Teatro dell'Arte CRT
Milano
viale Alemagna, 6
02 72434258 FAX 02 863813
WEB
Riapre il Teatro dell'Arte con Robert Wilson
dal 19/10/2013 al 19/10/2013
ore 19.30

Segnalato da

Giulia Tatulli



approfondimenti

Robert Wilson



 
calendario eventi  :: 




19/10/2013

Riapre il Teatro dell'Arte con Robert Wilson

Teatro dell'Arte CRT, Milano

Il nuovo progetto della Triennale di Milano e del CRT Milano. Apertura all'insegna di un evento straordinario: Robert Wilson in scena come regista e attore, per la prima volta a Milano con un testo di Samuel Beckett, "L'ultimo nastro di Krapp".


comunicato stampa

Alla fine di una lunga avventura teatrale iniziata nel 1974, il CRT Centro di Ricerca per il Teatro e il CRT Artificio, che avevano condiviso fin dall’inizio più di dodici anni del loro percorso, hanno deciso di concludere assieme la propria esperienza e di rimettersi in gioco sulla scena teatrale italiana e di Milano in particolare. Hanno dato vita a una nuova Fondazione teatrale, il CRT Milano, con l’intento di disegnare insieme alla Triennale di Milano un nuovo cammino per il Teatro dell’Arte, nella convinzione che una nuova spinta creativa possa nascere oggi dal crossover tra le arti. Il palcoscenico del Teatro dell’Arte, e i suoi spazi annessi, torna a proporsi come luogo dell’incontro creativo tra le arti visive, le performing arts - teatro, musica e danza – e le arti applicate – architettura, design e moda, grazie le nuove tecnologie digitali- per elaborare nuovi format e sperimentare nuove alchimie. Nel corso degli anni, il Teatro dell’Arte è stato molte volte il luogo di incontri straordinari con alcuni degli artisti più innovativi del secolo scorso.

Comune obiettivo prioritario per La Triennale di Milano e il CRT Milano è ora quello di far sì che quel palcoscenico diventi un altro dei luoghi simbolo della città che cambia, una fucina aperta allo scambio e alla collaborazione creativa con tutte le istituzioni culturali, un’occasione per i giovani e un ponte verso le analoghe esperienze internazionali. CRT Milano presenta insieme alla Triennale di Milano gli spettacoli e i progetti al Teatro dell’Arte da ottobre a dicembre, non annunciando, quindi, la consueta stagione, ma preparandosi a comunicare un programma quadrimestrale: scelta programmatica, che permetterà di mantenere una flessibilità di programmazione per mantenere il più possibile una presa diretta su quello che rapidamente accade intorno a noi, immediatamente a ridosso delle iniziative della Triennale, della città e della scena internazionale. Si riaprono le porte del Teatro dell’Arte domenica 20 ottobre all’insegna di un evento straordinario: Robert Wilson in scena come regista e attore, per la prima volta a Milano con un testo di Samuel Beckett, L’ultimo nastro di Krapp.

Una scelta non casuale, quella di un’opening con uno dei riconosciuti maestri dell’avanguardia teatrale, che con la sua prima performance solitaria del 15 maggio1976 fu presentato a Milano nel mitico Salone di Via Dini. Dal 23 ottobre al 17 novembre con Housemates si avvia il primo esperimento di cohousing artistico tra alcuni dei gruppi più vivaci della ricerca teatrale italiana. Il Teatro dell’Arte si trasforma in un percorso inusuale e gli spettatori sono chiamati a visitarne le tappe, muovendosi tra ambienti diversi, come fra le stanze di uno stesso appartamento. Un’esperienza singolare, che riunisce in un’unica serata tre incontri con fatti e realtà teatrali differenti.

Tre compagnie per volta sono chiamate a condividere gli spazi del Teatro dell’Arte, in un’esperienza orientata a far convivere autonomia creativa e benefici di un ambiente e di uno spazio comuni. Un primo passo di un progetto in evoluzione, i cui sviluppi, inaspettati, saranno determinati dallo stesso evolversi di pensieri e riflessioni con gli stessi artisti coinvolti. Dal 23 ottobre al 3 novembre Housemates.1, il primo episodio del progetto di coesistenza teatrale, comprende i primi tre gruppi, Santasangre, Quiet Ensemble e Gruppo nanou, con tre esperimenti teatrali che praticano il limite tra le arti. I Santasangre presentano Konya, un’esibizione audiovisiva, creata partendo dalla tradizione Sufista e dalle suggestioni offerte dalla pratica Dervisci. In una visione laica e contemporanea fa dialogare sulla scena dimensione sonora, visiva e corporea, dando allo spettatore la possibilità di farsi trasportare in un’ atmosfera astratta, in un susseguirsi di eventi che ne trascendono il controllo. Quiet Ensemble presenta Der Teufel leise, Faust (il diavolo sottovoce), una composizione sonora senza musicisti né strumenti. In questa versione del Faust il Teatro, con il suo equipaggiamento, è sia la fonte sia il prodotto, uno strumento virtuale che determina la performance stessa. I suoni vengono utilizzati come materia prima per la composizione e performance dal vivo. Gruppo nanou presenta Sport, uno spettacolo teatrale e un progetto site specific, che ricostruisce nei minimi dettagli la dimensione di solitudine, privata e insieme collettiva, dell’atleta nell’attimo di sospensione che precede il volo. Dal 6 al 17 novembre Housemates.2, il secondo episodio del progetto di coesistenza teatrale, coinvolgerà Masque Teatro, Mali Weil, Opera, gruppi che partono dal teatro per metterne in discussione le caratteristiche tradizionali. Masque Teatro, gruppo della ricerca teatrale della generazione, cosiddetta, anni Novanta, presenterà il suo lavoro Just Intonation, affascinante espressione di una puntuale ricerca sul rapporto tra suono e movimento. Mali Weil apre per la prima volta a Milano il proprio concept store, interamente dedicato al mindstyle Animal Spirit, offrendo al visitatore la possibilità di un'esperienza immersiva, capace di potenziare la spinta individuale all'azione. In una pratica di arte relazionale e di invito alla riflessione che trascende il momento della performance stessa. Opera è un giovane gruppo, che approfondisce l’incontro tra differenti arti in relazione al teatro. In questo contesto presenterà XX XY, primo studio nella tragedia di Amleto, in cui lo spettatore sarà chiamato a entrare letteralmente nella materia dell’Amleto. Lo studio, nato in occasione del progetto TFADDAL del Teatro Franco Parenti e presentato la scorsa primavera, viene riadattato in un contesto di coesistenza, di dialogo spaziale e artistico. Dal 21 novembre all’8 dicembre in scena al Teatro dell’Arte un viaggio magico proposto da Irina Brook e la sua compagnia Dreamtheater con la Trilogia delle isole. Tre spettacoli, L’ile des esclaves, Une odyssée e Tempete!, per la prima volta a Milano, in un pirotecnico percorso da Omero a Shakespeare e Marivaux.

La compagnia giovane e multietnica di Irina Brook si avventura di isola in isola in un viaggio teatrale, che reinventa completamente tre classici della letteratura. Ogni isola è un mondo diverso, ma nella leggerezza del gioco teatrale si ritrovano gli stessi interrogativi profondi sulla nostra condizione umana. L’ile des eclaves, presentato il 23 e il 24 novembre, è un’isola utopica governata da principi ideali di giustizia e di uguaglianza; è il luogo dove si sperimenta un nuovo modello di società per il bene comune e dove possiamo sognare un mondo in cui la gentilezza, la generosità, la compassione e il perdono contano più d’ogni altra cosa. In Une Odyssée, in scena il 29 e 30 novembre, l’1, il 7 e l’8 dicembre, indicato anche per giovani e famiglie, si segue Ulisse nelle sue avventure mitiche, nel tentativo di fare ritorno a casa, con un finale senza alcuna pietà per i pretendenti di Penelope. Con Tempête!, proposto il 21, 22, 26, 27, 28 e il 30 novembre e dal 4 al 7 dicembre, anch’esso indicato anche per un pubblico giovane e di famiglie, si naufraga sull’isola di Prospero: un luogo all’apparenza magico, dove regnano musica e incantesimi, ma dove al tempo stesso vi si può intuire un lato oscuro. Un’isola che suscita degli interrogativi sugli aspetti più profondi dell’animo umano. Studio Azzurro presenterà dal 23 novembre al 12 gennaio 2014 Il colore dei gesti-sinfonia Mediterraneo, un’installazione sonora e visiva, un evento culturale, a cui il pubblico potrà assistere come se accedesse al una mostra. L’ingresso all’installazione, infatti, è aperto al pubblico da martedi a sabato dalle 10.30 alle 18.30 nei giorni feriali e dalle 10.30 alle 15.30 nei festivi. L’attività prosegue con blendDRUMStheatre, due spettacoli di Leonard Eto, uno dei più innovativi musicisti di taiko, il mitico tamburo giapponese.

Il concerto presentato il 14 e il 15 dicembre sarà frutto del lavoro che l’artista svilupperà con con percussionisti, coreografi, danzatori, video artists e performers italiani. Murmures des Murs, in prima nazionale dal 19 dicembre al 6 gennaio 2014, è un viaggio onirico elegante, delicato, stravagante, spiritoso, farsesco, misterioso, in cui Aurelia Thierrée, figlia di Victoria Thierrée Chaplin, intreccia le sue azioni fantasiose con il danzatore Jaime Martinez e il clown-acrobata Magnus Jakobsson. Cresciuta nella straordinaria famiglia che ha dato vita al famoso Cirque Invisible, Aurélia Thierrée ha creato un suo spettacolo: tra circo e teatro, personaggi e situazioni si alternano in un poetico concerto di immagini e situazioni surreali. Con lo sguardo a una società in cambiamento e a una Milano europea, il CRT Milano insieme alla Triennale di Milano punta a far sì che il Teatro dell’Arte diventi un altro dei luoghi simbolo della città, una fucina aperta allo scambio e alla collaborazione creativa con tutte le istituzioni culturali, un’occasione per il pubblico e un ponte verso le analoghe esperienze internazionali.

CRT Teatro dell'Arte
v.le Alemagna, 6 - Milano
20 ottobre ore ore 19.30
Biglietti: platea 25€-ridotti under 30,over 65, convenzioni 12,50€ galleria 22€-ridotti under 30,over 65, convenzioni 11€

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