Quattro Sedi
Locarno e Losone

Apertura Collettiva
dal 7/4/2006 al 19/6/2006
ore 20

Segnalato da

La Fabbrica



 
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7/4/2006

Apertura Collettiva

Quattro Sedi, Locarno e Losone

A Locarno e Losone un intenso week end di eventi legati all'arte contemporanea. Tra gli altri la mostra "feelings" di Miltos Manetas, la proiezione di un video di Oliver Pietsch e di 28 filmportraits Photo - suisse.


comunicato stampa

Il gruppo informale SPAC - spazi per l'arte contemporanea si sta ampliando ed al vernissage in comune di sabato 8 aprile partecipera' anche l'associazione culturale niska che - come gli altri spazi di Locarno - aprira' una nuova mostra in sequenza, tra le 15 e le 18.

La fabbrica quel giorno operera' in sinergia anche con la Pinacoteca comunale Casa Rusca (Locarno) e il Museo comunale di arte moderna di Ascona, che apriranno rispettivamente alle 17 e alle 19 le proprie sezioni della mostra PHOTOsuisse, comprendente lavori di 29 protagonisti della fotografia svizzera d'oggi. Dopo l'apertura alle 20 dell'esposizione Feelings, nuovo ciclo di opere del noto artista internazionale Miltos Manetas, alle 20.30 nella sala Ctonia sara' possibile vedere tutti i filmportrait che SRG SSR ide'e suisse ha realizzato sui fotografi inclusi nel progetto PHOTOsuisse.

Tornando all'esposizione losonese, e' importante notare che si tratta di uno dei principali progetti espositivi finora realizzati dalla fondazione la fabbrica. Miltos Manetas, nato nel '64 ad Atene, e' vero artista cosmopolita, e il mondo d'oggi, il mondo globalizzato e' l'oggetto della sua arte. Un mondo che non e' certamento solo reale ma anche virtuale: assai noti son i suoi lavori su icone da videogioco come Lara Croft e i Poke'mon. Del resto Manetas e' un vero profeta - nella pratica d'artista ma anche come teorico - dell'impiego piu' ampio nel fare arte delle tecnologie piu' recenti.

La frequentazione ormai decennale di tale ambito, e di tanti artisti affascinati da nuovi strumenti, lo ha condotto addirittura a creare un movimento artistico - Neen (nome creato al computer da una societa' di branding) - basato sulla sinergia tra artisti, tra tecniche e finanche tra ambiti apparentemente lontani, come le arti figurative, la composizione musicale, l'architettura e l'arte applicata. Di Neen esce in questi giorni la prima monografia ed e' in corso a Milano un'importante esposizione presso la galleria Pack. Nel corso dell'esposizione di Manetas daremo spazio anche a Neen con videoproiezioni di opere realizzate da alcuni degli artisti componenti e sara' disponibile la monografia suddetta. In Feelings Manetas ha ideato una nuova tecnica, direi digitale-manuale: col mouse, tramite un semplice software, realizza dei disegni che stampa su fogli normali. Li bagna con differenti solventi e ne manipola il tratto con le dita. Poi rifotografa i fogli cosi' modificati e stampa le foto su grandi fogli di carta fotografica. La dimensione finale normale di questi disegni digitali e' tale da sorprendere: circa 126 x 160/175 cm. Come ha dichiarato Enzo Cucchi per la sua bella e particolarissima installazione di disegni attualmente in corso all'Accademia di Francia (Roma), "disegnare e' una funzione vitale, come mangiare e dormire. Il disegno non mi abbandona mai" e anche al computer questo puo' essere certamente vero.

E ancora: "Il disegno e' il primo proiettile al cuore. Il primo sparo" - direi il modo piu' rapido ed efficace di manifestare una sensazione, per esempio quella intrinsecamente organica ma anche estetizzante suscitata da una postura. Il disegno, dunque, che rimane modalita' espressiva fondante anche nel lavoro di un pioniere dell'arte digitale, come Manetas. Questo e' il tema principale delle figurazioni del ciclo Feelings: posizioni e atteggiamenti di compagni di strada di Manetas - riconosciamo Lucilla Vaccari e Mai Ueda, entrambe Neenstars, come si definiscono un po' alla Warhol gli artisti Neen - e altre figure umane.

Non si tratta di ritratti consueti o passatisti: anche nei soggetti - come nelle tecniche - un artista Neen ha un che di neofuturista. Forse si puo' ritenere Neen, infatti, come il tentativo di un nuovo futurismo per l'inizio del 21' secolo. Nulla di postmoderno, secondo me, ma un movimento legato a un "nuovo moderno", con le tecnologie digitali "for the masses" al posto delle prime macchine che sfidarono i cieli o provocavano la prima, intensa, ebbrezza di una corsa su strada.

Qui tecniche odierne rappresentano figure e sensazioni dell'oggi. Cito - mi sembra assolutamente riapplicabile - il Manifesto dei pittori futuristi (1910): "E possiamo noi rimanere insensibili alla frenetica attivita' delle grandi capitali, alla psicologia nuovissima del nottambulismo, alle figure febbrili del viveur, della cocotte, dell'apache, e dell'alcolizzato?". Un secolo dopo la stessa esigenza di attualita', e finalmente un rapporto non piu' solo conflittuale col nuovo millennio e con l'apporto tecnologico conseguente.

I disegni della serie Feelings son stati stampati da Manetas anche su t-shirt che si possono acquistare presso il bookshop de la rada, a Locarno. Per conoscere meglio Manetas e i suoi progetti e testi invitiamo a navigare i siti www.manetas.com e www.neen.org.

Per l'importanza e la bellezza di queste opere abbiamo scelto di mantenere la mostra fino al 20 giugno, anche per far conoscere l'esposizione, prima della sua chiusura, al pubblico e alla stampa presenti alla prossima Art Basel.

Domenica 9 aprile alle 15 vi sara' poi la visita guidata all'esposizione con la presenza di Miltos Manetas. Poi da Losone il pubblico sara' invitato a visitare i quattro spazi locarnesi aderenti a SPAC per ritornare alla fabbrica in serata.

Alle 19.30 infatti iniziera' la cena con gli artisti e i curatori dei vari spazi (la partecipazione e' aperta; prenotazioni al numero +41.78 7186214) mentre alle 21.30 in sala Ctonia (di nuovo a ingresso libero) sara' possibile vedere il video Addicted dell'artista tedesco Oliver Pietsch, proposto da la rada nell'ambito dell'esposizione Il museo insostenibile.

Ringraziamo tutti per l'attenzione e i mezzi di comunicazione per l'informazione su una mostra e un intero weekend d'arte contemporanea davvero di grande rilevanza e interesse.

Programma:

sabato 8 aprile

vernissage in comune SPAC - spazi per l'arte contemporanea
dalle 15 alle 18 a Locarno (la rada, Galleria Ammann, studiocristinadelponte, niska)

h 20.00 vernissage a Losone, la fabbrica

Feelings

nuove opere di Miltos Manetas
a cura di Riccardo Lisi
(fino al 20 giugno 2006)
www.manetas.com

h 20.30 proiezione in successione dei 28 filmportraits PHOTOsuisse
(in sala Ctonia, ingresso libero

h 20.30 cena PHOTOsuisse

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domenica 9 aprile
apertura speciale dalle 15 alle 24 h 15.00 visita guidata dell'esposizione Feelings in seguito tour nelle spazi SPAC a Locarno

h 19.30 cena con artisti e curatori delle 5 esposizioni SPAC
(prenotazioni al +41.78 7186214)
h 21.30 proiezione del video Addicted, Oliver Pietsch (D)
(in sala Ctonia, ingresso libero)

Lo studiocristinadelponte a Locarno presenta la prima mostra personale di Pascal Schwaighofer.

La fabrica
Via Locarno 43a - Losone

SPAC-Spazi Per l'Arte Contemporanea
presso la Ferriera, via della Posta - Locarno

Studio Cristina dal Ponte
Via Borghese 20 - Ascona

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