Galleria Studio 20 Arte Contemporanea
Cagliari
via Sulis 20 (Palazzo Valdes)
328 5780699
WEB
Franco Podda
dal 9/3/2006 al 24/3/2006
Da martedi' a sabato dalle 17.30 alle 20.30

Segnalato da

Galleria Studio 20 Arte Contemporanea



approfondimenti

Franco Podda
Roberta Vanali



 
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9/3/2006

Franco Podda

Galleria Studio 20 Arte Contemporanea, Cagliari

20 opere di fotomanipolazione digitale su forex. Muovendo da una dimensione antropologico/esistenziale che vede il corpo come luogo di identificazione, Podda prende le distanze da tutto cio' che e' naturale per elaborare una visione artificiale della realta'.


comunicato stampa

EthnyCity

a cura di Roberta Vanali

La programmazione della Galleria Studio 20 Arte Contemporanea continua con il terzo appuntamento dedicato all’artista digitale Franco Podda che inaugura la sua prima personale, venerdi' 10 marzo, alle ore 19, dal titolo EthnyCity. Curata da Roberta Vanali e costituita da venti opere di fotomanipolazione digitale su forex, la mostra potra' essere visitata fino al 25 marzo.

"Muovendo da una dimensione antropologico/esistenziale che vede il corpo come luogo di identificazione, Franco Podda prende le distanze da tutto cio' che e' naturale per elaborare una visione artificiale della realta' che si concretizza attraverso la tecnologia informatica in quanto il mondo esterno passa dalle pagine dello schermo ove prendono vita espressioni basate sui linguaggi che sono un’estensione della nostra mente, per citare De Kerckhove. Nell’era della psicotecnologia, con lucida analisi - talvolta sconfinante nel cinismo - l’artista indaga tra le pagine del web per impossessarsi d’immagini che seziona, manipola e rielabora pittoricamente, con abile intervento digitale, sviscerando aspetti borderline dell’era contemporanea. Lacerti d’identita' sottoposti a trasmutazioni digitali, icone glamour deturpate, immagini bondage decontestualizzate e assemblate rientrano in quel linguaggio ibrido che ben si adatta alla definizione melting pop coniata da Gianluca Marziani per indicare la contaminazione/fusione dei codici espressivi poiche' e' la scienza, sola religione dell’avvenire, come tuonerebbe Francois Raspal.

Dissolvenze che integrano abilmente non luoghi, che disgregano la materia per fondere reale e virtuale, codici criptici che non raccontano ma caricano le immagini di significati ambigui - prescindendo da qualunque compiacimento estetico e dall’autoreferenzialita' della rappresentazione - divengono pretesto per affondare la lama tra le piaghe della societa' postmoderna. Saturazioni cromatiche su sfondi enfatizzati da tonalita' purpuree convergono a delineare identita' in un connubio che racchiude la femminilita' provocante memore di Nobuyoshi Araky e la sottile poesia dei ritratti di Basile'.

Specchio di una condizione socio-esistenziale facilmente percepibile, EthnyCity e' una riflessione sull’identita' dove e' implicito il concetto di diversita' che diviene portavoce di un vissuto collettivo attraverso il corpo in quanto "involucro" che la contiene. Il corpo come soggettivita' culturale, come strumento d’indagine e oggetto plasmabile che incarna un eros mai troppo ostentato. Il corpo come luogo di ambiguita' e solitudine, di sperimentazione e mutazione. Il corpo al confine fra trasgressione e poesia." (Roberta Vanali da presentazione catalogo)

Inaugurazione: venerdi' 10 marzo, alle ore 19

Galleria Studio 20 Arte Contemporanea
Via Sulis 20 (Palazzo Valdes) - Cagliari
Ingresso da martedi' a sabato dalle 17.30 alle 20.30

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