Spazio Tadini
Milano
via Jommelli, 24
02 26829749 FAX 02 26829749
WEB
Cinque mostre
dal 16/6/2015 al 9/7/2015
mar-sab 15:30-19. In occasione di eventi serali fino alle 22:30

Segnalato da

Spazio Tadini




 
calendario eventi  :: 




16/6/2015

Cinque mostre

Spazio Tadini, Milano

Silvana Pincolini in 'Plasmare la notte' riporta l'attenzione sul ruolo mitologico delle Ninfe. Carlotta Baldazzi presenta modelle dalle pose scomposte in Stylist a modo mio. Arte e Moda e' dedicata a questi tematiche in tutte le loro sfumature. Carla Foca si scopre stilista in 'Scarpe da mangiare con gli occhi'; le sculture di Fausta Bonfiglio in 'L'eta' della donna'.


comunicato stampa

Silvana Pincolini
Plasmare la notte

a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

Una mostra singolare quella della scultrice Silvana Pincolini che espone per la seconda volta presso la casa museo Spazio Tadini. Un percorso che riporta l’attenzione sul ruolo mitologico delle Ninfe, figure femminili bellissime eternamente giovani e fertili dispensatrici di bontà, gioia, beatitudine, creatività e fertilità.

Parlano di una femminilità che associa al mito dell’eterna giovinezza non solo la bellezza, ma qualità che dispensano non per vantaggi personali, ma per sostenere gli altri. Un modo di essere belle e giovani donne lontano dal mito contemporaneo, dove bellezza e giovinezza si associano ad immagini di algide donne da copertina, finalizzate al successo personale e poco tolleranti alle fragilità maschili.

Dalla terra di Silvana Pincolini, le Ninfe, si presentano come piccole perle che si ancorano nello spazio attraverso intrecciate tessiture di corda. Troviamo le Driadi, rigogliose divinità degli alberi, Karya, Balanos, Ampelos e Syke tra le Amandriadi fedeli e unite al loro albero fino alla morte, le Meliadi, nenfe del frassino, albero nato dall’incontro tra Urano e Gea e simbolo di iniziazione e vita e Dafnaie, la ninfa trasformata in alloro per respingere l’amore di Apollo disposta a rinunciare alla sua sessualità, ma non alla sua libertà.

Biografia
Silvana Pincolini, artista Milanese, si è formata a Brera negli anni 60/70. Negli anni successivi incontra Albe Steiner e Liisi Beckmann, grazie ai quali completa la sua formazione grafica e di scenografia. Altro momento importante è la scoperta della cultura antroposofica, alla quale si avvicina con la nascita delle sue figlie. Si è occupata di didattica e poi per un lungo tempo, di ambientazioni e scenografie per la pubblicità. Negli ultimi anni il suo interesse è focalizzato sulla scultura organica e sul linguaggio tridimensionale sempre con spirito curioso e di ricerca. Ama giocare assemblando materiali naturali diversi e varie tecniche. Attualmente vive e lavora tra Milano e la Maremma dove ha il suo laboratorio e tiene corsi di modellaggio e scultura.

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Carlotta Baldazzi
Stylist a modo mio

Curioso percorso quello di Carlotta Baldazzi, figlia d’arte che nasce professionalmente stilista, anche di successo, fondando il marchio Dragoncella e poi decide di tornare al disegno, suo indiscusso amore. I figurini, nella sua veste di artista, assumono un ruolo nuovo che non è quello di presentare l’abito, ma l’idea di una donna che gioca con l’abito e a sua volta col suo ruolo precostituito di modella, di donna in cartolina, di bambolina.

Carlotta presenta così delle modelle scomposte , dalle pose improponibili, che abbandonano la posa plastica del “figurino” per guardarsi in modo ironico. Una meta comunicazione sui modelli della moda da cui Carlotta stessa ha preso le distanze per guardare una donna nuova. Biografia Carlotta Baldazzi, nasce nel 1972 a Lugo (RA) e vive a Milano."Figlia d'Arte", padre pittore e madre artista proprietaria negli anni ’70 di uno dei primi templi milanesi del vintage, Il Baule, ritrovo di artisti e attori, dove si organizzano mostre di quadri ed eventi con grandi esponenti dell’arte, Guido Crepax , Baratella, Crociani,D'angelo e altri. Da piccola il suo gioco preferito era disegnare, mostri, alberi e figure di fantasia.

Intraprende studi artistici prima e stilistici poi, che la portano, grazie alla mitica Anna Piaggi, a lavorare nel mondo della moda (Missoni e Mila Shon). In seguito, lavorerà anche con Anna Fabiano e poi nel 2004 decide di sfidare la sorte e, con soli cento capi originali, debutta coraggiosamente in una delle zona più trend di Milano, con successo con il suo marchio Dragoncella. Nel 2013, abbandona la moda perché non trovare l'equilibrio tra l'aspetto artistico e quello manageriale che il brand richiedeva. Reinterpretare i suoi bozzetti in disegni che sdrammatizzano un femminile oggi troppo ingessato e omologato! La tecnica usata è mista (acquarello, pantone, acrilico, etichette di carta dipinte a mano, ecc) e i colori esplodono in tutta la loro vitalità, dai gialli, ai violi, ai fucsia, agli aranci, con tonalità addirittura fosforescenti. Espone i suoi lavori in diverse occasioni e produce anche delle sedie ricoperte in seta vintange.

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Arte e Moda

Artisti Andreoli Aleardo, Arisi Davide, Benaglia Manuele, Branca Anna, Camera Marco, Cappellini Fabio, Corey Thomas, Cornini Marco, Ferrara Lucia, Fraschetti Enrico, Kawai Mami, Mantovani Rosy, Mariotti Marianna, Molin Anna, Onofri Marco, Pagliari Gabriela, Palazzolo Vittoria, Pivato Francesca, Poli Riccardo, Pollato Patrizia, Preti Antonella, Serra Annarita, Tristan Egò

Dal 17 giugno al 10 luglio 2015 Spazio Tadini, che dispone di una superficie di circa 500 mq dislocata su più livelli, luogo di eventi culturali nel panorama milanese, propone a cura della curatrice Silvia Ceffa in collaborazione con Michelle Kling Hannover una mostra originale e frizzante dedicata all’arte e alla moda in tutte le sue sfumature. Saranno esposte opere realizzate con l’utilizzo di svariate tecniche e materiali, alcune a soggetto femminile altre lasciate alla libera interpretazione di tale tema e la personalità che ne uscirà dalla realizzazione sarà la carta vincente della mostra: un tuffo nel glamour, nell’arte, nell’eleganza …Spazio Tadini si colloca in uno dei primi edifici in cemento armato del Novecento, tra le mura di una ex tipografia storica della città e dello studio che fu di uno dei più amati pittori e scrittori milanesi: Emilio Tadini.

Oggi è un luogo che dà spazio all’arte, alla musica, alla narrativa, alla poesia, alla saggistica, al teatro, alla danza e ai dibattiti culturali. Le opere degli artisti partecipanti alla mostra saranno esposte nel salone principale al piano superiore dove avverranno tutti gli eventi. Nel corso della mostra sono in calendario eventi correlati alla moda: 17 giugno, serata inaugurazione della mostra Sfilata di moda di Giada Grillotti

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Carla Foca
Scarpe da mangiare con gli occhi

Carla Foca si scopre stilista di scarpe per caso. Dopo una sua mostra- evento a Vigevano, patria del made in Italy della scarpa italiana, visita il museo dedicato alle calzature della città e subisce il fascino di questo accessorio di abbigliamento tra i più seduttivi dell'universo femminile. Così inizia a disegnare scarpe rigorosamente con il tacco, per rientrare nella classicità, ma nelle forme traggono, ispirazione dalla frutta, dalla verdura e dal mondo animale. Dalla matita di Carla vediamo così nascere le prime collezioni di questo giocoso modo di declinare la seduzione al femminile, per una donna alla moda, anche in carriera, ma che non perde mai il senso dell'humor. Una femminilità legata alla flora e alla fauna di madre terra di cui condivide la forza generatrice, la vitalità e lo spirito di procreazione e rigenerazione.

Le creazioni di Carla Foca si possono acquistare anche tramite il portale wardroba.com dedicato agli stilisti freelance e ai talent designer.

Biografia
Carla Foca è nata a Spadafora in provincia di Messina.

Nel 1972 si diploma presso l'Istituto d'Arte di Messina nella sezione Moda e Costume teatrale e inizia a collaborare come stilista con una sartoria di Messina. Vogue apprezza i suoi disegni da giovanissima e questo la spinge a proporre il suo lavoro oltre i confini dell'isola. Nel 1985 si trasferisce a Milano dove, ancora oggi, vive e lavora. Dopo una prima produzione, il suo lavoro subisce un rallentamento, assorbita, come molte donne, da figli e famiglia, ma il suo fervore creativo la porta presto a nuove sfide. Disegnatrice di grande creatività e fantasia gioca con le forme sinuose e seducenti del femminile cercando ispirazione da forme naturali come fiori, verdure e animali. Le sue donnine sono disegnate con un tratto rapido ed essenziale. Sono ironiche, maliziose, piene di sorprese, divertenti.

Nel 2004 espone a Vigevano e l'incontro con questa città e il suo museo della scarpa le fa nascere il desiderio di dedicarsi a una linea di produzione di calzature. Nel 2010 realizza i primi bozzetti in creta e poi i primi esemplari avvalendosi di una fabbrica di Vigevano e una di Cormano, dove la bravura dei loro artigiani riesce a esaltare l'originalità delle forme e la cura del dettaglio. Oggi le sue scarpe si possono anche ordinare on line su www.wardroba.com il social commerce per i talents designers.

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Fausta Bonfiglio
L'età della donna

a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

Una vita dedicata alla scultura e all’insegnamento quella di Fausta Bonfiglio, allieva a Brera di Alik Cavaliere e Giorgio Veronesi. Nella lavorazione della ceramica trova tutta l’ispirazione che le serve per portare avanti il suo percorso di ricerca, come artista e come donna. Infatti, proprio alle donne dedica il suo intenso lavoro. “Nel mio lavoro d’artista, ho sempre descritto la condizione della donna di fronte all’universo maschile – racconta Fausta Bonfiglio - Universo rappresentato da gabbie, dove talora compare una sfera, talvolta sfaccettata che rappresenta la situazione della donna davanti all’intricato e fragile mondo maschile. Per me l’uomo è un cubo , identico e chiuso in ogni lato, serrato ed ostile al cambiamento.

La donna è sfera, nucleo che separandosi produce nuova vita. Il mio lavoro racconta la difficoltà del confronto uomo/donna e il sogno che questa gabbia si sciolga e si apra al dialogo”. Da questa premessa parte tutto il lavoro di Fausta che la porta, nel tempo, a confrontarsi con temi sociali diversi, ma non fugge alla possibilità di proporre, insieme ad un discorso impegnato, anche un’arte più finalizzata all’estetica tant’è che dal 1980 al 1990 partecipa al MACEF come designer e produce diversi prodotti destinati all’arredamento sul mercato internazionale.

“Oggi la donna, se pur affrancata da molte situazioni di sottomissione – precisa Fausta Bonfiglio - , vive in una solitudine che la rafforza, ma non la completa. Nelle mie ultime opere questa gabbia si è aperta, ma uomo e donna vivono in uno stato di incertezza e confusione. Nuovi problemi si affacciano all’orizzonte, dati dalle nuove tecnologie di comunicazione, che in modo epocale, stanno trasformando la nuova società. Il virtuale ed il reale si confondono, nelle mie ultime opere, gabbie aperte e sfere giacciono su lastre di acciaio a specchio, dove questa ambiguità è ben evidente. E’ così che sono arrivata al pianeta “Terra”, luogo dove tutto il nostro vivere si compie. La Terra, unico luogo dell’universo, in cui siamo , e che dovremmo amare e rispettare, l’abbiamo calpestata, sfruttata e nel lavoro e nella sensibilità delle donne vedo la speranza di un mondo nuovo: l’età della donna”.

Biografia dell'artista
Fausta Bonfiglio nasce a L’Aquila il 6 giugno 1941. Abita a Milano e ha lo Studio in Via Venini, 83. Si diploma al Liceo Artistico di Brera, frequenta la Scuola di Scultura del Castello Sforzesco e l’Accademia di Brera sezione Scultura ed è allieva del professor Alik Cavaliere e di Giorgio Veronesi. Per due stagioni, negli anni ’60, lavora ad Albissola dove viene a contatto con artisti del calibro di Lucio Fontana, Mario Rossello ed Agenore Fabbri. Per 30 anni ha svolto attività didattica nella scuola ed ha attivato laboratori creativi per la lavorazione della ceramica. Dal 1980 al 1990 ha partecipato al MACEF come designer esponendo oggettistica per l’arredamento. Attualmente svolge la sua attività di scultrice ceramista nel suo studio/laboratorio di Milano, in Via Venini 83. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali ed è stata presentata in occasione di alcune mostre personali dal Professor Giorgio Braga e da Valeria Vaccari.

Per informazioni Melina Scalise Cell.3664584532 ms@spaziotadini.it

Ufficio stampa
Melina Scalise
ms@spaziotadini.it

Inaugurazione 17 giugno ore 18.30

Spazio Tadini
via Niccolò Jommelli, 24 Milano
Apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19
ingresso libero

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Luciano Bambusi
dal 19/11/2015 al 18/12/2015

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