Municipio
Citta' di Castello (PG)
piazza Gabriotti, 1

Pistoletto: Codice Inverso
dal 6/4/2001 al 9/6/2001

Segnalato da

Irma Bianchi Comunicazione



approfondimenti

Pistoletto
Giuliano Serafini



 
calendario eventi  :: 




6/4/2001

Pistoletto: Codice Inverso

Municipio, Citta' di Castello (PG)

La mostra promossa e organizzata dal Comune di Citta' di Castello con gli auspici della Fondazione Palazzo Albizzini - Collezione Burri, si presenta come un percorso dentro il tessuto storico urbano della citta', ed offre una reinterpretazione di alcuni siti monumentali attraverso l'esposizione di opere realizzate dagli anni Sessanta a oggi.


comunicato stampa

La mostra promossa e organizzata dal Comune di Città di Castello con gli auspici della Fondazione Palazzo Albizzini - Collezione Burri, si presenta come un percorso dentro il tessuto storico urbano della città, ed offre una reinterpretazione di alcuni siti monumentali attraverso l'esposizione di opere realizzate dagli anni Sessanta a oggi.

L'esposizione curata da Giuliano Serafini presenta attraverso grandiose installazioni, sculture, quadri specchianti, impianti sonori e segni evocativi, il lavoro artistico di Pistoletto volto a suggerire tracce, analogie e dissonanze tra l'arte di ieri e di oggi, interrogando tutto un assetto storico-ambientale per consentire al visitatore di valutarlo secondo una prospettiva concettualmente allargata.

Il percorso è suddiviso in sei diverse "stazioni", quanti sono i luoghi individuati dall'artista per ambientare le varie opere.

Ogni spazio deve essere considerato come "tempo", dal momento che l'itinerario ha per oggetto-referente la storia, dei cui significati e contenuti, come indica il titolo "Codice Inverso", Pistoletto suggerisce anche in questo caso il rovesciamento. L'artista dichiara: "quando lavoro con la dimensione del tempo sarà difficile trovarmi là dove mi si aspetta. E' per questo che ho inventato la teoria del passo 'laterale'."

Nello sconfessare l'unicità del valore-arte, Pistoletto ha selezionato per Città di Castello una serie di opere puntando soprattutto sulla valenza metaforica dei vari luoghi cui sono state destinate. Si va dalla "laica" Venere degli Stracci ambientata nell'atrio del gotico Palazzo Comunale, sede storica del potere civile, definita dal curatore in catalogo lo "Spazio del Capitano", ai Quadri Specchianti, le Gabbie a specchio, il Metro cubo di infinito e le Tavole della Legge del rinascimentale Palazzo Vitelli alla Cannoniera che ospita la Pinacoteca Comunale: qui, nello "Spazio dell'Arte" per antonomasia, l'ambiguità dell'immagine riflessa si trova dialetticamente a confronto con il concetto stesso d'arte intesa come doppio, imitazione e mistificazione. E' poi la volta dello "Spazio del Vescovo", il barocco Oratorio degli Angeli, dove L'Urlo della Lupa, installazione sonora che riproduce suoni e rumori di Roma, ci immerge in una sorta di abisso psichico; per continuare con la monumentale scultura di poliuretano Alter Ego, ancora un segno di contraddizione rispetto al luogo in cui viene installata, che è il portico di Palazzo Vitelli a Sant'Egidio, lo "Spazio del Principe", aulico fondale di un umanesimo al tramonto. L'antico Pozzo della Rotonda, dove Pistoletto ambienta Autoritratto di stelle, fa da suggestivo richiamo a una cerimonia iniziatica, che è quella della conoscenza di sé, della discesa-risalita eraclitea, per la quale "la via verso l'alto e verso il basso è la stessa via": siamo allo "Spazio dell'Identità".

Tre video collocati nel Palazzo del Podestà documentano altrettanti momenti del lavoro di Pistoletto, tra cui quello relativo alla personale del Museo di Lucerna del 2000.

Michelangelo Pistoletto, una delle massime presenze dell'arte italiana e mondiale degli ultimi quarant'anni è interprete tra i più geniali dei grandi movimenti d'avanguardia, dalla Pop Art all'Arte Povera fino alla performance teatrale e all'installazione ambientale e multimediale. La sua opera si può riassumere in un vasto e "aperto" programma creativo dove convergono varie discipline artistiche, concettuali, sociali e pedagogiche: "Progetto Arte".

Nella sua lunga e intensissima attività artistica, Pistoletto, che è stato tra l'altro docente all'Accademia di Belle Arti di Vienna, ha preso parte alle più importanti rassegne internazionali (Biennale di Venezia, Documenta a Kassel, Biennale di San Paolo) e ha tenuto mostre personali nei maggiori musei quali: Palais des Beaux-Arts a Bruxelles, Palazzo Grassi a Venezia, Nationalgalerie a Berlino, Museum of Modern Art a San Francisco, Forte del Belvedere a Firenze, Museo di Capodimonte a Napoli, Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma, ecc.

Sue opere si trovano nelle principali collezioni pubbliche e private del mondo.

Promossa, organizzata e patrocinata dal Comune di Città di Castello con gli auspici della Fondazione Palazzo Albizzini - Collezione Burri, la mostra diventa così un'ideale ma anche naturale espansione del messaggio d'arte e di cultura lasciato dal grande maestro umbro.

Per l'occasione viene pubblicato un catalogo bilingue con un saggio di Giuliano Serafini, esteso anche al lavoro storico di Pistoletto con la riproduzione di tutte le opere ambientate.

Sede mostra
Palazzo Comunale, Città di Castello (Perugia)
Palazzo Vitelli alla Cannoniera
Pinacoteca Comunale
Palazzo Vitelli a Sant'Egidio
Oratorio degli Angeli
Pozzo della Rotonda
Palazzo del Podestà

Inaugurazione sabato 7 aprile ore 18.00

Orari: 10-13 / 14.30-18.30. Lunedì chiuso

Ingresso mostra: intero £.8.000, ridotto £.5.000 biglietteria a Palazzo Comunale

Informazioni al pubblico e prenotazioni visite: Pinacoteca Comunale, Tel.075.8520656-8554202
E-mail: pinacoteca@cdcnet.net

Ufficio Stampa: Irma Bianchi Comunicazione, via Arena 16, 20123 Milano, Tel.02.89404694 - 02.89400732 Fax.02.8356467,
E-mail: irbian@tiscalinet.it

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