Neon Project Box
Milano
Corso Garibaldi 42

Christine De La Garenne
dal 28/3/2004 al 12/4/2004

Segnalato da

Galleria Neon



approfondimenti

Christine De la Garenne



 
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28/3/2004

Christine De La Garenne

Neon Project Box, Milano

Sous le soleil exactement. Dal 1994 l'artista realizza installazioni in stretto rapporto con lo spazio espositivo: si tratta dapprima di proiezioni di diapositive, talvolta legate a disegni murali; poi, dal 1997, si orienta verso l'utilizzo del video. La sua ricerca la porta a sviluppare opere in cui risultano evidenti una riflessione sullo spazio e sul tempo e l'obiettivo di legare la realta' visibile e nuove realta' appartenenti al dominio dell'invisibile per l'occhio umano.


comunicato stampa

Sous le soleil exactement

Christine de la Garenne, Karlsruhe 1973. Dal 1994 realizza installazioni in stretto rapporto con lo spazio espositivo: si tratta dapprima di proiezioni di diapositive, talvolta legate a disegni murali; poi, dal 1997, si orienta verso l'utilizzo del video.

La sua ricerca la porta a sviluppare opere in cui risultano evidenti una riflessione sullo spazio e sul tempo e l'obiettivo di legare la realtà visibile e nuove realtà appartenenti al dominio dell'invisibile per l'occhio umano. Nei suoi lavori sottili irritazioni quasi impercettibili a una prima osservazione perturbano l'occhio e l'orecchio: immagine e suono concorrono a sviluppare reciproche interazioni. La ripetizione di sequenze filmiche viene utilizzata come mezzo formale determinando un circuito chiuso che contiene due livelli di significazione: da un lato la dissoluzione e la ricostruzione di scene nella loro continua ripetizione appare assurda, dall'altro spazio e tempo si dissolvono morbidamente in una eterna ripetizione senza inizio e senza fine. Come conseguenza di questa distruzione della durata lineare i video di Christine si avvicinano a installazioni plastiche. La tecnica video è utilizzata per mostrarne le qualità formali e indagata confrontando la complessità delle sue possibilità tecniche con una estetica minimale. La riduzione estetica viene sottolineata dal trattamento digitale: la sottrazione e la nuova combinazione di informazioni inscritte nell'immagine causano lacune ottiche nel video e lacune acustiche nell'audio. Le installazioni si servono del medium digitale e nello stesso tempo mettono in discussione la sua funzione. In MIGRANE (2003) il loop continuativo porta lo spazio in cui il video è proiettato nella stssa condizione a-temporale dell'opera. Il volume del suono e la dinamica dell'immagine formano un legame che spinge il dialogo fra lo spazio rappresentato e lo spazio espositivo, fra il livello del suono e le immagini a sovrapporsi e ad allontananarsi nuovamente: la dimamica del movimento digitale si costituisce fra ripetizione e istante.

neon/projectbox > lunedì 29 marzo 2004 > ore 18.00

30 marzo_12 aprile 2004 > mar_ven > 17.00_19.00

neon/projectbox > corso garibaldi 42 > milano 20121
info> 320 4156883_051 5877068

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