja Braas, giovane artista tedesca che rimescola immagini astratte e idilliache di cascate, cime innevate, cadute di sassi.

Olafur Eliasson, artista nato a Copenhagen, i cui strumenti espressivi sono la luce, il calore, l'umidità, il vapore e il ghiaccio. Il suo lavoro, sempre più apprezzato esprime delle riflessioni sulla forza dei fenomeni naturali in rapporto allo sfruttamento tecnologico dell'energia e agli usi del mondo industriale.

Naoya Hatekeyama, fotografo giapponese che mette a fuoco l'eterna tensione esistente tra il regno della natura e il mondo della cultura. Costruisce serie di opere 'in progress' che dimostrano l'osmosi e la reciproca distruttività tra il paesaggio costruito e quello naturale.

Roni Horn, artista newyorchese che lavora soprattutto in Islanda e che usa i fenomeni naturali come metafora ed esplorazione di rapporti interpersonali, in un gioco continuo e instabile di metamorfosi sia in natura sia delle emozioni. Sarà presente in mostra una parte della serie Becoming a Landscape.

Tom Hunter, artista inglese che utilizza tradizioni pittorialiste del passato, come il preraffaellitismo, per presentare una visione lirica e romantica di realtà sorprendenti come nella serie dedicata agli squatters Life and death in Hackney, che vivono nelle zone più emarginate tra città e campagna.

Clive Landen studia il rapporto dell'uomo con gli animali e il mondo naturale. Le sue immagini della campagna inglese devastata dall'Afta, e degli animali trucidati sulle autostrade, rappresentate secondo i migliori canoni del fotoreportage stile National Geographic, sono rafforzate dall'evidente ironia del titolo del suo libro Familiar British Wildlife.

Simon Norfolk, fotografo inglese che presenta territori e paesaggi devastati dalle guerre, vere e proprie cronotopie che inscenano l'inquietante bellezza dei detriti e della distruzione in Afghanistan e in Iraq.

Thomas Struth, fotografo tedesco le cui opere sono ora in mostra al Metropolitan Museum di New York, presenterà alcune immagini della serie Paradise, gigantografie dedicate a tutte le foreste del mondo, tra pittorialismo e un nuovo stile naif che richiama Rousseau il Doganiere.

Lidwien van de Ven, fotografa olandese particolarmente interessata ai temi della religione e della politica in relazione ai luoghi e all'identità. La serie Terra Promessa (la Palestina) del 2003 è uno studio sulla possibilità di rappresentare il senso dell'appartenenza.
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I Paesaggi della Biodiversità
(terza sezione - mostra e concorso)

La mostra I Paesaggi della Biodiversità, terza sezione della Biennale, sarà allestita nella sede della Fondazione Italiana per la Fotografia in via Avogadro 4. Verrà esposto il lavoro di fotografi e gruppi di ricerca che, nell'esplorare il vasto tema della Natura, abbiano utilizzato la fotografia come documento fondamentale di conoscenza e di studio.

Il Concorso con lo stesso titolo, I Paesaggi della Biodiversità, verrà lanciato in occasione dell' inaugurazione della Biennale 'In Natura' il 4 settembre 2003 con un convegno interdisciplinare di esperti e studiosi.

Lo scopo principale del concorso è volto ad individuare un progetto di ricerca che abbia come forma di documentazione fondamentale quella dell'immagine fotografica. Il criterio di selezione del progetto vincente non è esclusivamente la bellezza delle immagini, ma l'interesse del progetto nel suo insieme.

Obiettivi del Concorso
- esplorare nuovi modelli creativi e favorire una diversa consapevolezza nei confronti della Natura e dell'Ambiente lasciando il più possibile spazio all'inventiva e alla sensibilità dei candidati che vorranno partecipare;
- premiare e segnalare a livello nazionale le opere ed i progetti di idee più meritevoli - dunque i nuovi professionisti del futuro;
- offrire sostegno e incoraggiamento all'affermazione e all'inserimento professionale dei giovani nella società.

Le forme del Concorso
La competizione avrà due indirizzi, a) per giovani professionisti e b) per le scuole
Possono partecipare:
Alla categoria a) laureati/laureandi, diplomati/diplomandi delle Accademie di Belle Arti, Istituti superiori, scuole di fotografia, politecnici, facoltà di architettura, comunicazione visiva, laureati o laureandi in qualsiasi disciplina scientifica, fotoamatori residenti in Italia, che al momento dell'uscita del bando (settembre 2003) non abbiano compiuto i 30 anni di età. La partecipazione potrà anche essere in gruppo: nel secondo caso è indispensabile designare un capogruppo.
Alla categoria b) saranno assegnati tutti i progetti che nascono dalle scuole, dalla media alla secondaria.

Definizione dei termini
Con l'espressione diversità biologica si indica la 'variabilità' fra gli organismi viventi di ogni tipo, ossia le risorse di terra, di mare e di acqua dolce e i complessi scenari ecologici in cui sono inserite (Convenzione di Rio del Janeiro, 1992).

Con il termine paesaggi della biodiversità si intende sottolineare la ricerca di immagini e di spazi della diversità biologica, e le possibili rappresentazioni intenzionali riferite in particolare al livello di organizzazione ecologica (rispetto ai livelli genetico e di specie) di un determinato contesto.

Le tematiche
Il concorso intende sottolineare la progressiva importanza che i temi della bio-diversità assumono nella percezione del mondo naturale;
dare rilievo al sistema di relazioni che legano natura e cultura, inesorabilmente interconnesse e interdipendenti;
sottolineare i rischi connessi alla distruzione della biodiversità per effetto di culture e colture omologanti che scalzano e distruggono sia la diversità biologica che la diversità culturale delle comunità locali.

Biodiversità agraria
Un elenco dei frutti raccomandati, pubblicato nel 1897 dal Dipartimento Americano per l'Agricoltura, comprendeva oltre 270 varietà di mele. Oggi le varietà vendute non raggiungono la dozzina. Un'indagine francese ha dimostrato come fino a non molti anni fa, in Francia si utilizzavano normalmente a scopo alimentare circa 250 specie vegetali tra frutti, ortaggi e spezie. Oggi se ne coltivano appena 60, ma solo 30 possono essere considerate di largo consumo. La diversità agricola si sta abbassando al ritmo di 1-2% l'anno (UN FAO, Development Education Exchange Papers, set 1993). Si stima che dall'inizio del secolo scorso siano state abbandonate circa il 75% delle varietà di coltivazioni agricole.
La perdita di diversità agricola è anche perdita di paesaggi, smarrimento di differenze territoriali e di saperi locali non riproducibili.

Definizione del progetto
Il progetto potrà avere uno dei tre seguenti sviluppi (o naturalmente tutti e tre insieme):
Progetti già in corso sul tema della biodiversità (in generale)
Progetto paesaggi della biodiversità ecologica
Progetto paesaggi della biodiversità agraria

Linee guida, una sintesi
Al momento del lancio del Concorso verrà fornito a chi lo richiede un volumetto con le linee guida del Concorso. Il bando di concorso e le linee guida verranno pubblicati comunque sul sito della Fondazione e divulgati a tutte le testate interessate.

Composizione della giuria
Lucina Caravaggi, urbanista paesaggista
(Facoltà di Architettura L. Quaroni, Università La Sapienza, Roma)
Alessandra Ferretti, giornalista (La nuova Ecologia)
Anna Detheridge, direttore artistico, Fondazione Italiana per la Fotografia
Carlo Blasi, ecologo vegetale
(Direttore del Dip. Biologia Vegetale, (Università La Sapienza, Roma)
Massimo Morasso, direttore MUVITA
(Museo Vivo delle Tecnologie Ambientali, Arenzano - Genova)
Mario Tozzi, geologo,
CNR e Dip. Scienze della Terra, Università La Sapienza, Roma e conduttore della trasmissione televisiva Gaia
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Date Inaugurazione: giovedì 4 settembre 2003 ore 19.00
Apertura al pubblico: 5 settembre - 12 ottobre 2003

Organizzazione
Ufficio Stampa Fondazione Italiana per la Fotografia
Daniela Trunfio - Emanuela Bernascone
011. 544132 - 546594
fond.foto.stampa@libero.it
http://www.fif.arte2000.net

Sedi espositive:

Torino - Palazzo Bricherasio - Via Lagrange 20
Orari Giovani Autori Italiani (I Piano)
Biglietteria Panorama Internazionale (II Piano)
Orari: (tutti i giorni) 11.00-23.00
Lunedì 15.00-23.00
Biglietti: Intero euro 6.50 - Ridotto euro 4.50

Torino - Fondazione Italiana per la Fotografia
Via Avogadro 4
I Paesaggi della Biodiversità
Orari: mart.-ven. 16.00-20.00
Sab. e dom. 10.00-20.00
Biglietti: Intero euro 6.00 - Ridotto euro 4.00

Biglietto Presso le biglietterie sarà disponibile una tessera che darà
Comulativo diritto all'ingresso scontato per entrambe le sedi, valido per tutta la durata della manifestazione: Intero: euro 10,00 - Ridotto euro 7,50

IN ARCHIVIO [76]
Carlo Zauli, scultore
dal 13/5/2011 al 27/6/2011

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