Fondazione Querini Stampalia
Venezia
Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252
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Incontemporanea
dal 22/7/2013 al 24/7/2013

Segnalato da

Fondazione Querini Stampalia




 
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22/7/2013

Incontemporanea

Fondazione Querini Stampalia, Venezia

Letteratura e musica ancora insieme per la terza stagione della rassegna che amalgama parole e note, voci dalle pagine estro(e)messe sul palco.


comunicato stampa

A cura di Stefano Spagnolo

Letteratura, musica, ancora insieme: incontemporanea, dal Veneto e oltre. Ecco la terza stagione della rassegna, curata da Stefano Spagnolo, che amalgama parole e note, voci dalle pagine estro(e)messe sul palco, produzioni concepite esclusivamente da Veneto Jazz per l'auditorium della Fondazione Querini Stampalia.

Roberto Ferrucci, coaudivato dal sax internazionale di Pietro Tonolo, innesta la storia di un amore alla storia di questi tempi travolgenti, in un orizzonte che pare paradossalmente immutabile.

Con l'ausilio swingante di Davide Zilli, Marco Rossari accerta da par suo che da morti gli scrittori sono più vivi che mai, e con grande divertimento ne dà eloquente saggio srotolando sulla strada il famoso fantasma dell'ultimo beat. Paolo Nori infine, insieme a Carlo Boccadoro al pianoforte, ci racconta la storia della banda del formaggio.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Alla fine di ogni incontro sarà offerto un aperitivo.

23 luglio 2013, ore 18 - Roberto Ferrucci con Pietro Tonolo al sassofono

Sentimenti sovversivi, decisivi, in divenire

Parte da Venezia, il protagonista di questa storia, e va in Francia, a Saint- Nazaire, dove lo aspetta una terrazza che si affaccia sull’oceano, il luogo perfetto per scrivere un romanzo. Ma una volta lì, svanito il sollievo di essersi lasciato alle spalle un paese di cui si vergogna, la storia che non può fare a meno di raccontare è proprio quella dell’Italia, delle ingiustizie che lo rendono un posto dove oggi è sempre più difficile sentirsi a casa. A poco a poco prende forma uno sguardo nuovo, straniero, sull’Italia di oggi. E una consapevolezza: per raccontare il nostro paese forse bisogna allontanarsene un po’. Malgrado tutto, la risposta è una storia d’amore.

24 luglio 2013, ore 18 - Marco Rossari e Davide Zilli

Jack Kerouac mi ha rovinato la vita. Un reading per piano, voce e shurrouruuruuruuruuruuruurkdiei

Tutti hanno avuto una sbandata per la beat generation, ma quanti - che non si chiamino Jack Kerouac - possono dire di esserne stati rovinati? La storia di un giornalista che, correndo dietro a un manoscritto perduto, si ritrova in un incubo partorito dal beatnik più lisergico. Un reading accompagnato da improvvisazioni bebop e brani jazz. Il cantautore Davide Zilli monkeggerà al pianoforte e lo scrittore Marco Rossari suonerà il shurrouruuruuruuruuruuruurkdiei.

25 luglio 2013, ore 18 - Paolo Nori accompagnato da Carlo Boccadoro al pianoforte

La banda del formaggio

Ermanno Baistrocchi fa l'editore. Va in giro a far notare le impercettibili differenze tra i suoi libri e quelli delle altre case editrici. Paride Spaggiari fa il libraio. Invita Ermanno nella sua libreria e poi gli fa delle telefonate bellissime, tutte piene di zioboja, ma non sono zioboja d'impazienza, sono come il basso che suona l'un due tre di un valzer, i suoi discorsi sono dei valzer, mettono di buon umore. Poi quando Ermanno ha la possibilità di comprare tre librerie Paride si offre di diventare suo socio, che si trova con una certa liquidità. E per quindici anni Ermanno, tutto quello che fa, ne ha prima parlato con Paride. Poi salta fuori il buridone che i soldi per le librerie a Paride venivano dalla banda del formaggio, come se i delinquenti a Parma fossero tutti della gente che non vedeva l'ora di comprarsi una libreria, come se avere una libreria fosse una specie di status symbol per i ladri.

E finisce che Paride si butta giù dal settimo piano, e dicono che sia stato per via dei giornali, per via di quello che avevano scritto sopra i giornali, ma secondo Ermanno non era mica per quello. La banda del formaggio è la storia di un editore che un giorno sull'autobus prova affetto per il suo cuore che batte, e gli verrebbe da ricominciare. È la storia di un libraio che il delinquente avrebbe voluto farlo come Raskol'nikov, o come il conte di Montecristo, e che ha lasciato a suo nipote, che ancora non c'è, una filastrocca che Ermanno impara a memoria, per lasciarla anche al suo, di nipote, che chissà se mai ci sarà.

Fondazione Querini Stampalia
Campo Santa Maria Formosa, Castello, Venezia
Orari: 18
Ingresso libero fino a esaurimento posti

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