Maison Musique
Rivoli (TO)
via Rosta, 23
011 9561782 FAX 011 9554546
WEB
Docmio
dal 18/5/2005 al 17/6/2005
011 9561782
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Segnalato da

Monica Mantelli



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18/5/2005

Docmio

Maison Musique, Rivoli (TO)

Passi del Minotauro: Der Krieger. La scelta dei due giovani artisti e' stata improntata su un trittico che vede un dipinto del volto dell'Imperatore Costantino affiancato da due possenti tori.


comunicato stampa

Passi del Minotauro: Der Krieger

Per proseguire i festeggiamenti per il 1mo Anniversario di Maison Musique, nell'ex macello progettato da Eugenio Mollino nel 1907 a Rivoli, la casa della musica e delle arti inaugura e invita giovedì 19 maggio dalle 19,30 alle 21 "Passi del Minotauro: Der Krieger", mostra di opere (tele con tecnica mista) sulla simbologia del Toro, il Culto di Mitra e la figura del Guerriero (Costantino).

Gli autori delle nuova installazione presso la caffetteria di Maison Musique sono il duo pittorico Docmio, composto dai torinesi Andrea Gammino e Paolo Pieretto. Docmio non è una corrente artistica ma piuttosto l'embrione di una "Bottega", come quelle del Rinascimento, e ama estrarre dall'inconscio quelle immagini già presenti nell'immaginario collettivo, quindi istintivamente famigliari e "già viste" come archetipi.

La scelta dei due giovani artisti è stata improntata su un trittico che vede un dipinto del volto dell'Imperatore Costantino affiancato da due possenti tori. ll toro, simbolo della forza creatrice, evoca l'idea di potenza, di impetuosità, e nella mitologia pagana era consacrato a Dioniso, dio della virilità feconda. Ecco dunque il senso nel titolo di "Der Krieger", il guerriero. Dal testo di presentazione della mostra: "Esiste nella produzione artistica di Docmio il recupero di un ricco patrimonio di immagini evocate dall'immaginario di sempre. Sono opere dedicate a grandi personaggi della tradizione letteraria e storica del passato. Opere su cui entrambi gli artisti lavorano da alcuni anni (nel modo dinamicamente alternato che li contraddistingue) fotografando, elaborando a computer, intervenendo con aniline ed olio per riproporre una nuova edizione di immagini archetipiche recuperate e rivisitate con l'occhio di oggi. Sono nuove icone, quasi totemiche, dell'attualità del Mito.

Le digestioni sedimentose proposte da Docmio, offono tele dedicate a Lacoonte, Costantino o i Tori (Guardiani del Culto di Mitra), quali soggetti mitologici a loro molto cari. Ciò che ci affascina di questi lavori è quanto essi siano capaci di trattenere, pur nel loro aspetto formalmente più classico, il Brucke, quel languore melanconico che una certa inquietudine espressiva di matrice tedesca fa aleggiare distintamente tra i movimenti aerei dei protagonisti. Latinità, Peloponneso, mood mittleuropeo sono alcuni degli spunti a cui si ispirano Andrea Gammino e Paolo Pieretto. Entrambi circondano i soggetti - quasi monocromi - di probabili incastri atmosferici tra sacro e pagano, tra demoni gioiosi e fragili sirene, tra dei e angeli. Le risultanze fanno scattare vibrazioni primordiali, rimandi inconsci al nostro passato più antico. Sovente l suggeriscono emozioni catartiche, ovvero capaci di trasformare lo stato d'animo di chi le guarda, trasferendo la vitale ritualità di cui sono pregne nella loro concezione mitopoietica più positiva. Sono dunque opere "anomale", fatte di livelli e di riferimenti traslati, capaci di contatto con quelle parti di noi stessi che vivono in risonanza con i simboli ancestrali dell'inconscio collettivo. Sono pezzi, collages, insomma, di tutto il nostro vissuto primordiale, accumulato e vivisezionato in un memoriale che crea somme e stratificazioni di ricordi. Somme di ricordi e tecniche artistiche che danno luogo a nuove proposizioni interpretative del mito di ieri nel contesto di oggi. Immagini ormai familiari e note, poiché ritagliate, perse e recuperate da quell'universo immaginifico della produzione scultorea e pittorica di tutti i tempi. (Monica Mantelli)

Prosegue, sempre a Maison Musique l'installazione a palco sul Minotauro e sulla Tauromachia "Impronte del Minotauro" di Dovilio Brero. Ha scritto di lui Vittorio Sgarbi: "La Stanza del Minotauro è infine di straordinaria inventiva e di felice figurazione: il mostro appare qui meno inquietante degli altri protagonisti, ormai reso innocuo e disarmato nella sua pura e arcaica animalità. Dovilio Brero ha per Mito una sorta di ossessione. Lo racconta per immagini, lo rispetta, lo trasforma e lo attualizza a modo suo, conservandone il significato, che è poi quello cosmico del rapporto dinamico fra il maschile e il femminile. La forza di questi lavori contagia l'osservatore; i volti, gli occhi dei suoi personaggi sono eventi che si rinnovano sempre dissimili; sono figure che popolano la mitologia mediterranea, e che fanno parte del suo e del nostro inconscio. Pittore e scultore di forte impatto estetico, Dovilio Brero è un rivelatore di entità mitiche prepotenti che appartengono ancora al nostro presente, per cui, sin dai titoli d'ogni suo ciclo pittorico, egli enuncia - e risolve con rara sapienza artigiana -un messaggio di tensione morale e sociale."

Alle 21,30,con ingresso libero, segue concerto di Fiamma Fumana e Il Parto delle nuvole pesanti in occasione del meeting EBU, l'ente che riunisce i responsabili della programmazione musicale delle principali radio nazionali europee. Il Parto delle Nuvole Pesanti: Nato nel '90, Il Parto delle Nuvole Pesanti ha finora realizzato sette album, fondendo stili e linguaggi differenti, dall'etno-rock degli esordi, alla canzone d'autore abbracciata nell'ultimo disco. La musica del Parto miscela la tradizione musicale italiana con alti contenuti poetici, e influenze world music, concedendosi originali sperimentazioni. Fiamma Fumana: Zampogne, fisarmoniche e canzoni popolari su temi come l'amore, il sesso e la fatica del lavoro nei campi, il tutto supportato da una base di elettronica. Fiamma Fumana, nati da un'idea di Alberto Cottica "transfuga" dei Modena City Ramblers, è il gruppo che oggi riesce nel modo migliore ad amalgamare melodie popolari e moderni grooves, ballate tradizionali e club culture.

Inaugurazione: giovedì 19 maggio dalle 19,30 alle 21

Maison Musique
via Rosta 23 - Rivoli (TO)

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Carlotta Castelletti
dal 24/4/2009 al 24/5/2009

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