Spazio Santabarbara
Milano
Via Menabrea, 20
02 69311087 FAX 02 69311087
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Origini
dal 10/9/2003 al 27/9/2003
02 69311087
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Spazio Santabarbara




 
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10/9/2003

Origini

Spazio Santabarbara, Milano

Undici giovani artisti. Tra gli undici partecipanti all'esposizione non vi sara' nessun tipo di collegamento legato ad un tema da seguire, ne' gli artisti appartengono alla medesima corrente stilistica o, ancor meno, utilizzano tecniche artistiche tra loro comuni. Saranno presentate infatti opere su tela, su pannello, come fotografie digitali ed installazioni.


comunicato stampa

Giovedì 11 settembre 2003, dalle ore 18.30 alle ore 20.30, si inaugurerà presso lo Spazio Santabarbara Arte Contemporanea Via Menabrea 20, Milano la mostra collettiva dal titolo 'ORIGINI'. Un'anteprima milanese (pittura, fotografia e installazione), di undici giovani artisti.

Tra gli undici partecipanti all'esposizione non vi sarà nessun tipo di collegamento legato ad un tema da seguire, né gli artisti appartengono alla medesima corrente stilistica o, ancor meno, utilizzano tecniche artistiche tra loro comuni. Saranno presentate infatti opere su tela, su pannello, come fotografie digitali ed installazioni. Quale la liaison tra loro? La mostra non deve considerarsi a tema, ci spiega Barbara Santabarbara, curatrice di 'ORIGINI', e non deve essere riferito alle personalità degli artisti partecipanti o alle loro opere, bensì alla loro provenienza da un punto di vista umano, personale, quasi a voler tracciare di ognuno una mappa che ci indichi il punto di partenza per poi osservare il percorso intrapreso..

Stefano Abbiati mette in scena ciò che sembra a prima vista uno spazio disorganico in cui perdersi come in un labirinto, per ritrovare infine il proprio cammino. Privilegiando un bicromatismo secco e quasi graffiante, imposta il proprio lavoro su di un immaginario politico che viene interpretato, sviscerato, offerto allo spettatore scarno ed essenziale. Federico Bettini partecipa alla mostra con alcuni lavori esemplificativi del proprio stile: attraverso l'uso della fotografia digitale vengono proposte 'finestre' su un mondo che sa di futuro dai toni cupi e lucidi, ma che sembra potersi (o forse doversi') leggere come un'altra faccia del mondo che ci circonda, scintillante nei riverberi del metallo, denso di premonizioni nascoste nel suo più profondo significato.

Il percorso geografico che la mostra ci porta a seguire si allontana di molto, raggiungendo Tashkent, città d'origine dell'uzbeco Camolgion Boboev. Nelle scelte dei suoi lavori si sente il profumo dell'Est e sembrano vibrare leggeri i ricordi di quel mondo: da suggestioni esili che sembrano guardare a certe opere di Naum Gabo in scultura ('Libertà dell'anima', presentata alla mostra 'Le Gabbielibertà', presso lo Spazio Santabarbara), ad una pittura densa che guarda, nei toni cromatici e nelle scelte del soggetto, alla propria terra d'origine.

Orsola Clerici, recentemente vincitrice con l'incisione 'L'universo e il dettaglio della vita' della 5° edizione del 'Premio Ricas', ama utilizzare l'incisione come linguaggio artistico, che affianca ad una pittura su tela che ne conserva la grazia e la sottile traccia. La dimensione diafana da cui spesso i soggetti delle sue opere emergono, non impedisce ai loro contorni di farsi nitidi ed assumere un valore spesso simbolico, comunque di rara intensità emotiva.

Luca Dalmazio è tra gli artisti con maggior esperienza, ha esplorato mezzi espressivi quali grafica e fotografia, prediligendo però spesso la pittura, che presenterà anche in occasione di questa esposizione. Di formazione accademica ha all'attivo numerose mostre collettive, qualche recente personale, ed è presentato per la prima volta dalla galleria. Silvia del Grosso è un'artista versatile che ama esplorare diversi linguaggi artistici annoverando tra le sue opere dipinti, incisioni, fotografie, oggetti e sculture tessili, esposti in numerose mostre personali. I temi trattati cambiano spesso in una ricerca che si è focalizzata spesso sul corpo umano e che sembra volgersi ora verso l'utilizzo di grandi formati.

Manuel Felisi lavora su opere di grande formato, indagando con uno stile grafico il genere del paesaggio: lettere e colori creano composizioni rigorose ma nel contempo delicate e morbide, lasciandoci l'impressione di un fuggevole sguardo dato intorno a noi.

'Siva Andrea LaCarpia è tra gli artisti più giovani in mostra ma il suo stile e la sua ricerca hanno già superato quel primo periodo di formazione artistica che ci si potrebbe aspettare; la sua riflessione sul rapporto materia-forma parla tramite ritagli di colore in uno spazio uniforme, corpi vivi ma bloccati dal tempo, corpi sorpresi nel momento del passaggio da creature embrionali abitanti un mondo fisico, a riflessi corporei in un eterno presente spirituale.

Lorenz Psenner seppur giovanissimo, ha già all'attivo numerosi riconoscimenti dal mondo del collezionismo privato. Le sue opere (solitamente tecniche miste su carta), ci offrono visioni appena accennate di luci/ombre che sembrano essere sul punto di svelare una verità sfuggente e incorporea.

Gianfranco Soranno è tra i pochi artisti non emergenti, e i suoi scatti dipinti ben lo confermano: ad una perizia tecnica davvero stupefacente si unisce una scelta dei soggetti molto personale, entrando così con originalità nella corrente iperrealista che rappresenta oggi uno degli esiti maggiormente apprezzati nel mondo dell'arte contemporanea.

Anna Pozzali, sue le installazioni che si sono evolute in pochi anni, ed il loro linguaggio si è fatto sempre più maturo, pieno. Restando fedele alla scelta dei materiali (privilegiando il ferro quale elemento portante delle sue creazioni), e all'utilizzo dei soli tre colori primari, la sua opera si è indirizzata sempre più verso un'ordinata e precisa codificazione della realtà, utilizzando anche materiali plastici trasparenti e flessibili, raggiungendo così un notevole contrasto tra gli elementi.

Dunque un ampio panorama creativo tutto da esplorare e valutare, sicuramente vario e senza dubbio di valore, in mostra fino al 27 settembre 2003.
Saramicol Viscardi

SPAZIO SANTABARBARA ARTE CONTEMPORANEA
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