Excalibur
Stresa (VB)
corso Italia 54

Le Rossignol
dal 5/9/2000 al 30/9/2000
0323 933980

Segnalato da

Laura Manfredi




 
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5/9/2000

Le Rossignol

Excalibur, Stresa (VB)

Tadini, Spoldi e gli allievi dell'Accademia di Brera del gruppo "Cristina Show". Musica, Arte e Poesia: questa sinergia è la grande novità delle Settimane Musicali di Stresa e Lago Maggiore 2000, con un progetto ideato e realizzato da Wilma Brioschi, direttrice della galleria d'arte Excalibur di Stresa.


comunicato stampa

Tadini, Spoldi e gli allievi dell'Accademia di Brera del gruppo "Cristina Show"

Musica, Arte e Poesia: questa sinergia è la grande novità delle Settimane Musicali di Stresa e Lago Maggiore 2000, con un progetto ideato e realizzato da Wilma Brioschi, direttrice della galleria d'arte Excalibur di Stresa. Arti figurative, musica, lettere e numeri convivono dai tempi più antichi. Nella scuola Pitagorica è il numero il principio primo non solo delle matematiche, ma anche della figura e della realtà. L'influenza delle scienze matematiche della scuola Pitagorica si estende infatti alle teorie musicali e alle concezioni scultoree.
Per la musica basti pensare agli "elementi armonici" di Aristosseno e per la scultura al canone di Policleto. L'interdisciplinarietà della manifestazione si realizza nel concerto "Le Rossignol" di Stravinskij, musica in manierea clownesca, ispirata da una favola di Andersen e quindi nata dalle fogure di una fiaba: un usignolo dal canto dolcissimo, un usignolo meccanico, un imperatore della Cina, un imperatore del Giappone. La propensione di Stravinski per il circo è sintomatica ed è per questa propensione che la sua musica consegna una visione estetica della realtàmoderna.
Affascinati da questo progetto il Maestro E.Tadini, Presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano ed Aldo Spoldi docente, con gli allievi di Brera hanno aderito con entusiasmo alla realizzazione di questa manifestazione collaterale.
Emilio Tadini, scrittore, pittore e critico, curerà la stesura poetica e letteraria di questo progetto, mentre il Maestro Spoldi seguirà le allieve del gruppo "Cristina Show" nell'interpretare la musica di Stravinskij con opere visive di pittura, scultura e fotografia. Le opere realizzate saranno presentate nel pomeriggio del 6 settembre con un vernissage alle ore 18:00 presso la Galleria d'Arte Excalibur di Stresa, dove resteranno fino al 30 settembre, con estensione al Palazzo dei Congressi di un'opera per ogni concerto.
Le immagini di queste opere realizzate dal Maestro Spoldi e dai suoi allievi e il brano letterario, con un opera pittorica del Maestro Tadini, verranno inserite nel programma di sala, che diverrebbe così una sorta di catalogo della mostra, insieme alla sua funzione istituzionale di memoria storica del Festival.

"Le Rossignol" di Igor Stravinskij
Racconto lirico in tre atti di Igor Stravinskij da una favola di Andersen. Fu iniziato nel 1908, ma terminato dopo "La sagra della primavera" e rappresentato a Parigi nel 1914. Nel 1920 venne realizzata da Massine, sulla suite sinfonica, un'edizione coreografica ntitolata "Le chant du rossignol", rappresentata sempre a Parigi con scene di Matisse, e ripresa, in tal veste, da Balanchine nel 1925. La versione coreografica, che praticamente elimina il primo quadro, risulta un adattamento, non del tutto felice, dell'opera, che rappresenta invece un momento particolare della vocalità stravinskiana, tendente a valorizzare, con tecnica moderna, le risorse del soprano leggero.

L'imperatore della Cina viene a sapere che nel suo immenso giardino vive un usignolo dal canto dolcissimo. Lo fa cercare dai dignitari di corte, che lo portano alla sua presenza. L'imperatore, estasiato dall'esibizione dell'uccellino, decide di tenerlo sempre con sè. Ma un giorno l'imperatore del Giappone gli dona uno stupefacente usignolo meccanico e l'imperatore attratto dalla macchina prodigiosa, si dimentica dell'usignolo vero. L'usignolo meccanico però un giorno si guasta e nessuno riesce a ripararlo. L'imperatore si ammala gravemente; la Morte è su di lui quando, dalla finestra aperta, l'usignolo vero comincia a cantare: pur di ascoltare quel canto meraviglioso, la Morte accetta di abbandonare la sua preda. Quando i valletti entrano nella canera dell'imperatore pensano di trovarlo morto, invece lo trovano completamente risanato. L'usignolo aveva promesso il suo canto all'imperatore ma a patto di rimanere libero per poter donare la sua voce a tutti, umili e potenti.

CARTELLA BIOGRAFICA DEGLI ARTISTI

Emilio Tadini è nato a Milano nel 1927. Laureatosi in lettere si distingue immediatamente fra le voci più vive ed originali nel dibattito culturale del dopoguerra. Nel 1947 esordisce su "Politecnico" di Vittorini con un poemetto cui fa seguito un'intensa attività critica e teorica sull'arte. nel 1963 esce il suo primo romanzo "L'armi, l'amore" cui seguono nel 1982 il secondo "L'opera", nel 1988 "La lunga notte", nel 1992 il primo libro di poesia "L'insieme delle cose" e nel 1993 il romanzo "La tempesta". Al lavoro critico e letterario affianca fin dalla fine degli anni cinquanta il lavoro della pittura. La sua prima esposizione personale è del 1961 alla Galleria del Cavallino a Venezia. Fin dagli esordi Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, costruendo il quadro secondo una tecnica di sovrapposizione di piani temporali in cui ricordo e realtà, tragico e comico, giocano di continuo uno con l'altro. Tiene esposizioni personali all'estero, Parigi, Stoccolma, Bruxelles, Londra, Anversa, Stati Uniti e Sudamerica, sia in gallerie che in spazi pubblici e musei. Nel 1978 e nel 1982 viene invitato alla Biennale di Venezia. Nel 1986 tiene una grande esposizione alla Rotonda della Besana a Milano dove espone una serie di tele che preannunciano i successivi cicli dei "Profughi" e quello dedicato alle "Città italiane" e presentato nel 1988 alla Tour Fromage di Aosta. Nel 1990 espone allo studio Marconi sette grandi trittici. Del 1992 è la mostra "Oltremare" alla Gallerie du Centre di Parigi. Nel 1995 espone alla Villa delle Rose Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna otto trittici de "Il ballo dei filosofi". Una grande mostra antologica si è svolta in Germania ei Musei di Stralsund, Bochum e Darmstadt.

Aldo Spoldi è nato a Crema, dove vive e lavora. All'inizio degli anni settanta si accosta all'arte concettuale e alle esperienze teatrali e performative. Allestisce la prima mostra personale nel 1978 a Milano. Il suo lavoro è caratterizzato dal tentativo di superare il rigore formale dell'arte concettuale attraverso la figura disegnata e composta in molteplici frammenti. La pittura è per lui lo strumento capace di ribaltare la logica del concetto in un sottile gioco d'ironia. Oltre ad aver tenuto numerose mostre personali è stato invitato alle Biennali di Parigi e di Venezia. Nel 1988 ha costituito la società artistica Oklaoma Srl e successivamente in B.D.O. spa, una società di capitale di cui Spoldi è presidente e amministratore delegato. Scopo della società è trasformare il lavoro e l'attività della ditta in opera d'arte. Spoldi insegna all'Accademia di Belle Arti di Brera dove ha dato vita con gli studenti al progetto Cristina Show, un'artista virtuale impegnata a formarsi sui parametri tecnici di Maastricht.

Cristina Show è un'artista virtuale e multimediale, progettata sui parametri di Maastricht e finanziata con il FIB 30. Coordinata dal prof. Aldo Spoldi, è nata da un bando di concorso proposto nell'A.A. 1996/97 agli studenti e ai docenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera dalla B.D.O. L.T.D. Cristina Show, capace di avvalersi di tecnici e professionisti e della creatività degli studenti, ha dimostrato in questi primi anni di vita di saper reggere il confronto con il sistema dell'arte. Le immagini, gli oggetti, e le performances che ha realizzato spaziano dall'erotismo alla cura della malattia mentale, dal progetto per un'infanzia commerciale alla realizzazione di balletti e coreografie e balletti-performance, da performance sulle arti marziali allo sudio e realizzazione di oggetti di uso quotidiano ( servizi da tavola e da caffè, oggetti per la casa, lampade...) ricavati dal suo corpo virtuale. I temi che cRistina Show affronta, e che fanno esplicitamente richiamo alle ricerche del Bauhaus, vorrebbero ribaltare la lgica del ready-made di Duchamp che va dall'utile al bello per passare dal bello al quotidiano.

6 settembre 2000 ore 18:00 vernissage presso la galleria Excalibur di Stresa ore 21:00 concerto "Le Rossignol" di I.Stravinskij presso il Palazzo dei Congressi di Stresa Orchestra Sinfonica Nazionale dell Rai, Direttore Gianandrea Noseda

Dir. Wilma Brioschi Excalibur, Galleria d'arte contemporanea corso Italia 54, Stresa tel 0323.933980

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