Sala Museale Quartiere S. Stefano (Sala Cavazza)
Bologna
via S. Stefano, 119
051 6447566

Die Zeit
dal 28/2/2001 al 15/3/2001
051 6447566

Segnalato da

Eugenio




 
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28/2/2001

Die Zeit

Sala Museale Quartiere S. Stefano (Sala Cavazza), Bologna

'Die Zeit', ovvero il Tempo, nell'interpretazione che di esso danno tre artisti contemporanei, attraverso gli oggetti che l'uomo utilizza, e che invecchiano con lui caricandosi di significato; le case che si animano di vita propria e partecipano del movimento della gente. Nella Sala Espositiva Quartiere S. Stefano, Via S. Stefano 119, Bologna.


comunicato stampa

Mostra di Annalicia Caruso, Mela e Eugenio Santoro.

A cura di Massimo Matteuzzi.

"Die Zeit", ovvero il Tempo, nell'interpretazione che di esso danno tre artisti contemporanei, attraverso gli oggetti che l'uomo utilizza, e che invecchiano con lui caricandosi di significato; le case che si animano di vita propria e partecipano del movimento della gente; gli spazi della Metafisica che rappresentano il Tempo come un'entità assoluta, vuotata dei concetti che noi vi riversiamo dentro ogni giorno.

Il Tempo è attorno a noi, ma ne siamo consapevoli solo indirettamente, grazie ai segni che deposita nel nostro mondo.

"La realtà sensibile è in movimento" (Aristotele, la Metafisica, libro III).

Annalicia Caruso, interpreta il Tempo attraverso forme statiche, ovvero il movimento estremo portato al suo limite: l'apparente immobilismo. Lavorando per sottrazioni, realizza la propria sintesi giocando sul tempo della composizione pittorica, prendendo le mosse dal tempo fermato da Giorgio Morandi.

L'artista ci presenta anche il tempo meteorologico, con le sue peculiarità di movimento, e l'alternanza del giorno e della notte, attraverso l'uso di tecniche miste da lei sperimentate.

Mela (Marco Lendinara), le sue vedute urbane riflettono un movimento in cui gli elementi architettonici partecipano alla vita umana, colta in un'atmosfera di fantasia e di irrealtà che richiama tempi e luoghi depositati nel nostro immaginario; un flusso che erompe tramite la forza del colore ad olio sulla tela, steso in modo netto ed estremamente pulito.

Eugenio Santoro, usando olio su tela coglie il non-tempo, un attimo assoluto, il vuoto della Metafisica non riempito dai soliti contenuti della nostra esperienza quotidiana. Tutto ciò che rimane è un paesaggio che conteneva qualcosa, che inevitabilmente si è dissolto; un'ombra, una mano appoggiata, un sogno che entra da una finestra, una casa che ha avuto abitanti. Il Tempo ci lascia come testimonianza solo uno spazio.

Orario - tutti i giorni - dalle 10.00 alle 18.30

Sala Espositiva Quartiere S. Stefano - Via S. Stefano 119 - Bologna - Tel. 051 6447566

Durata: 1 Marzo - 15 Marzo 2001

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